Recensione: Lesson of the evil #1

Editore Edizioni Star Comics
Autori Yusuke Kishi (sceneggiatura) Eiji Karasuyama (disegni)
Prima pubblicazione 7 maggio 2012 – Kodansha Shonen Magazine
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato 13 x 18 b/n con sovraccoperta a colori
Numero pagine 192

Prezzo 5,50 euro

Und der Haifisch, der hat Zähne.
Und die trägt er im Gesicht.
Und Mackie, der hat ein Messer,
Doch das Messer sieht man nicht.
incipit de La ballata di Mackie Messer da L’opera da tre soldi di Bertolt Brecht

CROW 1

CARNEADE, CHI ERA COSTUI?

Che detto così non ha gran senso ma se avrete la pazienza di leggere ancora un po’, tutto diverrà più chiaro. Lesson-Evil COVER 1L’opera Aku no KyōtenLesson of evil di Yusuke Kishi ha visto la luce per la prima volta nel 2010 in forma di romanzo horror dal successo di pubblico strepitoso, seguito dalla vittoria di un quantitativo notevole di premi letterari. Forti del successo della storia qualcuno ha pensato: “Sai che manga verrebbe fuori da questa cosa? Facciamolo!” Così ha preso un disegnatore come Eiji Karasuyama ed ecco che il 7 maggio del 2012 appare Aku no Kyōten – Lesson of the Evil #1.
Nello stesso anno poi da quello stesso romanzo un Maestro del cinema giapponese come Takashi Miike (andate a vedere chi è se non lo conoscete e poi cercate qualche suo delirio cinematografico) nel 2012 ha ricavato l’omonimo  Aku no KyōtenLesson of Evil , pellicola che fa un discreto successo. In Giappone il manga ha goduto della risposta positiva di un pubblico che in gran parte conosceva la storia e che di fatto aspettava, numero dopo numero, di vedere come il disegnatore avrebbe rappresentato i vari personaggi e lo svolgersi degli eventi.
Purtroppo in Italia trovare il romanzo è un’impresa titanica e il film, Il Canone del Male, l’hanno visto in pochini. Quindi questo manga, che in Giappone è stata una mera operazione commerciale dal buon esito prevedibile sull’onda di un successo già conclamato, rappresenta per l’Italia, e per Edizioni Star Comics che lo pubblica, una scommessa rischiosa. Il perché è presto detto…

QUANTO SI PUÒ DILUIRE UN STORIA?

Seiji Hasumi, detto Hasumin, è professore di inglese in una ridente scuola del Sol Levante. Come centinaia di altre HASUMINscuole nel paese gli studenti sono oppressi dai problemi di sempre: episodi di bullismo fra i compagni, delinquenza minorile e professori dalle abitudini preoccupanti. Nulla di tutto ciò sarebbe particolarmente preoccupante, salvo il fatto che fra gli agnelli si annida un lupo. Hasumin tenta di svolgere al meglio il suo lavoro di insegnante mettendosi a disposizione degli studenti: in particolare le studentesse lo adorano. Quando uno dei professori di educazione fisica supera il limite con la giovane Miya succede qualcosa di inaspettato e gli eventi cambieranno il loro corso per sempre.

Di solito giudicare un manga dal primo numero è come fare la recensione di un libro leggendo la quarta di copertina: considerando che questo volume è servito all’autore solo per introdurre ambientazione e personaggi, la difficoltà nel fare una recensione coerente con quello che possa essere l’opera completa è rilevante.
Adesso occhio allo spoiler: il professore in questione in realtà è una specie di genio laureato ad Harvard con tanto di Master in Business Administration che ha lavorato per oltre due anni in una banca d’affari europea. Un’altra notizia piuttosto importante è che oltre ad essere uno studente e un lavoratore modello Hasumi è anche un pericoloso sociopatico che ha ammazzato prima entrambi i genitori e poi il tutore all’età di quattordici anni. Quello che ha fatto dopo, in America, in Europa e poi nella ridente scuola YASUHARAgiapponese, lo raccontano Kishi nel suo romanzo e poi Miike nel film, che segue pedissequamente la storia originale.
Solo che nel primo numero del manga non si vede nulla di ciò, quindi le alternative sono due: o si conoscono già tutti gli avvenimenti e si pregusta il loro svolgimento (e vale per lettori giapponesi), o ci si fida ciecamente e ignorando il fatto che questo #1 sia un elenco di studenti e professori condito da alcune citazioni riferibili alla cultura tedesca, in particolare qui viene citatata Die Moritat von Mackie Messer scritta da Bertold Brecht per L’Opera da Tre Soldi. Ma niente di più. Della bella storia del romanzo e del film in queste pagine d’esordio troviamo solo poche gocce diluite in un mare di informazioni più o meno importanti. Dal punto di vista grafico Karasuyama non si inventa nulla di particolare, sfoggiando un tratto molto pulito ma sostanzialmente piatto, con personaggi realizzati secondo uno schema classico, inseriti in contesti ancora più tradizionalmente legati a doppio filo con i manga scolastici.

PROFESSIONE DI FEDE

teachersEbbene sì, ci vuole fede. Bisogna credere che un manga in cui la cultura giapponese sprizza da ogni pagina, scritto quasi appositamente per fan dell’horror che conoscevano la storia dall’inizio alla fine, possa essere comprensibile e interessante anche per il pubblico italiano.

Bisogna credere che la storia non si riduca al solito manga scolastico come mille altri, che il punto di forza della storia sia invece un killer incapace di alcuna umana empatia, volontariamente intrappolatosi in un ambiente come una scuola, luogo perfetto per perseguire i propri oscuri scopi. Non facile, ma di certo non impossibile.

Il consiglio per i lettori è quello di “giapponesizzarsi“, ovvero di trovare il modo di leggere la storia originale (o più semplicemente di vedere il film che si trova abbastanza facilmente in lingua originale con sottotitoli) e poi… appassionarsi! Lesson of the Evil #1 di Yusuke KishiEiji Karasuyama edito in Italia da Edizioni Star Comics, è un oggetto quanto meno da valutare con curiosità. Attendiamo fiduciosi.


Lesson of the evil: 1
One piece: 1
Detective Conan: 1
Fairy Tail: 1
Capitan Tsubasa. New edition: 1

C4 MATITE:

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.