Recensione: L’ultimo sorso del morto

Editore Tunué
Autori Davide Garota
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 18 x 27 cm cartonato
Numero pagine 194 a colori

Prezzo 16,90 euro

Sono io lo sterminatore. Sono io che spengo la luce delle stelle. Che faccio deragliare i pianeti dalle loro orbite. Sono l’ultimo alito. L’ultimo battito del cuore. Sono il buio dopo la luce. L’eterno silenzio. La regola fatale. Sono il messaggero della morte.

Dopo Invito al massacro, realizzato su testi di Giovanni Marchese, e il suo primo graphic novel d’esordio Il Fuoco non ha Amici, ritorna Davide Garota, questa volta per trasportarci in un mondo in cui realtà e finzione si mescolano. Il nostro protagonista si muove incurante (anche forte della sua condizione) in un mondo in cui la pallottola ed il sangue servono a risolvere qualsiasi questione.

LO STERMINATORE

Veniamo introdotti sin da subito nel mondo di Jerry Braxler, killer su commissione. Il suo passato lo ha segnato inesorabilmente, allontanandolo dai suoi affetti personali. Sua moglie è infatti scomparsa qualche anno prima a causa di un’incurabile cancro, mentre sua figlia, che poco spesso va a visitare, è ridotta in stato vegetativo su un letto di ospedale. Tornato dal suo ultimo colpo, un omicidio a scopi “amorosi” (che sveleranno la natura contraddittoria del suo codice etico), il sicario si troverà davanti a l’unica figura capace di metterlo difronte al suo lato e alle sue paure più umane: la Morte. L’entità, rappresentata nel seducente corpo di una donna svestita, gli proporrà così un patto diabolico: in cambio della sua vita e di quella della sua Alexandra egli diventerà un agente del caos, infallibile, intangibile ma con una inossidabile sete di sangue.

L’occasione per mettere in mostra le sue nuove “capacità” è delle più ghiotte, una missione suicida proposta da una vecchia conoscenza, per riprendere dalla banda di Hemmett la sua amata “Little Bastard” (la Porsche Speedster maledetta in cui è morto James Dean).  I risultati scadenti di questo “colpo” lo metteranno però difronte ad una vera e propria guerra, dalla quale il nostro one man army demoniaco uscirà illeso. La scia di distruzione attirerà persino le attenzioni della polizia, ed in particolare del Commissario Enrique Rodriguez. Da questo momento partirà un viaggio on the road, fino all’esplosiva conclusione.

IL MESSAGGERO DI MORTE

Il racconto costruito da Davide Garota è totalmente votato all’azione, trascinandosi come una macchina in corsa fino ad un’inevitabile scontro conclusivo, questo però senza tralasciare lo sviluppo di una storia credibile ed avvincente. Il disegno, inizialmente in bianco e nero con un tratto decisamente più gritty, verrà sostituito dopo poche pagine da un tratto più morbido e arricchito dal colore. La confezione infine è ancora una volta pregevole grazia al lavoro di Tunué, andando così ad arricchire il mosaico di un autore fuori dagli schemi (e dai riflettori) che meriterebbe senz’altro molta più attenzione.


L’ultimo sorso del morto
Il fuoco non ha amici
Invito al massacro
Il sentiero smarrito
L’approdo

C4 MATITE:

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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