Recensione: Le storie #27 – Il fattore Z

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Giovanni Gualdoni (Testi), Marco Bianchini (disegni), Aldo di Gennaro (Copertina)
Prima pubblicazione Dicembre 2014
Prima edizione italiana Dicembre 2014
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 116

Prezzo 3.80 €

Volete sapere se ho impartito l’ordine di piantare un proiettile nel cranio di qualche poveraccio ormai condannato? Certo che si!
(Le Storie #27)

IL FATTORE Z

UpkPfA5XLjgWFACBekLoA2o5W4gE9WombuzHyAQvKxY=--New York sarà sempre la location perfetta per qualsiasi tipologia di storia. Da una romantica storia d’amore, passando per le strabilianti carriere in salita fino ad arrivare ai cataclismi e strani diluvi universali. In una città come New York non può mancare l’horror e soprattutto i mostruosi mangiacarne più in voga del momento.  Zombie! Partiamo da un assunto fondamentale, dopo The walking dead che sta esplorando ogni aspetto fictional (e non) sfruttabile all’interno della narrazione dei morti viventi, difficilmente si trova uno spiraglio per delle novità che colpiscano il lettore.

Il fattore Z, numero in edicola della collana Le Storie della Sergio Bonelli Editore, è un agglomerato di informazioni sul mondo Zombie. Si allontana dalle atmosfere dell’opera di Kirkman, avvicinandosi a World War Z, il film del 2013 con Brad Pitt diretto da Marc Forster. Il tema centrale della storia non è prevedibilmente la sopravvivenza, bensì il ricongiungimento. Helen, la protagonista, è una donna che lavora per la produzione di una televisione di New York che nel bel mezzo dell’epidemia che affligge la grande mela deve ricongiungersi con suo figlio. Tante note dolenti.

DEAD SET

UpkPfA5XLjiMheoHedXF7LSEM5GRDbTpwJv6v1rCvK8=--Se proprio vi siete persi tutto ciò che c’è da conoscere sul mondo degli Zombie, il didascalico Giovanni Gualdoni, sceneggiatore della storia, vi guiderà per i meandri di una tradizione horror consolidata. Avete mai visto il serial-tv inglese Dead Set? Nessuna paura, nelle pagine iniziali ci troviamo proprio all’interno di un set televisivo. Mentre l’intera New York è sotto i bombardamenti militari per delimitare le zone infestate, un’intera redazione è ancora a lavoro per informare l’America dell’imminente fine del mondo. La tensione è un’immagine lontana. Le pagine in cui Helen e April (anch’essa collaboratrice dell’emittente televisiva), sono scevre di qualsiasi enfasi, non trasudano terrore a causa (anche) dei ridondanti balloon.

Zombie, un centro commerciale e una sola via di fuga. Stiamo ancora parlando de Il fattore Z, nonostante il trinomio ricordi perfettamente il mitico film di Romero. Era proprio necessario? Un mash-up di elementi che rendono la storia piatta e priva di qualsiasi punto alto di narrazione. La scelta di rendere Helen unica protagonista del racconto è ottima, poiché in un’ipotetica apocalisse zombie ognuno penserebbe a sé, senza trovarsi una compagnia con cui continuare un viaggio. Eppure anche questo punto viene reso banale con pensieri e balloon sempre presenti. Nel 2014 dove i tempi narrativi sono veloci e stringati non è possibile leggere ancora di ogni singola azione che svolge il protagonista. Che nessuno venga a dire che è la tradizione bonelliana, poiché la casa editrice più longeva d’Italia sta dimostrando di essere al passo con i tempi.

IL TRATTO DI BIANCHINI

UpkPfA5XLjiMheoHedXF7MFiFKCGhABlhTc2zAJ3EW8=--Fiore all’occhio divorato dai morti viventi sono i disegni di Marco Bianchini. Se proprio la storia non è nelle vostre corde, farcita di banalità e un piccolo colpo di scena, consiglio vivamente di godere attraverso la vista del lavoro dell’ ex autore di Mister No. La tecnica delle mezzetinte trova sempre la mia approvazione, e con il tratto di Bianchini mi conquista totalmente. Nonostante la storia riserva soltanto piccoli spazi alle panoramiche cittadine di New York e agli ambienti aperti, Bianchini riesce a catturare l’attenzione anche sui dettagli e le scene in luoghi chiusi.

Perché leggere Il fattore Z? Per un piccolo ragazzino che è la vera sorpresa dell’albo. La scelta di Gualdoni nei confronti della storia del piccolo Patrick è la carta vincente che decreta una tiratissima sufficienza per quest’avventura Zombie.


LE STORIEN° 27, IL FATTORE Z
FUMETTO LE STORIE “IL PRINCIPE DI PERSIA” N°23 AGOSTO 2014
Il lungo inverno Comic Book Le Storie Bonelli 11
No Smoking Le Storie Comic Book
Amore Nero Comic Book Le storie Bonelli



LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.