Recensione: Le piccole morti

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Editore Manticora Autoproduzioni
Autori Brian Freschi, Flavia Brondi, Ivan Lodi, Anna Ferrari e Lorenza De Luca
Prima pubblicazione Giugno 2016
Prima edizione italiana Giugno 2016
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 80
Prezzo 10,00 euro

MI PIACE DA MORIRE

Le piccole morti coverCos’hanno in comune una prostituta dello Zimbawe, un laureato di filosofia, un artista nipponico e un nobile veneziano? Un rapporto con la morbosità del sesso. Intendendo morboso nel suo significato di riferimento alle caratteristiche di una malattia che porta con sé sintomi e sofferenze. Il sesso può condurci al piacere supremo ma le perversioni più subdole comprendono anche di mescolarlo col dolore per raggiungere il più grande godimento.

Le piccole morti prende spunto dal nomignolo francese dato all’orgasmo, un’esplosione di piacere che ha per sinonimo il benessere e per contrario l’angoscia. Gli autori di Manticora Autoproduzioni, Brian Freschi ai testi e Flavia Brondi, Ivan Lodi, Anna Ferrari, Lorenza De Luca ai disegni ci propongono quattro storie che narrano il rapporto tra gli uomini e il raggiungimento dell’orgasmo, o della morte che dir si voglia.

BREVE MA INTENSO

tavola_lorenzaLa modalità è quella del racconto breve, poche pagine per ogni storia, con l’alternanza dello stile di disegno e una diversificazione dello stile narrativo: si comincia con un narratore onnisciente che osserva con freddezza la vita di una giovane prostituta che accetta di lavorare per dei clienti facoltosi e depravati,. La costruzione delle vignette e delle didascalie è di forte impatto e di una buona qualità tecnica. Si prosegue con un dialogo tra un dottore in filosofia e il suo pene dotato di coscienza propria, una sorta di grottesca seduta di psicanalisi con sprazzi di ironia e qualche frecciatina che mira un contemporaneo autore di fumetti. Si arriva a una narrazione per sole immagini, dove le inquietanti perversioni di un artista prendono vita. Questo, a mio parere, il racconto migliore da riguardare più volte per scoprirne i dettagli. Si conclude con uno schiaffo alla religione, anch’essa una ricerca della gioia con i sintomi di una malattia, dove un burattinaio istruisce dei giovincelli sulle passioni di un nobile libertino.

La particolarità delle quattro storie è essere “ispirate a una storia vera” a maggior conferma della grande fantasia che ha la realtà

tavola_flaviaCONTINUA, NON TI FERMARE!

Siamo molto contenti che dal fiume delle produzioni indipendenti si possano pescare buoni lavori. Si vede che Le piccole morti è scritto da autori giovani con voglia di esprimersi su argomenti poco convenzionali nel panorama che li circonda. O meglio, su argomenti di cui si cerca di fare a tutti i costi del mainstream (vedi l’editoria erotipop che ci martella i genitali) quando basta trattarli come un naturale spunto per illustrare l’animo umano, le sue voglie e i suoi desideri. L’opera non spinge in maniera forzata sull’acceleratore per scandalizzare a tutti i costi, sono buone storie e potrete leggerle senza problemi. Oh, dipende sempre che tipo di lettori siete.


PICCOLE MORTI – LE PICCOLE MORTI
KRAMPUS – LA STORIA DI TRE NOTTI LUNGHE MILLE ANNI
FERAL CHILDREN
SPINE
INSTRUMENTA




LA NOSTRA PAGELLA: 7.8/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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