Recensione: La linea d’ombra

Editore Kleiner Flug
Autori Andrea Laprovitera e Valentina Raddi
Prima pubblicazione Ottobre 2017
Prima edizione italiana Ottobre 2017
Formato 21 x 28,5 cm
Numero pagine 67 a colori

Prezzo 16,00 euro

L’OPERA DI CONRAD

La linea d’ombra è un romanzo del 1917 scritto da Joseph Conrad, scrittore polacco vissuto in Inghilterra, uno degli esponenti più importanti della letteratura inglese del ‘900.

Anche stavolta Kleiner Flug pubblica un graphic novel di qualità ispirato a un classico letterario.

Ma andiamo a raccontare di cosa si tratta.

I FATTI

Il protagonista è un giovane comandante di una nave (il cui nome, come nel romanzo, non verrà mai nominato) che decide di abbandonare la carriera, anche per via di problemi al fegato. Si stabilisce in una locanda, dove assiste a un dialogo sospetto riguardo una lettera della capitaneria di porto tra due avventori, uno dei quali è un capo cambusiere. Incalzato dal capitano Gilles, anche lui frequentatore del posto, costringe il cambusiere a rivelargli il contenuto del documento. Viene a sapere che si cerca un capitano per una nave e, recatosi alla capitaneria di porto, gli viene offerto il lavoro. Sorpreso, il giovane accetta, contento di evitare anni di gavetta.

Giunto alla propria nave dopo quattro giorni di traversata, fa la conoscenza del primo ufficiale, Burns, che gli racconta di essere scampato alla morte, assieme a tutto l’equipaggio, per mano della follia del precedente capitano, il quale invece non è sopravvissuto. Burns è convinto che il defunto capitano, sepolto in mare sulla rotta del loro viaggio, abbia maledetto la nave e afferma che se non avesse moglie e figlio, non avrebbe continuato a prestare servizio. Non dando peso a quelle che il giovane capitano reputa sciocche superstizioni, il viaggio comincia. Ma ben presto Burns e quasi la totalità dell’equipaggio vengono colpiti da una misteriosa malattia tropicale che li indebolisce e, nel caso di Burns, fomenta paure e follie. Solo il protagonista e il cuoco, Ransome, sembrano immuni. Inoltre, la nave si è imbattuta in una terribile bonaccia, e non sembra possibile poter proseguire. Che si tratti davvero di una maledizione?

L’ADATTAMENTO

Il fumetto è molto fedele all’opera di Conrad, e devo dare una nota di merito allo sviluppo del protagonista. Nell’opera originale infatti viene descritto come annoiato e reputa tutti indegni della sua considerazione. Nel corso della vicenda imparerà a dare più fiducia agli altri e soprattutto a essere più umile, avviandosi verso la strada della maturità. Nelle prime pagine del fumetto notiamo subito come il protagonista non sia molto socievole, come risponda con sufficienza persino al suo superiore, il quale lo lascia andare con un malcelato rimpianto. Il suo comportamento muta in modo impercettibile pagina dopo pagina, man mano che la storia avanza, eppure il protagonista sarà del tutto diverso da quello che osserviamo nelle prime pagine.

Ottimi i disegni, semplici, cartooneschi, che spezzano con l’atmosfera che si fa via via più pesante.

CONCLUSIONE

La linea d’ombra è un buon adattamento dell’opera omonima, sicuramente ha il pregio di esserle fedele. Ho trovato che la narrazione, all’inizio, fatichi a partire, ma presto si riprende molto bene, catturando l’interesse.

Il prezzo è nella media, considerando anche che è a colori.

Consigliato.

C4 MATITE:

Elena Astarita

Mi chiamo Elena e sono un' accanita lettrice di libri e fumetti. Nel 2014 ho frequentato il corso di sceneggiatura della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia e da allora cerco di farmi strada nel settore. Mi piacciono tutti i generi di storie e mi piacerebbe riuscire a sperimentare ogni mezzo possibile per raccontare le mie.

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