Recensione: Le storie #48 – Notturno newyorkese

Le storie #48 - Notturno newyorkese banner

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Samuel Marolla (testi), Max Avogadro (disegni) e Aldo Di Gennaro (copertina)
Prima pubblicazione 10 settembre 2016
Prima edizione italiana 10 settembre 2016
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 116
Prezzo 3,80 euro

E poi, alle volte, capita.

Ti imbatti per caso in un fumetto, lo sfogli per curiosità, lo acquisti, inizi a leggere e nello spazio tra terza e quarta pagina capisci: questo è un capolavoro.

L’ultima volta che mi è successo era settembre e tra le mani avevo Notturno newyorkese, albo numero 48 della collana Le storie (Sergio Bonelli Editore), scritto (divinamente) da Samuel Marolla e disegnato da Max Avogadro.È in assoluto il miglior fumetto che abbia letto in questo 2016, perciò questa recensione sarà molto breve (i capolavori -è noto- non si commentano ma si ammirano).

I GOT TO KEEP MOVIN’…

Le storie #48 - Notturno newyorkese coverPer iniziare, vorrei che osservaste lo sfondo di questa pagina, che vi riempiste gli occhi di bianco perché è proprio lì, nell’assenza di colore, che si concentra il mistero di Notturno newyorkese.

Jake Russell, scrittore di romanzi hard boiled, non ha più un passato: dal giorno di uno strano incidente che lo ha traumatizzato, la sua mente si rifiuta di ricordare, la sua memoria è tornata ad essere una pagina bianca. Fino a quando, una notte…

Ora date un’occhiata alla copertina di Aldo Di Gennaro. Il maestro milanese confeziona per la collana Le storie delle cover che definire superbe sarebbe riduttivo. Sono icone: non si limitano a presentare o riassumere i contenuti degli albi ma li arricchiscono con una potenza di visione e una capacità di sintesi uniche. La copertina di Not non fa eccezione: è un exscursus, un viaggio lungo uno sguardo di quello che vivrete leggendo.

Sulla scrivania di Jake compaiono vari oggetti: c’è una pistola automatica (sì, in Notturno newyorkese il piombo non manca), una macchina da scrivere e dei libri (tutto il plot è un omaggio al meraviglioso/terribile potere della scrittura), un orologio (se siete appassionati di Christopher Nolan e delle sue riflessioni sul tempo non rimarrete delusi), un posacenere (è possibile ricreare su carta l’odore di fumo dei night e dei cinema degli anni ‘30? Max Avogadro ce l’ha fatta e uscirete dalle sue tavole con i vestiti che sapranno di sigarette senza filtro), una bottiglia di whisky e poi, là fuori, lei: la notte. La notte eterna degli insonni, la notte di Fuori orario di Martin Scorsese, lo spazio dilatato dei pensieri che non lasciano dormire, il palcoscenico dei sogni, il tempo delle lacrime e del rimpianto.

Le storie #48 - Notturno newyorkese tavola 1Max Avogadro dunque vi prenderà per mano lungo i vicoli oscuri della città e vi porterà a spasso per un mondo -quello della Grande Depressione- che abbiamo visto al cinema, in televisione e in fotografia. Con l’aiuto dell’eterno bianco e nero del fumetto, le sue tavole diventano frame di un film lungo 110 pagine, una giustapposizione di istantanee che, messe una accanto all’altra formano un affresco storico dettagliatissimo, filologico. E, soprattutto, riescono in quello che è forse l’obiettivo principe di un disegnatore: creare un’atmosfera, darci l’impressione di essere proprio lì insieme a Jake a tentare di unire gli inquietanti frammenti del suo passato.

La stessa considerazione vale per i testi. Samuel Marolla ha concepito un vero e proprio graphicnovel(al costo sublime di 3,80 euro!) con una profondità e una cura nell’introspezione psicologica che è difficile trovare nelle testate Bonelli (ma non nella collana Le storie come negli splendidi albi No Smoking di Pasquale Ruju e Carlo Ambrosini, La pazienza del destino di Paola Barbato e Giovanni Freghieri e il più recente La terra dei vigliacchi di Alessandro Bilotta e Pietro Vitrano).

La sceneggiatura è, a mio vedere, perfetta: presenta un gioco finissimo di pesi e contrappesi, dosa con intelligenza stasi e dinamismo, non presenta personaggi di troppo o scene superflue. Incarnain modo molto chiaro e pulito che cos’è e come funziona lo storytelling, la potenza diuna narrazione ben congegnata.

Le ultime quattro pagine, poi, sono da incorniciare.

…BLUES FALLING DOWN LIKE HAIL.

Le storie #48 - Notturno newyorkese tavola 2Quindi addizioniamo tutti gli ingredienti: la Grande Mela degli anni ’30, storie malinconiche dei bassifondi, un uomo senza memoria, musica nera, un libro da scrivere, un ippodromo vuoto, odore di polvere da sparo, marciapiedi bagnati, treni in corsa, una donna che riappare e poi scompare di nuovo…

Stop, basta così.

Vado a leggere Notturno newyorkese per la quarta volta. Credetemi: fatelo anche voi. Reperitelo -rubatelo ad un amico se necessario-, scegliete un bel pezzo di blues, il più malinconico possibile,aspettate che salga la nebbia e preparate una tazza di tè. Poi mettevi comodi sul divano: New York vi sta aspettando.


LE STORIE N.48 – SERGIO BONELLI EDITORE – SETTEMBRE 2016 – DA EDICOLA
STORIE N.45 – BALAKLAVA
LE STORIE N.44 – SERGIO BONELLI EDITORE – MAGGIO 2016 – DA EDICOLA
F- LE STORIE 43 SCONTO — BONELLI – 2016 – B- MFX90
STORIE N.42 – La terra dei vigliacchi




LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Filippo Marazzini

Studia per mangiare, scrive per digerire.

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