Recensione: Life Zero #1 – Dentro l’inferno

Editore Panini Comics
Autori Stefano Vietti e Marco Checchetto (Storia), Stefano Vietti (Sceneggiatura), Marco Checchetto (Disegni) e Andres Mossa (Colori)
Prima pubblicazione Ottobre 2015
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato Comic book a colori
Numero pagine 48

Prezzo 3,00 euro

Nescis quid vesper serus vehat.

APOCALISSE ZOMBI

Life Zero_6 (2)La frase era scritta con pennellate di vernice rossa su una tavola di legno inchiodata al portale semi aperto di una chiesa, in una zona centrale della città. Laura Nardi si era fermata di fronte alla chiesa, per concedersi un attimo di riposo. Un minuto era abbastanza. Mai restare fermi più di un minuto, ormai l’aveva imparato. La schiena appoggiata alla parete di un vecchio palazzo di lato alla chiesa. Le orecchie tese ad ascoltare tutto attorno. Era l’udito a salvarti la vita. Anche questo, Laura, ormai lo aveva imparato. Il respiro trattenuto, per fare il meno rumore possibile, si condensava nel freddo pungente. La neve, che aveva preso a cadere tre giorni prima, dopo che tutto era iniziato, non accennava a smettere. Il cielo era sempre più gonfio di un minaccioso grigio incombente. Nescis quid vesper serus vehat. A una nuova occhiata, quella frase pareva scritta col sangue.”

LA STORIA

Il mondo è cambiato, una misteriosa nube è passata sulle città, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e morti ambulanti affamati di carne umana. Tra le rovine si muove un elicottero che trasporta una squadra di combattenti armati fino ai denti. Hanno come obiettivo quello di liberare dalla prigione in loro comandante, l’uomo che li ha tirati fuori dai guai innumerevoli volte e ora toccava a loro ricambiare il favore. Ben presto, quella che sembrava essere una semplice missione di recupero si trasforma in un vero inferno: l’elicottero che avrebbe dovuto portarli al sicuro si schianta in terra, costringendo il gruppo a ripiegare in un cinema abbandonato. Questo è in parte quello che accade nel numero uno di Life Zero, se volete scoprire cos’altro succede, dovrete leggerlo da voi: non sarò io svelarvelo.

SOLO IL PIÙ FORTE SOPRAVVIVE O QUELLO CON LA PISTOLA PIÙ GROSSA

Non sai che cosaLife Zero 1_variant porti la sera inoltrata, e se portasse una misteriosa piaga che trasformasse le persone in morti viventi? L’incipit di Life Zero è proprio questo: un fenomeno inspiegabile scatena sull’umanità l’apocalisse zombi. Solo i più duri – e oserei dire i più fortunati – possono sopravvivere.
Life Zero ha tutti gli ingredienti per un buon action-horror. Cominciando dall’ambientazione: una città in rovina popolata solo da i non-morti, che vagano per le strade in cerca di prede da divorare. Poi i personaggi, che ricordano un po’ quelli degli action movie più tosti, come ad esempio gli space marine di “Aliens – Scontro finale“: il Comandante Shako, infatti, è un vero osso duro che non si impressiona più di tanto se uno zombi vuole staccargli la faccia a morsi, né tanto meno ha paura a suonarle di santa ragione a un avvocato, cosa ben più pericolosa che affrontare un morto rianimato! E in ultimo, l’elemento forse più importante per un horror che si rispetti: i morti viventi! Loro sono ovunque: inizialmente non li vedi, ma sai che ci sono, perché noti le impronte di sangue sul pavimento e sui muri, senti dei strani grugniti. E quando improvvisamente li trovi, è troppo tardi: ormai sei circondato.

life zero (2)

IN CONCLUSIONE

life zero_1La versione che ho potuto leggere io in anteprima è un file PDF, quindi molto lontana dalla versione finale, arricchita dal diario di Laura e altri extra. Ma anche così, è innegabile l’ottimo lavoro realizzato dagli artisti all’opera: della storia, orchestrata da Stefano Vietti, abbiamo già parlato poche righe più su. Ma essendo questo un fumetto, molto importante è anche la parte grafica: infatti i disegni di Marco Checchetto, qui ispiratissimo, sono il punto di forza di questo albo, specialmente perché impreziositi dai colori di Adres Mossa. Nulla è lasciato al caso, tutto quello che è nella tavola, è creato con cura dei particolari e dei dettagli, siano essi i volti deformati degli umani zombificati, o le armi usate negli scontri a fuoco o le fattezze delle bellissime donne, che non mancano mai nei fumetti realizzati dall’artista veneziano. In conclusione, non bisogna essere degli amanti del genere horror per voler leggere Life Zero, il fumetto può essere apprezzato da chiunque volesse immergersi in una storia di è puro intrattenimento fatto da azione, colpi di scena e sangue.


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C4 MATITE:

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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2 Risposte

  1. 29 ottobre 2015

    […] Comics è orgogliosa di presentare Life Zero, la nuova creazione originale di Stefano Vietti (Hammer, Dragonero) e Marco Checchetto (Avengers […]

  2. 2 novembre 2015

    […] non c’è ancora fila per entrare e gli stand si girano davvero bene, Star Wars, Rat-Man e Life Zero mi rendono il denaro così schifoso che me ne libero senza esitazione. Esco, ha smesso di […]

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