Recensione: Lukas Reborn #11 – Furia cieca

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Michele Medda (testi), Fabio Detullio e Werner Maresta (disegni), Michele Benevento (copertina)
Prima pubblicazione Gennaio 2016
Prima edizione italiana Gennaio 2016
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,30 euro

Seymour/Sjovkar uccide a tradimento Agnarr e conquista così il comando del popolo dei troll: il complotto ordito dall’oscura e potentissima Innominabile – per invadere il mondo umano prende progressivamente forma… Nel frattempo, Myra Cabot, della squadra Phoenix, trattiene Bianca Roberti – vecchia conoscenza di Lukas – per estorcerle informazioni utili alla cattura del Ridestato. Quest’ultimo non può tollerare che Bianca paghi al posto suo, si accorda dunque con le autorità per ottenere la liberazione dell’amica in cambio della propria resa…

FURIA CIECA

1450792943448.jpg--furia_cieca___lukas_reborn_11_coverLukas è quasi pronto a congedarsi, ad abbandonare le edicole dopo due anni e una serie di avventure che hanno svelato dettagli sul suo passato, esplorato mondi di mostri che convivono con l’umanità e mostrato la capacità di cambiamento di un essere definito ridestato. Prima di addentrarci in qualsiasi spiegazione, c’è da sottolineare un particolare su Furia cieca, l’undicesimo – e penultimo – albo della seconda stagione di Lukas: è la storia migliore di questo secondo ciclo, preludio di un finale che è già soddisfatto nelle 94 tavole di quest’avventura.

Esattamente com’era accaduto con, Tenebre della prima stagione, Michele Medda imbastisce un crescendo di eventi che esplodono poco prima della conclusione. L’idea di suddividere questa seconda stagione in cicli di quattro storie, soprattutto nei primi albi, mi è sembrata una sperimentazione per far procedere, mi si passi il termine, “a tentoni”, la storia di Lukas. Invece no, in Furia cieca, pagina dopo pagina, ogni nodo è stato sciolto e mi sono sentito stupido e allo stesso tempo emozionato, poiché gli eventi sono precipitati nell’arco di pochissime pagine e nulla viene lasciato in sospeso.

UN RIDESTATO UMANO

Lo scambio1450793224801.jpg--, la storia precedente, si era conclusa esattamente con la liberazione di Bianca Roberti da parte della squadra Phoenix e con l’arresto di Lukas. Per dirla tutta, Lukas si è spontaneamente consegnato a Myra e Amos. Perché? Per quel briciolo di umanità che ha reso Lukas un ridestato diverso dagli altri. Il legame che lo legava a Bianca e a tutta la famiglia Roberti si è dimostrato essere ancora saldo nonostante i ricordi siano spariti dalla mente del signor Reborn.

Tutte le trame sviluppate nei vari archi narrativi della seconda stagione sono ripresi e si dimostrano essere più che funzionali. Si parte con il ricordo di Lukas di ciò che provava durante il suo periodo da combattente “nell’arena“, della sensazioni che provava prima di un incontro o dell’allenamento. Si continua con i lunghi interrogatori da parte di Myra e Amos, mostrando la consapevolezza da parte dei due agenti di un mondo non celato agli umani che pullula di “mostri“.

Avevate dimenticato Alban, il ridestato arrivista che aveva “commissionato” la morte di Wilda Bensen? Anche lui torna in scena, e la sua razza s’intreccia con quella dei Troll. Seymour, a conti fatti, si dimostra essere una delle entità più pericolose per la sopravvivenza degli essere umani, rendendo inevitabile lo scontro con Lukas.

IL MONDO DEI TROLL

1450793230555.jpg--Ai disegni si alternano due colonne portanti della serie: Fabio Detullio e Werner Maresta. Mai come prima, le tavole sono piene d’azione, affollate di persone che si battono per la sopravvivenza e scenari del mondo dei troll. Splendide le tavole che mostrano, con toni di grigio, il luogo in cui risiede Nyx e la sua padrona.

Scontri, verità, addii…morti! In Furia Cieca non c’è più tempo per la pietà. Alcuni personaggi sono destinati a uscire di scena definitivamente. Resta soltanto un grido che si propaga nell’ultima pagina: vendetta! Guardati bene le spalle, Lukas! L’ultima avventura potrebbe riservare sorprese al limite dell'(in)umano.


FUMETTO LUKAS
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Dylan Dog. Mater Morbi
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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