Recensione: Lukas Reborn #06 – Vivere, morire

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Michele Medda (testi), Luca Casalanguida (disegni), Michele Benevento (copertina), Lorenzo De Felici (colorazione copertina)
Prima pubblicazione Agosto 2015
Prima edizione italiana Agosto 2015
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,30 €

E cosa c’è di strano? Suppongo che la parola “età” sia un concetto molto relativo per un vampiro…

VIVERE, MORIRE

K9DBI69k6skAawhFMa7Abh1Le4=--Vivere o morire? Questo è il problema. Vivere o morire. Vivere e morire. E vivere ancora e, se parliamo di Lukas Reborn, il ciclo della vita sembra essere senza fine. Soprattutto i ricordi sembrano tornare con prepotenza nella mente di Lukas, e non sono solo i ricordi a ripresentarsi…dal passato arriva anche una vecchia conoscenza. Procediamo per gradi. Non abbiamo fretta di morire. Meglio vivere.

Anche la seconda stagione del ridestato della Sergio Bonelli Editore giunge al giro di boa. Numero sei. L’albo ha molti punti in comune con Flashback, numero sei della prima stagione, partendo già dalla copertina a opera di Michele Benevento. Lukas in un vortice. Del tempo. Del passato. Degli eventi. Le similitudini non si fermano solo all’impatto visivo della copertina, ma anche concettuale. In Flashback ritrovavamo alcuni snodi importanti della storia che legavano Lukas tra le sue due vite, prima e dopo la morte. Allo stesso modo in Vivere, Morire il tema della duplicità esistenziale è centrale, concretizzandosi nella ultima tavola della storia. A voi la sorpresa di scoprire chi debba vivere o morire.

IL RE DEGLI INTRECCI

bu2izhOYfMfa495UgSY=--Tanta trama al fuoco, mi viene da esclamare. Michele Medda ha lavorato così tanto la sottotrama dei primi numeri della seconda stagione che adesso ci ritroviamo con un numero significativo di personaggi che sono pronti a mettere in scena una vera e propria guerra. Non siamo ai livelli di Beautiful costellato da zombie e vampiri, ma l’idea che ci sono gerarchie e famiglie pronte a scontrarsi mi stuzzica non poco.

Partiamo da Alban, Cyrus e la sua bella modella malefica Zerbal. Introdotti nel primo ciclo narrativo della seconda stagione, adesso sembrano avvicinarsi a Lukas. Pericolosamente, aggiungerei. E mi lecco i baffi all’idea che ci saranno degli sviluppi su questa linea. E non solo i “mostri” si avvicinano a Lukas, anche Myra Cabot e Amos Plosker scoprono il famoso caso che seguiva l’Ispettore Fintz! E poi c’è lei, il mio personaggio preferito di questa seconda stagione. Barbara, la scrittrice senza tempo. Bella, malinconica ma allo stesso tempo ironica e fortemente consapevole degli anni in cui vive.

Sorrido, pensando a quanti intrecci ci siano in Vivere, Morire e devo stare attento anche alle parole che uso per non svelare troppo a chi ancora non ha letto la storia. Sparo un nome, che vi arriverà come un proiettile in piena fronte: Zara. La rivedremo, in che modo? Sorrido, perché Michele Medda è un fottuto burattinaio che muove i suoi personaggi e decide quando e dove farli incontrare.

CASALANGUIDA: CUPO E CHIARO

 UpkPfA5XLjgTHm4Fnc6Pgr9411k+wg6IUzhgBrPuLIo=--Ricordate dai numeri precedenti che Lukas osservava casa di Bianca – senza sapere chi fosse Bianca? Ebbene sì, cuor di leone (morto) Lukas trova il coraggio e bussa alla porta di casa Roberti… e a questo punto si scioglie un grande interrogativo di questa seconda stagione. Indigestione di trama, intrecci e personaggi? Tranquilli, ci pensa Luca Casalanguida, disegnatore centrale di tutta la serie, a rendere la digestione di novità decisamente piacevole. Tavole cupe e allo stesso tempo estremamente chiare, accompagnano il lettore in diverso luoghi della città – Deathropolis – location della serie, rendendo visivo ogni dettaglio. C’è poco di concettuale nei disegni di Casalanguida. Tutto prende vita, anche la morte con un paio di scene al sapore di sangue fresco.

Per dirla alla X-factor, senza aggiungere ulteriori spiegazioni, per me è Si! Siamo di fronte all’albo migliore della seconda stagione. Per tutto. Storia. Disegni. Copertina. Tutto. E vi aspettate che davvero vi sveli altro? Assolutamente no, leggete, apprezzate, ammirate, e poi scegliete…Vivere o morire?
Io voglio vivere, almeno fino all’uscita del prossimo numero.


FUMETTO LUKAS
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Dylan Dog. Mater Morbi
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora



LA NOSTRA PAGELLA: 7.8/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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