Recensione: Leviathan #1

Editore Eretica Edizioni
Autori Michele Dattoli (sceneggiatura) e Salvatore Pastore (disegni)
Prima pubblicazione 1 novembre 2016
Prima edizione italiana 1 novembre 2016
Formato
Numero pagine 134

Prezzo 14,90 euro

Eretica Edizioni sbarca nel mercato del fumetto con un volume inedito, tutto italiano, con tutte le carte in regola per diventare un successo. Ma come avranno deciso di giocarle i due autori?
Michele Dattoli Salvatore Pastore esordiscono nel mondo della nona arte con questo volume. L’occasione è valida, il mondo dei libri a vignette cresce di giorno in giorno e la piccola editoria riscuote un buon successo negli animi degli appassionati: i due autori sono davanti ad un’ottima opportunità, come sarà andata? Vediamolo insieme dopo questa presentazione alla Piero Angela.

CRUCCHI ED ITALIOTI

Inferno, anno 2015. Hitler e Mussolini vivono le pene del girone dell’inferno in cui sono stati sbattuti dopo la loro morte. LEVIATHAN 1Un giorno si presenta l’occasione di fuggire e i due dittatori non ci pensano due volte, cominciando un’ascesa negli inferi braccati dai demoni e da Satana in persona.

Partiamo quindi da una base interessante, quanto meno per la presenza di due personaggi tutt’altro che identificabili nella figura di eroe, messi in un contesto narrativo di sopravvivenza e riscatto. Il lettore si trova quindi nella spiacevole posizione di dover decidere se tifare o meno per i protagonisti. Tanto basta a rendere la lettura interessante.
Il volume comincia dunque in grande stile con illustrazioni inquietanti e che non nascondono nulla all’occhio morboso del fruitore, presentando poi i due dittatori e buttandoli freneticamente nel vivo della storia. Mussolini è un cagnolino e non mancherà di farvi sorridere l’evidente analogia storico-figurativa. Il character design, poi, è sinceramente spassoso. Hitler si presenta invece come uomo perfetto, il cui corpo e spirito non sono stati minimamente intaccati da settant’anni di torture d’ogni genere, temprato e determinato. Attorno a loro si compone una schiera di comparse e personaggi che rivedremo sicuramente nei prossimi numeri, ognuno moderatamente caratterizzato sia visivamente che a livello di background.

INFERNI

Ci sono vari tipi di inferno, lo sappiamo bene, a partire dalla visione dantesca, ed ognuno si distingue per ambientazione e, soprattutto, per le pene inflitte ai dannati. ImmagineL’inferno di Leviathan è identificabile nel gore, filone cinematografico che riprende temi e stili dell’exploitation anni ’70-80, basato su torture, nudità e mutilazioni sbattute sonoramente in faccia allo spettatore. Non mancheranno quindi scene macabre e decisamente gore (ben diverso dallo splatter). Paradossalmente gli autori si trattengono molto sulle punizioni e gli abusi, siano queste limitazioni editoriali o di fantasia, e spero vivamente che si lascino andare a visioni molto più spinte nei prossimi numeri.

Michele Dattoli esordisce migrando dal mondo della prosa con legittimi errori di struttura e ritmica. Non voglio però sminuire il suo lavoro, ha ben presente il linguaggio fumettistico e costruisce la narrazione limitando all’essenziale l’uso di didascalie per affidare al disegnatore il compito di contestualizzare. Peccato per qualche flashback facilotto e dalla coerenza ritmica ingiustificata. Peccato, soprattutto, per i dialoghi che cozzano decisamente con la poetica visiva, facendo parlare i personaggi come due amici al bar. L’uso della volgarità è mal calibrato e povero di variazioni, irrealistico.

Salvatore Pastore, da che mi è dato sapere, non è nuovo al mondo del fumetto e per la prima volta viene pubblicato in libreria. L’influenza dei manga seinen è palese e contribuisce, con lo stile personale dell’autore, a creare una poetica visiva di grande effetto. Non mancano vignette meno dettagliate che faranno sicuramente storcere il naso a chi fino a quel momento si era stupito delle fantastiche splash-page, ma ci si passa volentieri sopra. leviathan 1Come ho precedentemente accennato, ottimo il character design dei personaggi, ognuno riconoscibile e peculiare.

CONCLUSIONI

Eretica Edizioni si lancia nel mondo del fumetto in grande stile, portando nelle librerie un’opera di alta qualità. Auspicando a prossimi numeri di migliore fattura, si potrebbe parlare di una futura serie di culto. L’edizione è in sé povera di un reparto redazionale di qualunque tipo e pecca drasticamente nel lettering che rompe totalmente la coerenza visiva dell’opera (non mancano inoltre errori di battitura, distrazioni imperdonabili).
Consigliato a chiunque senta la necessità di qualcosa di nuovo e di qualità, non ve ne pentirete ed aiuterete la piccola editoria italiana.

C4 MATITE:

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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