Recensione: La storia della musica pop a fumetti

Editore Edizioni NPE
Autori Enzo Rizzi
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 21 × 30 cm, brossurato
Numero pagine 80 in b/n

Prezzo 9,90 euro

TRA STORIA E CULTURA

La storia e la critica musicale, come ogni forma d’arte, si sono sempre intrecciate di pari passo: se non c’è arte non può esservi critica, giudizio, parere, se manca la critica l’arte o rimane appannaggio di occhi distratti o pura, libera evasione determinata da una visione unica, soggettiva. Non ci sarebbe nulla di male in questo. Eppure il veto di un giudice esperto permette di proseguire nella scoperta di ciò che di più profondo riesce a trasmettere l’arte. Altrimenti la critica dirige anche il traffico dei gusti, distingue le tendenze e scova i talenti promettenti. L’arte si studia per capire proprio la storia della nostra vita. Serve a scandire le fasi del tempo. Con La storia della musica pop a fumetti si fa proprio questo: si affronta un genere musicale, analizzandolo mettendo sotto la lente i più grandi gruppi che si sono alternati dagli ultimi decenni del ‘900 fino ai nostri giorni, restituendoci non solo un affresco culturale ma anche un pezzo di storia che tutti noi, in pieno o di striscio, abbiamo vissuto.

PO-PO-PO-POP

C’è poco da fare, il Pop è quel genere infido da nascondere sotto il letto, non sia mai facessimo brutta figura quando siamo in gruppo e tutti parlano di Katatonia e dei Lunatic Soul mentre noi, giusto qualche minuto prima, tremavamo ascoltando Shakira. Sì, il Pop è quel minestrone in cui si possono annoverare molti scempi della musicalità ma è anche una fucina di storie, una collezione di aneddoti, tragedie, tossicodipendenze e stravaganze che nulla ha da invidiare ai pilastri della nicchia più alternativa. Il Pop, inoltre, è più di semplice musica: il Pop è un pifferaio che incanta i popoli e li spinge a seguire le proprie orme ed è anche una macchina da miliardi di dollari. Sarebbe sciocco semplificarlo come qualcosa di banale, soprattutto se siamo appassionati di storia della musica in generale.

BAD ROMANCE

Ecco che un volume come questo, indi, è un utile compendio per approfondire la branca più reazionaria (all’apparenza) dei suoni melodici. Enzo Rizzi, l’autore, servendosi del fidato e scorticato alter-ego Heavy Bone, scava nelle biografie dei grandi protagonisti portando alla luce pregi e difetti, umanità e carriera, in un’alternanza di schede descrittive in ordine alfabetico, completate da disegni iper-realistici che riproducono gli artisti nella varie fasi della vita che vengono raccontate. Un manuale quindi, il cui punto di forza è la possibilità di selezionare l’artista che più ci interessa e passare subito al suo paragrafo oppure sfogliare il volume, stampato in una pregevole edizione, lasciandosi accattivare una scheda dopo l’altra. Il suo limite è di contro la limitata raccolta di informazioni da sintetizzare nel poco spazio dedicato ad ognuno probabilmente per esigenze editoriali, due pagine per ogni artista, che se da una parte permettono una fruizione rapida dall’altra non ci lasciano così tanto edotti.

THRILLER

Se, per esempio, parliamo di icone del calibro di Micheal Jackson è difficile che, anche un fan medio, trovi qualcosa di più di un riassuntino. Diversamente per altri artisti ma sarà difficile non aver mai sentito parlarne dato che si tratti di veri e propri alfieri, Re e Regine del pop.

L’utilità di questi manuali è sempre funzionale all’uso che si intende farne: se siete appassionati e collezionisti di musica potreste trovarci del fascino, indipendentemente da quanto ne sappiate sull’argomento. Se di musica vi interessa solo la fruizione, potrebbe piacervi un nuovo stimolo d’approfondimento. Se, come me, avete già Storia della musica Rock e Storia della musica Metal, è un acquisto obbligato per completare la collezione. Se vi piacciono i Cripple Bastards potete usarlo per pulirvi il culo.


La storia della musica pop a fumetti
Heavy Bone. Storia del metal a fumetti
Heavy Bone. Storia del rock a fumetti
Heavy Bone. La grande storia del rock a fumetti
Heavy Bone. Diabulus in musica

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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