Recensione: L’albero rosso

Editore Tunué
Autori Shaun Tan
Prima pubblicazione Ottobre 2017
Prima edizione italiana Ottobre 2017
Formato 23,5 x 31 cm
Numero pagine 32 a colori

Prezzo 14,90 euro

Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.

LA TRAMA

Una ragazzina dai capelli arancioni si sveglia e, desolata, guarda alcune foglioline nere cadere dal soffitto della sua cameretta fino a riempirla. Sembra che l’autunno sia arrivato e pervada ogni cosa. La giornata  non promette nulla di buono, ma la bimba può solo uscire sperando di trovare qualcosa di meglio. La città, tuttavia, è un immenso ingranaggio dove le persone vanno e vengono in maniera frenetica, tutte impegnate nei loro affari. Non c’è tempo per fermarsi e nessuno sembra accorgersi di lei. Tutto è meccanico, vuoto e apparentemente senza senso e perfino il cuore della bimba è stato sostituito da una lampadina dalla luce fredda, quasi bianca.

INGRANAGGI, TEMPESTE E ALBERI

L’albero rosso, breve graphic novel scritta ed illustrata da Shaun Tan ed edita da Tunué , ci parla di solitudine, smarrimento e dell’attesa di quel qualcosa che possa ridarci speranza e fiducia nel mondo. L’opera mette in scena il viaggio surreale di una ragazzina nei meandri di una civiltà che ormai funziona come un macchinario senza scopo, dove le persone sono mezzi e la meraviglia dell’incontro con l’altro e con se stessi sembra ormai persa. La protagonista è in cerca di qualcosa che non arriva mai, divorata da un’attesa malinconica e snervante, quasi fosse in una cella aspettando di essere liberata. Liberazione che, in una dialettica quasi hegeliana, si palesa proprio nel punto più basso, quando l’oscurità si è ormai abbattuta con forza e ogni speranza sembra smarrita. La vita dà alla ragazzina un motivo per ricominciare a sorridere, proprio lì, nella sua stanza, da dove tutto era partito. Ecco, dunque, che dove c’era un triste tappeto di foglie nere ora sia erge un albero rosso, vivo e rigoglioso. Qualcosa da cui ripartire, qualcosa di meraviglioso: una speranza.

UN PO’ DI COLORE IN UN MONDO GRIGIO

Dal punto di vista visivo, l’autore ci regala tavole dai colori pastello e dalle atmosfere oniriche e fortemente evocative. Parole e immagini si mischiano come se fossero un collage e la protagonista sembra quasi disegnata su un foglietto di carte che vaga per le pagine sospinta da una forza inerziale. Il caschetto arancio della ragazzina risalta rispetto ai toni plumbei del mondo esterno, accendendo così un faro sulla sua solitudine e facendo partecipare emotivamente il lettore. L’immaginazione illustrativa di Shaun Tan riempie le tavole di trovate meravigliose, rendendo il libro una costellazione di atmosfere e creature surreali dal potentissimo impatto visivo.

CONCLUSIONE

In conclusione, L’albero rosso riesce, in poche pagine di grande valore tecnico ed emotivo, ad evocare il senso di solitudine e smarrimento di una società che sembra non avere tempo per niente e nessuno, ma anche a ricordarci che, se siamo capaci di attendere, fermarci e osservare, la vita ci dà spesso modo di ricominciare e trovare un nuovo senso per tornare a sorridere.

PRO CONTRO
Le illustrazioni di Shaun Tan sono magnifiche
Narrazione semplice e delicata, ma capace di meravigliare ad ogni pagina
Molto breve

C4 MATITE:

Matteo Marchetti

Filosofo per formazione ed educatore per professione, cresce a Dragonball, Final Fantasy e calcio di strada nella campagna piacentina. Appassionato di fumetti, cinema, videogiochi, letteratura e arte è sempre a caccia di nuovi stimoli su cui riflettere, dialogare e scrivere.

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