Recensione: Lukas #09 – Zombie

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Michele Medda (testi), Andrea Borgioli (disegni), Michele Benevento (copertina) e Lorenzo De Felici (Colorazione copertina)
Prima pubblicazione Novembre 2014
Prima edizione italiana Novembre 2014
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,30 €

Non si era mai chiesto se un ridestato potesse morire di inedia.
(LUKAS #9)

ZOMBIE

UpkPfA5XLjiB2UH7xUG0gdWaG0+ntOrJasIAEWfJkj8=--Non è tutta carne morta quella che circola per strada. C’è chi insegue un look ricercato sfoggiando abiti costosi, chi rende gli smartphone totem esistenziali e chi decide di travestirsi da Zombie. Accade proprio nelle strade di Deathropolis. Di cosa stiamo parlando? Di una Zombie Walk! Prendete una folta schiera di ragazzini che adorano i mostri più in voga del momento, lasciateli ciondolare per strada mentre biascicano parole onomatopeiche e il gioco è fatto. E se non fosse una simpatica messinscena?

Lukas, il ridestato che non mangia carne umana e che prova a vivere una (non) vita normale, si ritrova catapultato in un “Catch me if you can” con uno Zombie. Reale. Di quelli che uccidono. L’incipit del nono capitolo della serie Urban fantasy made in Bonelli è estremamente debole. La nascita di un nuovo ridestato sfugge di mano e parte la caccia. Un deja-vù della storia di Lukas stesso. Sfiducia, è quella che provo. Penso che sia un albo filler per giungere quanto prima al finale. Invece no! Come ho potuto pensare un’eresia del genere quando ai testi c’è Michele Medda?

Pochi giri di parole, l’autore sardo in alcune sue storie è un vero e proprio sociologo. Osserva il mondo, tutte le sue anomalie ed esagerazioni e le riversa nelle sue storie. Tre parole per descrivere Zombie: Grottesco, folle e tremendamente reale. Capirete di seguito perché quanto ciò che si legge tra le pagine di Lukas sia una storia incredibilmente attuale.

MORTI VIVENTI PIENI DI UMANITÀ

ZXx4sQ=--Il punto focale è che gli orrori non spaventano più. Sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana e li accettiamo come dati di fatto. Pranziamo mentre ci vengono propinate immagini efferate dai telegiornali, assistiamo a scene di violenza e come involucri senz’anima non ci lasciamo destabilizzare. Zombie è l’esempio perfetto di come le nuove generazioni siano dedite a catturare il momento spettacolare (o ignobile) senza avere etica. Paradossalmente, come dice anche Jessica – figlia di Bianca Roberti, l’unico ad avere un briciolo di umanità è un morto vivente come Lukas. Michele Benevento con la sua accattivante copertina coglie in pieno il mood. “Ehi Zombie, sorridi! Sei nella rete“.

Le pagine di quest’albo, realizzato da Andrea Borgioli, sono importantissime per la definizione finale di Lukas come personaggio. Se nasceva come antieroe con un passato da ripudiare e con tratti oscuri ancora da rivelare, adesso Mr.Reborn dimostra di essere un perfetto eroe positivo. È letteralmente disgustato dalle azioni senza cuore e senza cognizione delle conseguenze di un gruppo di giovani. Soprattutto dimostra di essere più forte della sua stessa natura preferendo di soffrire piuttosto che mangiare carne umana. Anche se non sembra totalmente indifferente ai peccati carnali con Zara, la quale ricopre un ruolo meno centrale rispetto agli episodi precedenti.

LA CRESCITA DI BRIAN

UpkPfA5XLjhNLgW9M4hLP3pbIo0PUvS+4RzTWqAHMzc=--Anche il piccolo Brian continua a recuperare punti come personaggio. Inizialmente il secondogenito di Bianca era stereotipato come ragazzetto vuoto e senza spessore. Provate a dirlo adesso! Brian è forse il personaggio che ha subito l’evoluzione più interessanti tra le pagine della serie di Medda/Benevento. Il dolore di una perdita l’ha reso lucido, ha tolto il velo che calava sui suoi occhi attraverso i filtri della tecnologia. Perdere una persona cara per guadagnare umanità. Personalmente voglio più Brian nella seconda stagione che partirà tra pochi mesi!

La perla (nera) di tutto l’albo è l’ultima tavola. Tranquilli, nessuna novità dal passato di Jordan Black (sarà realmente questa la sua identità?). Semplicemente vi resterà l’amaro in bocca, e per una serie cupa come Lukas è la perfetta conclusione.


FUMETTO LUKAS
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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