Recensione: L’ultimo viaggio dell’Endurance

Editore Kleiner Flug
Autori Pierpaolo Putignano (Testi e Disegni), Luca Lenci (Colori)
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 21×28,5 cm, brossurato
Numero pagine 64

Prezzo 13,00 €

Sono tempi cupi, la nazione ha bisogno di un’impresa forte, che dia ottimismo e fiducia… Che dimostri al mondo cosa siamo capaci di fare.
– Sir Ernest Henry Shackleton

Dopo “A Bordo della Stella del Mattino”, vogliamo nuovamente recensire un volume proposto da Kleiner Flug incentrato su “una storia di mare, o meglio, una storia di uomini di mare”. L’Ultimo Viaggo dell’Endurance ripercorre infatti le vicende vissute dall’equipaggio britannico partito alla volta dell’Antartide con l’obiettivo di essere il primo nella storia ad attraversare il continente a piedi. Vediamo qual è il risultato dello sforzo di Pierpaolo Putignano e Luca Lenci.

PER LA PATRIA… E PER LA VITA

Londra, 1 agosto 1914. Dopo essere stato sconfitto ad opera del norvegese Roald Amundsen nella corsa al Polo Sud, costata la vita al capitano Robert Falcon Scott e al suo equipaggio, il Regno Unito ha bisogno di una prova di forza. L’uomo che dovrà riscattare l’onore della corona è Sir Ernest Henry Shackleton. Avrà bisogno di uomini coraggiosi, forse persino incoscienti, spesso con nulla da perdere.

Il bando parla chiaro:

“Cercasi uomini per viaggio rischioso. Paga bassa, freddo glaciale. Lunghe ore di completa oscurità. Incolumità e ritorno incerti.”

Il viaggio è provante, le condizioni proibitive, i mezzi a disposizione insufficienti. Una volta arrivati a destinazione, le cose ci mettono poco a peggiorare. La nave rimane intrappolata tra i campi di ghiaccio che si formano in seguito  all’unione di diversi strati ghiacciati, a migliaia di chilometri dalle più vicine terre abitate. La Prima Guerra Mondiale è iniziata, l’Inghilterra è impegnata nel conflitto, i soccorsi non arrivano. I marinai si trovano ben presto a combattere per la vita.

IMMERSI NELL’ANTARTIDE…

Putignano riesce a far calare il lettore nell’atmosfera di quel viaggio e dei luoghi visitati, anche grazie ai bellissimi colori di Lenci. Si respira l’aria dell’Antartide, ci si domanda quali saranno i possibili sviluppi, si seguono passo passo le decisioni di Sir Shackleton. Alcune vignette sono vere e proprie chicche in grado di dare alla narrazione un tocco di classe ed eleganza, come per esempio l’apertura su Robert Falcon Scott, oppure la consegna dello Union Jack nelle mani di Sir Shackleton al momento della partenza, o ancora le sequenze dedicate alla tenera gatta Mrs. Chippy. Nel complesso, L’Ultimo Viaggio dell’Endurance si presenta come un lavoro valido, con numerosi riferimenti sia a ciò che Sir Shackleton scrisse nel suo libro South!, sia alle foto scattate durante il viaggio e ispiratrici delle vignette di questo fumetto.f0d5f7bd-1aa6-41db-9db8-92fed44222f8

… IN UN VIAGGIO UN PO’ ASETTICO

Come detto, si respira l’aria dell’Antartide, ma questa non si tinge mai tensione né di disperazione. Purtroppo, gli aspetti psicologici che possono scatenarsi in situazioni “al limite” vengono approfonditi poco e raramente siamo posti di fronte alle forti e crude emozioni suscitate nei malcapitati protagonisti di quest’avventura.endurance2
I personaggi sono caratterizzati per sommi capi
, eccezion fatta per Sir Shackleton, figura a capo della spedizione, il cui studio non si spinge comunque molto in profondità. Anche per questi motivi la tensione narrativa, pur mantenendosi sempre a livelli accettabili senza mai scadere nella noia, non riesce ad raggiungere livelli eccelsi e sfocia in una cronaca illustrata indubbiamente gradevole, ma che non infonde nel lettore il pathos che ci si aspetterebbe da opere incentrate su vicende di questo tipo.

UNA BELLA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Kleiner Flug porta tra le nostre mani un buon fumetto, in un’edizione valida e proposta ad un prezzo adeguato per portarsi a casa un volume che terrò sicuramente nella mia libreria. Un’opera che mi sento di consigliare sia agli appassionati di fatti storici che vorrebbero conoscere la storia dell’Endurance, sia, soprattutto, a tutti quelli che già conoscono la vicenda e vorrebbero vederne una rappresentazione grafica ben fatta. Rimane solo una punta di amaro in bocca per le enormi potenzialità che potevano essere sviluppate in un lavoro di questo genere, ma nulla che comunque vada ad inficiare la qualità del lavoro di Putignano e Lenci.


L’ultimo viaggio della Endurance
A bordo della Stella del Mattino
Il lupo dei mari. Tratto dal romanzo di Jack London
Francesco Petrarca
Donatello



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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2 Risposte

  1. 11 gennaio 2015

    […] messo in palio è stato quello di Pierpaolo Putignano, autore per Kleiner Flug de “L’Ultimo Viaggio dell’Endurance“, che ci ha dedicato uno sketch a tema per il nostro compleanno. Partecipare ai nostri […]

  2. 27 febbraio 2016

    […] pubblica il volume “Nicola Pisano” per Kleiner Flug e collabora come colorista per “L’ultimo viaggio dell’Endurance”, sempre edito da Kleiner Flug. Nel 2015 pubblica “Elba, la profezia di Nerina” e “Wish […]

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