Recensione: Lo stupefacente Wolf-Man #1 – La maledizione della luna piena

Editore SaldaPress
Autori Robert Kirkman (testi) e Jason Howard (illustrazioni)
Prima pubblicazione Maggio 2007
Prima edizione italiana Marzo 2012
Formato 17 x 26 cm brossurato
Numero pagine 184

Prezzo 15,90 euro

Quando mi è stato proposto di recensire il primo volume di questa serie indipendente, ho subito notato che il soggetto era di Robert Kirkman. Felicissimo per questa scoperta, visto il suo lavoro su The Walking Dead (che ho amato tanto nella sua versione cartacea, quanto disprezzato in quella televisiva), purtroppo ho dovuto ricredermi nel giro di poche pagine. Riuscire a creare nuovi supereroi, vista la quantità da cui il mondo del fumetto è subissata, è veramente un impresa ardua e purtroppo Kirkman ha fallito su tutta la linea. Il volume è una riedizione della SaldaPress (già pubblicato in Italia da Magic Press nel 2012), inserito nella collana InvinciWorld.

LA TRAMA

La storia è veramente banale:  dal protagonista, tipico riccone a cui capita la classica disgrazia che rompe l’incanto della sua vita perfetta, fino alla genesi del personaggio, che viene liquidata frettolosamente in poche pagine ( forse elemento che più appassiona i lettori di questo genere). Ma soprattutto la trama è stata deludente. Piena di twistoni alla M. Night Shyamalan, che cercano di tirare avanti il filo del racconto, già fiacco dalle prime pagine del fumetto. Anche la comparsa del mentore, che farà da guida al protagonista nella scoperta dei suoi “poteri” da lupo mannaro, è stata gestita nel peggiore dei modi, con questo personaggio (anche lui creatura della notte, e potete benissimo immaginare quale, vista la poca fantasia del soggetto) che sbuca fuori senza ragione; o ancora gli operai che costruiscono il covo segreto, però in trance, in modo da non ricordare nulla una volta finiti i lavori.

Leggendolo non ho potuto non pensare alla serie di film italiani, che negli anni ’80 scimmiottavano le ben più degne produzioni americane. Il capostipite di questo dimenticabile filone cinematografico, fu l’orrendo film di Alberto De MartinoL’uomo puma”, noto per i ridicoli superpoteri del protagonista e un chroma key in una scena di volo, veramente terrificante.

LE ILLUSTRAZIONI

Per quanto riguarda le illustrazioni (realizzate da Jason Howard) anche se ben eseguite, le ho trovate molto poco accativanti e con uno stile fin troppo riconducibile al genere, forse in omaggio ai primi fumetti Marvel. Simpatica l’introduzione dell’autore, che faceva presagire un bel fumetto, aspettativa che purtroppo non viene sostenuta dalla storia. Altra nota positiva sono gli sketch book finali, che raccontano la genesi dell’opera in maniera molto interessante, con tanto di bozzetti che mostrano l’evoluzione dei personaggi, dall’idea iniziale fino all’aspetto definitivo scelto dall’autore. Ho sperato fino alla fine in un ennesimo colpo di scena, che facesse intendere che il lettore stesse leggendo una parodia del genere supereroistico. Purtroppo non è arrivato.

C4 MATITE:

Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.