Recensione: Le storie #36 – Lysierum

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Alberto Ostini (testi), Leila Leiz (disegni), Aldo Di Gennaro (copertina)
Prima pubblicazione Settembre 2015
Prima edizione italiana Settembre 2015
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 116

Prezzo 3.80 €

Mi sono nutrita del suo rigoglioso splendore, ho imparato a rispettare la sua brutale ferocia, mi sono commossa di fronte al miracolo del suo continuo rinnovarsi.

LYSIERUM

1438845676588.jpg--lysierum___le_storie_n_36Quando si è stanchi della staticità di una serie, c’è solo una risposta. Le Storie. Mese dopo mese, cambia scenario, si ribaltano le trame, si propone al lettore un dinamismo mentale in cui tutto si resetta dopo trenta giorni.

Avventura, noir, fantascienza… infinita è la schiera di generi narrativi che si avvicendano sulla testa della Sergio Bonelli Editore ideata da Mauro Marcheselli, e questo mese siamo catapultati sul pianeta Lysierum, nell’anno 3608. Un bel balzo nel futuro, dove tecnologia e deprivazione emozionale hanno avuto la meglio sul pensiero razionale degli essere umani.

Scritto da Alberto Ostini, autore noto ai lettori di Nathan Never, e disegnato da Leila Leiz, al suo debutto in Bonelli, Lysierum è un buon volume per dare ampio spazio alla fantasia del lettore. L’idea di ricreare un mondo ex-novo per un autore non è mai semplice, ancor di più è far arrivare al lettore tutte le sue particolarità in poche pagine. Nel caso de Le Storie, in poco più di 100 pagine bisogna chiarire ogni punto oscuro affinché la storia possa essere capita al meglio. E Alberto Ostini, fa centro!

FANTASCIENZA DISTOPICA

1438845839932.jpg--Lysierum, per i maniaci della catalogazione, si ascrive in quel genere di fantascienza distopica, come ampiamente detto nel redazionale, a cura come sempre di Gianmaria Contro. Innumerevoli sono i riferimenti e le atmosfere che si ritrovano ne Le storie di questo mese: Noi di Evgenij Zamjatin, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e Redenzione immorale di Philp K. Dick. Per i più giovani, appassionati di cinema e non solo di letteratura, suggerisco come punto di riferimento The giver scritto da Lois Lowry e portato sul grande schermo da Phillip Noyce. Quando lessi il romanzo di Lowry si creò uno strano duplice rapporto con la storia narrata: terrore e fascino. Un mondo in cui la nascita non esiste, così come la morte viene definita riprogrammazione e tutta quella gamma di emozioni che spingono alla formazione del carattere è eliminata. Tutto scorre secondo un ritmo scandito e senza alcuna variazione. Una situazione simile si rappresenta in Lysierum.

Il protagonista, Nihil, è un agente che accompagna gli anziani del pianeta verso il viaggio della rigenerazione e proprio da una capsula del sistema rigenerativo che nasce l’essere imperfetto. Nessuna menomazione fisica, Elyet, la protagonista femminile, è una creatura che riesce ancora a vedere il mondo attraverso le emozioni, le percezioni sensoriali e gli istinti.
Lysierum è un lungo viaggio attraverso il cambiamento che avviene dentro un singolo individuo e che si ripercuote su un mondo intero. Un esempio anche per la nostra vita quotidiana, per non ridurci a semplice esecutori, abbiamo bisogno di mantenere la nostra autonomia. E soprattutto il libero arbitrio. Abbiamo sempre bisogno di scegliere. Per sentirci vivi. Per sentirci padroni della nostra vita. Per crescere. Per generare nuova vita.

IL CAMBIAMENTO

1438845846354.jpg--Lyserium è un mondo perfetto, dove gli errori non sono concessi. E proprio da un errore del sistema cole Elyet che qualcosa cambierà.

Alberto Ostini orchestra una buona storia, con tanti spunti di riflessione, come sopra elencato, e soprattutto riesce a giocare su alcuni piccoli flashback che fanno funzionare la narrazione in maniera perfetta. Lyserium non è un capolavoro, ma una storia da leggere.

L’unico punto negativo? La copertina. Come sempre opera di Aldo di Gennaro, nonostante la sua splendida resa di un mondo fantastico, pone in primo piano un importantissimo particolare della storia.


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C4 MATITE:

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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2 Risposte

  1. 20 novembre 2015

    […] Il mondo è un vero e proprio paradiso terrestre: la medicina ha sconfitto tutte le malattie, ogni persona ha un posto nella società, le aiuole della città sono colme di fiori stupendi e i cieli sono sempre azzurri. Ma c’è qualcosa che non va… se ci avviciniamo a un fiore per sentirne il suo inconfondibile profumo, ci accorgiamo che non ha odore, le persone apparentemente felici in realtà sono dei burattini programmati geneticamente per il lavoro che dovranno compiere in vita, quello che sembrava essere un paradiso ora si avvicina più a un incubo distopico. Lysierum, infatti, è un fiero rappresentate di questo genere di romanzi di fantascienza. Chi ha letto e amato 1984, Il mondo nuovo, Farenheit 451, Il Seme inquieto e lo stesso V per Vendetta, non può non gradire la lettura di questo fumetto. La storia scorre lineare e gradevole, come anche i disegni, il tutto è impreziosito da una favolosa copertina in puro stile dei romanzi Urania dei vecchi tempi. Per chi volesse approfondire l’argomento, può continuare la lettura su questo LINK. […]

  2. 3 dicembre 2015

    […] la recensione del martedì. Per molti versi sono il bonelliano del sito: Dylan Dog, Lukas, Orfani, Le Storie sono le testate che mese dopo mese analizzo creando anche una sorta di filo conduttore che lega le […]

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