Recensione: Le lacrime della bestia

Editore Coconino Press
Autori Yoshihiro Tatsumi
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2017
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 176

Prezzo 17,50 euro

BESTIE CHE PIANGONO

Il Maestro Yoshihiro Tatsumi, precursore dei Gegika, manga più drammatici e realistici, esce in Italia per Coconino Press con la raccolta di racconti a fumetti Le lacrime della bestia, storie di bestiame umano che attraversa le pieghe del tempo, dal dopoguerra giapponese alla fine del Novecento. Storie di persone sconfitte, ferite nell’animo, e da queste ferite fuoriescono gli spettri che abitano la mente e s’impossessano della carne.

Le lacrime della bestia ha come tema portante la perversione sessuale e i suoi sintomi sugli uomini e le donne, il piacere e la distruzione a cui conduce. Sullo sfondo c’è la vita, disperata e a volte miserabile, di chi ci convive. Ci sono il lavoro, la sconfitta, i problemi con il denaro, l’amore.

LO SGUARDO DELL’AUTORE

Lo stile di Tatsumi è quello dell’osservatore distaccato nel giudizio morale, prestato piuttosto a una visione non edulcorata. Come se fossero telecamere di un reality posizionate una all’esterno e l’altra dentro l’anima di questi uomini   La messa in mostra degli istinti dei suoi personaggi non viene affrontata come qualcosa di oscuro, una malattia da curare o un morbo ormai in stato d’infezione, bensì come qualcosa che c’è, esiste e fa parte del vissuto.

L’autore, con la sua camera, attraversa gli strati della città come una lama. Ci mostra il disagio di un operaio infortunato sul lavoro, la passione morbosa di un impiegato per le calzature, la sofferenza di un marito che deve confrontarsi con lo stupratore della moglie, l’amore non corrisposto di uno studente, la necrofilia di un ragazzo introverso, la vita disillusa di una prostituta, il coraggio di un dipendente di un azienda il quale decide, con un comportamento folle e anticonformista, di fregare il sistema e la vita.

Ogni storia lascia un profondo solco nel lettore, ogni finale è spiazzante, c’è sempre qualcosa di particolare in chiusura. I dialoghi che Tatsumi propone sono realistici, senza manierismo, al servizio della semplicità. L’autore è vicino agli sconfitti, non li esalta e nemmeno li denigra.

LE LACRIME DEGLI UOMINI

Legato alla semplicità e all’efficacia delle storie narrate, lo stile di Tatsumi è rotondo e ben delineato, distante dal manga per ragazzi ma nemmeno fedele al tratto realistico di Taniguchi. I racconti vengono via spediti, pagina dopo pagina, in un turbine oscuro. L’edizione italiana di questa raccolta è molto ben curata, piacevole al tatto e alla vista. Se siete appassionati di questo tipo di letture e non conoscete le opere di Tatsumi, è un acquisto veramente consigliato.


Le lacrime della bestia
La trilogia: La rivolta dei racchi-I labirinti-Zil Zelub
La terra dei figli
Quaderni giapponesi
Il grande prato



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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