Recensione: Le storie #39 – Neogenesi

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Carlo Ambrosini (testi), Giulio Camagni (disegni), Aldo Di Gennaro (copertina)
Prima pubblicazione Dicembre 2015
Prima edizione italiana Dicembre 2015
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 116

Prezzo 3,80 euro

Volete finirla tutti di parlare come se si potesse far finta di nulla? Non ha senso fare progetti… Non c’è futuro… Questo paese, questa città, questo mondo, non hanno futuro! Noi non abbiamo futuro, lo capisci?

NEOGENESI

1446542726588.jpg--neogenesi___le_storie_39_coverDa sempre siamo abituati a pensare al futuro come un luogo lontano nel tempo in cui l’evoluzione della tecnologia e della specie porteanno l’essere umano a un livello sociale totalmente diverso da quello in cui siamo immersi. Il futuro è già qui; riusciamo a crearci avatar virtuali e viviamo realtà cibernetiche alternative diventando a nostra volta degli involucri di carne che prediligono la spettacolarizzazione degli eventi, alla ricerca di momenti da custodire in solitaria nel proprio bagaglio dei ricordi. Evoluzione, sembra un termine che porta con sé tutta una gamma di positività. Sembra.

Neogenesi, nuovo capitolo de Le storie, la serie della Sergio Bonelli Editore che propone ogni mese vicende auto conclusive, mostra un ipotetico – e inquietante – futuro in cui l’evoluzione della specie è tornata sui propri passi popolando il nostro pianeta di uomini privati delle loro facoltà intellettive. In pratica, nella storia scritta da un ispiratissimo Carlo Ambrosini e disegnata da Giulio Camagni saremo faccia a faccia con uomini regrediti a scimmie. Differentemente dalla storia pubblicata sempre sulla stessa testata soltanto pochi mesi fa (Lyserium, ascrivibile allo stesso filone narrativo), abbiamo, in questo caso, un approccio alla storia meno distopico e decisamente più vicino alla nostra realtà. Il mastro Carlo Ambrosini propone una storia lontana dalle atmosfere oniriche di Napoleone o delle sue storie di Dylan Dog, mantenendo una poesia e una malinconia, che fanno da sottofondo alla vicenda intrisa di azione.

IL FATTORE HSS

1446543140902.jpg--Siamo nell’anno 2112, una strana epidemia chiamata “Renitenza del fattore HSS” porta gli infetti a regredire verso forme di vita sempre più primitive. Come qualsiasi questione legata all’essere umano, genera dei risvolti politici e delle posizioni che, senza aver alcun riguardo per la mediazione, si pongono agli antipodi. La classe politica legata a una visione militaristica prevede la reclusione degli infetti o che, nel caso dei paesi sottosviluppati – l’Africa anche nel futuro è classificata come Terzo Mondo – vengano soppressi. Contrariamente, i luminari, coloro che non intravedono una minaccia per il genere umano, inneggiano alla libertà.

L’intera storia, a mio avviso, è una perfetta riflessione sulla modernità. A chi interessa realmente sapere da dove è nato il Fattore HSS? A nessuno. A chi interessa garantire la supremazia del genere umano su una nuova specie che ne minaccia l’integrità? A tutti. Eppure c’è il professor Manuel Morbe, uno dei protagonisti della storia, che ha dedicato la sua vita allo studio filantropico della nuova specie, generando un interesse anche da parte di uno dei suoi collaboratori, Austin.

TEMPI NARRATIVI

1446543146835.jpg--Neogenesi, oltre a delineare un nuovo mondo, racconta la vicenda di Austin e della sua famiglia che, esattamente come le due visioni sopra esposte, ha al suo interno membri che sono pro-soppressione e altri che vogliono tutelare la nuova specie. Uno dei tratti caratteristici della narrazione di Ambrosini è la dilatazione dei tempi nella parte iniziale della storia, e Neogenesi non sfugge a questa “regola“. La prima parte dell’albo è un enorme setting, utilissimo per entrare nel mood dei personaggi e per capire le scelte compiute in seguito alla comparsa del Fattore HSS. Soltanto a metà della lettura, dopo l’introduzione della famiglia di Austin e di tutte le dinamiche interne, si capisce qual è il vero obiettivo della storia.

Senza svelare elementi fondamentali che potrebbero rovinare la lettura, assisteremo – ponendoci gli stessi interrogativi – alla decisione di Austin nei confronti delle persone affette del morbo: è giusto rinchiuderle in campi di contenimento, o devono vivere libere?

Come sempre, prima di immergersi nella storia consiglio vivamente di leggere il redazionale di Gianmaria Contro, che permette di avere una visione chiara sulla tipologia di storia che stiamo per leggere. Preziosissimi anche i suggerimenti per ampliare le conoscenze sul tema attraverso film, libri e affini.


Le Storie #3
Le Storie #4
Le Storie #18
Le Storie #19
Le Storie #20

C4 MATITE:

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.