Recensione: Lady Snowblood

137142_original

Editore Kadokawa Shoten
Autori Kazuo Koike e Kazuo Kamikura
Prima pubblicazione 1972
Prima edizione italiana J-Pop 2014
Formato 12 x 17 cm
Numero pagine 200 in b/n
Prezzo 7,50 euro

In una mattina di morte, il fragore delle onde del mare. Una donna che si incammina lungo la spiaggia della vita, ha già da tempo rinunciato alle sue lacrime. Una donna che si incammina lungo le strade della vendetta, ha già da tempo rinunciato al suo cuore.

IL SAPORE DELLA VENDETTA

News48877Lady Snowblood è il racconto di una vicenda che ha un solo tema fortissimo: la vendetta. Da sempre caro alla letteratura di ogni tempo e paese, anche qui viene analizzato e sviscerato come il migliore copione vuole che accada. Leggendo il manga non sarà affatto difficile ripercorrere molte sequenze che hanno reso immortali i due film di Quentin Tarantino, Kill Bill, pellicola che ha attinto da quest’opera a piene mani, omaggiandola di conseguenza. Il sistema narrativo è architettato su uno schema ampio che svela i suoi particolari con molta lentezza, in un continuo succedersi di avvenimenti e rimandi, utilizzando la strategia del flashback, restituendo una trama viscosa e per larghissimi tratti così densa da impedire una lettura scorrevole. Si succedono segmenti votati ad una natura verbosa, dove si viene a conoscenza delle motivazioni che spingono Yuki, la protagonista, a realizzare il proprio piano di vendetta, a rapidi cambi di marcia dove gli scontri, l’azione e il dinamismo innestano una marcia spedita e più leggera.

Le vicende hanno una connotazione storica molto precisa: siamo nell’era Meiji (metà del XIX), in un Giappone che ancora risente dell’arretratezza legata alle tradizioni feudatarie, dove le caste sono dettate dalla nascita e nelle quali pare non esistere nessun tipo di riscatto. Il tema delle donne poi è delicato, amate e onorate al pari di creature divine o disprezzate come oggetti di poco conto. Il perno principale della storia è la vendetta e questa si compie nel più crudo e violento dei modi, la morte è la giusta punteggiatura alla grammatica dell’esistenza; di conseguenza pure il contesto umano è avvolto dalla crudezza dei gesti, sia che conducano alla morte, sia che abbiano le nudità protagoniste. Nel racconto, nulla è celato o velato dal non detto o non visto, nulla merita di essere camuffato o irrisolto.

LE SCELTE DELL’AUTORE

Il percorso della vendetta come valore umano di riscatto, di giustizia, di pulizia è da sempre tenuto in fortissima considerazione, e sempre LadySnowblood20costringe il lettore, in questo caso, a scegliere tra l’empatia verso la protagonista e l’orrenda asprezza della sua reazione, a chiedersi quale forma di sopruso possa giustificare un moto così aspro e duraturo. La coppia di autori Kazuo Koike (storia) e Kazuo Kamikamura (disegni) a cavallo tra il 1972 e 1973 compongono questa sinfonia ponendo al centro insolitamente una donna, una bambina frutto di una profonda cattiveria, educata per volere della madre, morta proprio nel darla alla luce, alla vendetta e quindi alla più plateale delle rivincite. Yuki è pure dotata di una bellezza insolita, solare, clamorosa, arma naturale che le consentirà con più facilità di spalancare le porte su cui una società misogina ha fondato i propri robusti principi. La storia procede lungo i binari di un racconto fitto, da sbrogliare; i disegni, seppur piacevoli, risentono delle caratterizzazioni di un periodo artistico molto preciso. Il dinamismo non è propriamente il punto centrale dell’espressione artistica, certi espedienti grafici erano appena alla prima sperimentazione ma questa mancanza non altera il valore dell’opera, dotata comunque di una discreta qualità complessiva che ne fa un fumetto di buona fattura. Idealmente si colloca in un tratto di passaggio tra i manga dell’epoca classica, alla maniera della scuola di Tezuka, e un’epoca moderna che vuole rinnovarsi, che cerca un’altra fonte di ispirazione. Certo non è un manga per tutti, si deve affrontare questa lettura con la dovuta consapevolezza, armati dei giusti strumenti.

Nota a margine va fatta a J-Pop che restituisce al pubblico un’opera confezionata con grande cura e avvolta in un cofanetto composto da tre ricchissimi volumi.


Lady Snowblood box vol. 1-3
Lady Snowblood: 1
Lady Snowblood: 2
Lady Snowblood: 3
Lady Snowblood (Special Edition) (2 Dvd)




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.