Recensione: Le avventure di Giuseppe Pignata

Editore Del Grifo
Autori Magnus, Sergio Tisselli
Prima pubblicazione 1993
Prima edizione italiana 1993
Formato cm 30,4 x cm 38
Numero pagine 150

Prezzo € 45,00

...Gli investimenti in rapporti umani che feci in quel periodo non mancarono di esser utili in seguito, quando la fortuna apparentemente sembrò abbandonarmi.

STORIA DI UNA FUGA

granata_pignata001Le avventure di Giuseppe Pignata fuggito dalle carceri dell’inquisizione di Roma. Da questo libro, editato nel 1980 da Sellerio, nasce l’idea di tradurre in un fumetto la rocambolesca fuga di un condannato a morte. La storia è ispirata a fatti veri, realmente accaduti, in un ‘600 italiano oramai decadente e non più al centro dell’attenzione mondiale.

Giuseppe Pignata, condannato per eresia è oramai destinato a concludere la sua esistenza dietro le sbarre di una prigione, finché un rocambolesco destino non gli consente di riabbracciare la sospirata libertà; ma ancora nulla è scongiurato: la fuga è solamente l’unico strumento valido al mantenimento di questa rinnovata condizione. Come è facilmente intuibile una fuga segna un percorso, un tratto di terra, un segmento geografico; in Pignata si è costantemente partecipi, compagni di viaggio, complici di un viaggio con tutte le sofferenze che ne conseguono, che lo completano, che lo restituiscono autentico.

L’Italia di quel periodo ha abbandonato i fasti dei secoli passati, consegnando il testimone di protagonista ad altre nazioni più equilibrate e assetate di potere: da quelle degradate maglie filtra un paese ancora incrostato di ruggini ecclesiastiche, di insicurezza politica, di ruoli difficili da conquistare e mantenere.

DUE GENI AL LAVORO

Quando Magnus e Sergio Tisselli si misero a lavorare a quattro mani a Giuseppe Pignata in molti intuirono che sarebbe accadutoPIGNATA qualcosa di importante. Ci vollero anni per vedere l’opera completa, un processo creativo atipico, frenetico, sapientemente pilotato, un lavoro ciclopico che mise in difficoltà molte delle persone che seguivano da vicino l’evoluzione dell’opera.

Magnus insolitamente divenne il regista, il supervisore silenzioso (ma non troppo), che diresse da vicino l’ispiratissimo Tisselli, il terminale grafico atto a sublimare le intuizioni del compagno di lavoro. Le tavole, interamente acquarellate e quindi a colori, in originale erano molto grandi, realizzate da Tisselli su pezzi di carta di ogni dimensione e tonalità di fondo, realizzate singolarmente, senza la classica pagina squadrata, il tutto poi consegnato nelle mani di Magnus che le ricomponeva con una certosina operazione di incollaggio.
Oggi questa operazione sarebbe semplice routine compiuta a colpi di mouse e livelli di Photoshop, ai tempi fu un vero e proprio incubo per gli editori che si trovato di fronte ad un collage artistico senza precedenti.
Di questa opera esistono due versioni, la prima uscita in tre volumi da Granata Press nel 1993 e una mastodontica a cura delle Edizioni Del Grifo in un unico volume di grande formato. La prima è forte di colori più vividi, squillanti, aspri, la seconda leggermente più piatta ma supportata da tavole notevolmente più ampie e arricchita dai disegni originali di Magnus, dalle sue note e da quelli accorgimenti che ci avvicinano un po’ all’immaginario di un artista che ad oggi non ha trovato un valido erede.

AFFONDARE NELLA STORIA

Il lavoro svolto a braccetto dai due maestri ha prodotto un fumetto godibilissimo, onesto, avvincente; ce n’è per tutti i gusti, contemporaneamente sono appagati gli amanti della storia, dell’avventura, degli acquerelli e anche del cinema.

Disseminati in molte tavole sono presenti volti notissimi del panorama artistico italiano, raffigurati senza troppe velature, un pieno omaggio chiaro e leggibile, i più in vista sono: il caporale degli sbirri (Magnus stesso), il marchese (Marcello Mastroianni), Francesco il vassallo (Roberto Benigni), il capitano (Francesco Guccini), Ascanio (Domenico Modugno), il pastore (Bud Spencer), la Signora Schietti (Laura Antonelli), il gondoliere (Gerard Depardieu), Signor Pamaqueli e consorte (Pippo Baudo e Katia Ricciarelli) e molti altri ancora.


Le avventure di Giuseppe Pignata
La compagnia della forca
I briganti
Tex
Lo sconosciuto. Ediz. integrale

C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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