Recensione: La grande guerra – Storia di nessuno

Editore BeccoGiallo
Autori Alessandro di Virgilio, Davide Pascutti
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2015
Formato 17×24 cm
Numero pagine 112

Prezzo 15,00 euro

Si sentivano tanti botti, ma erano lontani,
come quando ci sono i fuochi per il santo del paese mio.
Sembrava una festa, una festa senza colori.

– da La grande guerra – Storia di nessuno

LA STORIA DI “NESSUNO”

Sulla Prima Guerra Mondiale molto è stato scritto. Ma Davide Pascutti e Alessandro di Virgilio sembranola-grande-guerra suggerirci che non è mai abbastanza. Questo il motivo per cui La grande guerra –  Storia di nessuno si legge con piacere.

La grande guerra la conosciamo tutti, grazie a diverse fonti: i manuali di storia, i romanzi dei narratori che sono stati protagonisti stessi del conflitto, le opere d’arte degli artisti e le scene dei film dei grandi registi. I più fortunati, inoltre, hanno sentito le storie dei nonni o dei bisnonni che hanno preso parte agli scontri.

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Eppure Alessandro di Virgilio sceglie di raccontarci un altro “pezzettino” di quei tre anni di Storia italiana, attraverso le lettere di un soldato napoletano alla propria moglie. È la storia di “Nessuno” – il soprannome affibiato al giovane dai suoi compagni per via del suo cognome, Degli Espositi (che etimologicamente deriva da “esposti”, ovvero i bambini che le madri dopo il parto abbandonavano nella ruota degli esposti) – ma è anche la storia di tutti perché le guerre non hanno “colore” politico, etnico o religioso. Persino la la grande guerra3sfumatura dialettale che connota la provenienza di ogni soldato è quasi un elemento effimero: nel momendo della violenza, della sofferenze e della morte tutti gli uomini sono “nessuno”, hanno paura e sono insicuri, non c’è distinzione.

IL COLORE DELLE GUERRE

No, le guerre non hanno colore: sono proprio grigie e asettiche come ci illustrano i disegni di Davide Pascutti. Dopo tre anni di conflitto, gli occhi del soldato Esposito sono stanchi e appannati, fumosi come le vignette battute dalla pioggia costante, tuttavia la sua mano non cessa di trascrivere l’orrore che vedono.
Completa il volume una ricca appendice, con una rapida cronistoria della Grande Guerra e stralci di diari di guerra e lettere dal fronte di altri soldati italiani. Utilissima, inoltre, la bibliografia, essenziale e curata.
Un’opera, a mio avviso, da tenere sugli scaffali della propria libreria, da prestare e da regalare perché nel suo piccolo ci aiuta, dopo cent’anni, a tenere viva la memoria per una pagina di Storia che resterà indelebile. Buona lettura!


La grande guerra. Storia di Nessuno
Piena di niente
Saluti e bici. Sillabario illustrato di storia, manutenzione e politica della bicicletta
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C4 MATITE:

Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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