Recensione: L’uomo albero

Editore Lavieri Edizioni
Autori Massimiliano Frezzato
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 25 x 25 cm cartonato
Numero pagine 28 a colori

Prezzo 14,90 euro

Massimiliano Frezzato è un nome ben conosciuto nell’ambito del fumetto d’autore, sicuramente grazie alla sua opera più famosa I custodi del maser, ormai pubblicata in diversi paesi d’Europa e America. Altrettanto piacevole è la sua produzione come illustratore. La sua ultima fatica è un libro per bambini, scritto e disegnato da solo con l’aiuto di Eleonora Trinca ai colori.

Terminata la lettura mi sono scoperto confuso, anzi, impreparato. Ho letto spesso, in passato, storie a bambini e, come molti, ne ho sentite tante da piccolo. Mai, però, mi sono ritrovato a leggerle per me. Cosa posso trarre io che a ogni riga cerco di decompilare il pensiero dell’autore?
Chiamo mia madre e le propongo di venire da me a leggermi una favola, lei accetta – non senza qualche dubbio – e comincia a narrare mentre io, ben più alto di lei, mi affaccio sul volume per guardare le illustrazioni.
Ora che ho fruito genuinamente il volume posso parlarne con maggiore consapevolezza.

C’ERA UNA VOLTA

La storia non comincia con la solita formula, anzi, entra subito nel vivo svelando il vero protagonista della storia: il topino. Salvato dall’uomo albero da un destino crudele, comincia la sua ascesa fino a divenire il Re dell’impero dei Topi. Un nuovo incontro con l’uomo albero gli darà modo di sdebitarsi…?
Che dire, dunque? Impossibile discernere dalla valenza pedagogica del volume che, indirizzato a un pubblico pre-scolastico, deve lavorare in parallelo su due flussi: l’educazione tramite narrazione e l’intrattenimento attivo.

Frezzato racconta una storia che funziona, forte di una retorica chiara e immediata, scegliendo i personaggi dal vasto mondo della natura, spalancando al bambino le porte dell’immaginario tra topi e rane parlanti. La narrazione riesce a non sembrare ripetitiva e pesante, alternando versi in rima a consonanze e assonanze che rendono dinamico il susseguirsi della vicenda. Leggermente fuori tempo il ritmo, la metrica è a tratti poco fluente, mettendo in difficoltà il lettore.

Il tratto di Frezzato è splendido e naturale, dettagliato ma distante da composizioni complesse e incredibilmente logico. Un vero piacere per gli occhi, disegni dinamici ed emotivi, pregni di onirismo. Da bambino che ancora sogna le illustrazioni di Maurice Sendak, ho apprezzato.

In definitiva: L’uomo albero si rivela un perfetto libro per bambini, ideale per la storia della buona notte ma anche per un pomeriggio in famiglia. Il prezzo è sicuramente non appetibile ma la qualità dell’edizione e, soprattutto, della carta, ripagano l’esborso. A voi la scelta.


L’uomo albero. Ediz. a colori
Peter Pan
Il gatto stregato. I randagi
Cappuccetto rosso
Frabalu. Fragola bambina lupo

C4 MATITE:

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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