Recensione: Leopardi e Ranieri – Veri detective

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Editore SaldaPress
Autori Davide La Rosa
Prima pubblicazione Ottobre 2016
Prima edizione italiana Ottobre 2016
Formato 16×21 cm
Numero pagine 152 in bianco e nero
Prezzo 10,90 euro

Ma cosa volete deporre? Mica siete delle galline!
da Leopardi e Ranieri – Veri detective

L’universo narrativo di Davide La Rosa continua in un nuovo, corposo, volume. Dopo le vicende dell’onirico poeta di Zante e del breve, spaziale, spin-off, ecco che l’autore ci porta nelle vite di uno stranamente intraprendente Giacomo Leopardi e il suo molto amico Antonio Ranieri, alle prese con casi penali, eventi fantascientifici e la solita trama intricata a iosa che piace sempre.
Nella triste cittadina di Recanati, durante un concerto improvvisato di Gioacchino Rossini, un uomo viene ucciso bruttamente. Giacomo e Antonio passano di lì e le loro true capacità vengono a galla mettendoli in una condizione pericolosa: dovranno risolvere il delitto, che la polizia lo voglia o meno! La faccenda si complica in una seconda linea narrativa dove una orfana ruba dal futuro Miguel de Cervantes per una missione al limite del morale.

VAH CHE BELLA COPERTINA!

leopardi_cover_variant_solofronteRicordo con strano affetto il momento in cui sfogliai per la prima volta Ugo Foscolo – Indagatore dell’incubo, con la copertina variant di Carmine di Giandomenico: “Vah che bella copertina! Il titolo mi fa lollare, chissà che non… AH“. Non nego che in un primo momento la cosa mi infastidì molto. Perché mai truffare l’acquirente che si trova davanti, poi, a un fumetto disegnato così male?
Ma fa tutto parte del grande gioco di Davide La Rosa, ed è un gioco che mi piace.
Questo secondo volume regolare arriva con due copertine davvero ben confezionate che, però, puntano al lettore più navigato. La prima, chiara citazione all’olimpico Twin Peaks di Lynch, e la seconda, realizzata da Giuseppe Camuncoli, ripresa dallo storico numero uno di Martin Mystère, due mondi estremamente diversi eppure così vicini. Entrambi sono prodotti caratterizzati da una serialità moderatamente serrata il che ci porta alla seconda parte di questa recensione.

UN FUMETTO PER TUTTI…?

L’universo di Davide La Rosa è composto da volumi seriali dalla foliazione non indifferente, con la complicazione di una fitta narrazione che non lascia un momento di pausa al lettore, continuamente tempestato da battute, spiegoni o eventi fantascientifici difficilmente spiegabili. Badate, il tutto ha connotazione positiva agli occhi del lettore designato e presente nel target: il nerd.immaginen
Leopardi e Ranieri – Veri detective non è un fumetto per tutti. C’è una precisa lista di cose da fare prima di poter entrare nel mondo dell’autore: accettare dei disegni orribili, prepararsi ad una storia strampalata e studiarsi secoli di cultura geek. Poi potrete comprare il volume, leggerlo e rileggerlo.
Difficilmente potrete ridere delle vicende di Silvio Pellico, Ugo Foscolo e altri noti autori, senza conoscere storia ed opere degli stessi. Vi assicuro che ne vale la pena, l’umorismo di La Rosa è fine, cinico e mirato, non ne sarete delusi.

La narrazione riesce a non cadere nel banale o nel, ben peggiore, citazionismo gratuito. I protagonisti sono personaggi già esistiti, gli avvenimenti e i dialoghi non sono citazioni bensì una straordinaria caratterizzazione storica. Non mancheranno omaggi all’universo geek, abilmente nascosti, da Rat-Man al già citato Martin Mystère.
Arriviamo ai punti dolenti.
Leopardi e Ranieri – Veri detective non è un fumetto perfetto e non è esente da difetti di varia natura. In primo luogo si sente molto la mancanza di didascalie che rendono pesante la narrazione privando il lettore di pause che lo porteranno, inevitabilmente, a interrompere momentaneamente la lettura nel mezzo dell’azione. Certi spiegoni, o monologhi, volutamente petulanti e pomposi, riescono fin troppo bene nel loro intento, mettendo il lettore in condizione di leggere senza attenzione o, addirittura, di saltare il baloon.

Leopardi e Ranieri – Veri detective è consigliato agli amanti della letteratura e del geek  o a chiunque abbia voglia di una bella storia ad un prezzo accessibile, caratterizzato da siparietti meta-fumettistici, break-out comici di spessore ed una trama seriale piena di colpi di scena. Lettura del volume precedente non obbligatoria.
Tanto alla fine della lettura ne avrete ancora voglia e correrete a comprarlo.

Leopardi e Ranieri. Veri detective
Ugo Foscolo. Indagatore dell’incubo
Giuseppe Parini. Naufrago delle stelle: l’impero colpisce ancora
La scomparsa di Amanda Cross. Leo Pulp: 1
Girovaghi




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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