Recensione: Lukas Reborn #04 – La belva

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Michele Medda (testi), Luca Casalnguida (disegni), Michele Benevento (copertina)
Prima pubblicazione Giugno 2015
Prima edizione italiana Giugno 2015
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,30 €

E il vento si portò via il ricordo, e lui fu di nuovo solo, in un posto sconosciuto. 

LA BELVA

UpkPfA5XLjjpM4u2+KSnZNSmxEImitsiz5UczEXPXaM=--Continua e si conclude il primo ciclo della seconda stagione di Lukas, il ridestato creato dalla penna di Michele Medda e dalla matita di Michele Benevento. Lukas, dopo le vicende dei primi dodici numeri, ha perso totalmente la memoria. Non ricorda il suo passato. Cercando indizi incontra Zio Ming, personaggio della prima stagione, che gli offre un patto, ovvero tutta la verità sul suo passato in cambio della nipote Yan Yu. Un piccolo particolare: Ming e Yan Yu sono vampiri. Lukas invece è ritornato dalla morte ben due volte! Il mondo degli oscuri è infinito e s’interseca anche con i lupi, in particolare con Frida Balk. Differentemente da alcune iconografie del mondo dei mostri, all’interno della serie Lukas i personaggi sono organizzati come vere e proprie società multinazionali. La rottura degli schemi genera caos.

Yan Yu e Frida hanno destabilizzato il sistema. Sono tornate a cacciare. Il mondo degli oscuri aveva abbandonato tale pratica cibandosi di sangue come un alimento acquistabile al supermercato. Sulle tracce delle due ragazze non c’è soltanto Lukas, ma un’altra serie di personaggi che aumentano il senso dell’azione. La squadra Phoenix, che crede fortemente nel soprannaturale, è ormai vicina alla cattura di Frida, e il boss Smiley, sapendo che Lukas è sulle tracce delle due ragazze, è interessato a catturare il ridestato.

L’AZIONE: LUPI, VAMPIRI E RIDESTATI

UpkPfA5XLjhHVBnI+7Fc4xH4KTtx0aScFk4Sg7UrX4E=--La belva è un vorticoso albo in cui gli autori spingono il piede sull’acceleratore e si avviano alla conclusione di questa prima parte della serie. Nonostante l’albo sia dominato dall’azione, trova alcuni momenti di riflessione. Lukas, anche senza le rivelazioni di Zio Ming, ritrova, molto lentamente, alcuni particolari della sua vita passata. Bianca, la donna che Lukas aveva incontro nella prima stagione, fa capolino nei pensieri del ridestato.

I passaggi in cui Lukas si perde nei suoi ricordi sono un’oasi per analizzare i sentimenti non umani del protagonista. Cosa si prova a non conoscere nulla della propria  vita passata, se non alcuni sprazzi senza nomi e forma? Probabilmente, la seconda stagione sarà interamente dominata da quest’approccio narrativo che motiverà Lukas a ricercare se stesso, confrontandosi con personaggi che aveva conosciuto prima della sua terza vita.

L’azione: alla luce dei primi tre numeri di Lukas Reborn, La belva dimostra quanto ogni particolare sia stato studiato e pianificato dagli autori. Un  setting iniziale lungo, ma non per questo noioso. I primi albi hanno fatto conoscere al lettore tutti gli elementi per godere al meglio la storia di Lukas. E poi, via. Dritti al cuore dell’azione. La fuga di Frida scorre veloce e rende la lettura piacevolissima. Allo stesso modo le indagini della squadra Phoenix. Il merito? Oltre a una fluidissima sceneggiatura da parte di Michele Medda, la bravura di Luca Casalanguida, colonna portante della serie, che riesce a rendere questa prima chiusura un piccolo gioiello. L’oscurità si espande quando Casalanguida è il disegnatore della storia: la sua capacità di inondare di nero le tavole è incredibile, l’oscurità prende il sopravvento innalzando la qualità dei cambi di scena. Inoltre i volti spesso sono mostrati, anzi non mostrati.  L’ombra, l’enigmaticità, la necessità di trasmettere il buio rende Lukas, disegnato da Casalanguida, un personaggio interessantissimo.

LE DONNE DI LUKAS

UpkPfA5XLjhHVBnI+7Fc4wHA9MrfPXdAuNdTvs6mrNs=--Le donne. L’altra forza della seconda stagione di Lukas. Barbara, la scrittrice ultracentenaria, è entrata di diritto tra i personaggi più interessanti. La dimostrazione è la sua predisposizione all’azione mostrata in questo numero. L’altra donna della serie, oltre alle due temporanee Frida e Yan Yu, è il capo della squadra Phoniex, Myra. Determinata, risoluta, capace di affrontare il male. La sua forza e la sua capacità di accettare l’esistenza di mondi oscuri, la rende una vera e propria spinta propulsiva. Il buio, attende, mese dopo mese, i lettori. Non ci resta che aspettare che Lukas ritrovi un po’ di luce. Della serie, vietato spolierare: se v’interessa sapere se Lukas riesce a trovare Yan Yu e a riportarla da Zio Ming, non vi resta che leggere La Belva. Concludo, con uno slogan da ricerca di mercato: consiglieresti Lukas agli amanti del genere – e non solo? Assolutamente sì!


FUMETTO LUKAS
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Dylan Dog. Mater Morbi
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora



LA NOSTRA PAGELLA: 6.5/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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