Recensione: March #1

Editore Oscar Ink – Mondadori
Autori John Lewis, Andrew Aydin e Nate Powell
Prima pubblicazione 2013
Prima edizione italiana 2017
Formato 17×24 cm brossurato
Numero pagine 144

Prezzo 17,00 euro

Le conquiste sono frutto di piccoli passi, uno dopo l’altro, verso una direzione precisa, un ideale. Ci sono giorni in cui si procede spediti, altri in cui si ritorna indietro, ma la perseveranza premia. È questo il leitmotiv di March, la storia a fumetti di John Lewis, attivista per i diritti degli afroamericani e oggi deputato degli Stati Uniti d’America, realizzata da Andrew Aydin e Nate Powell, edita nel nostro Paese da Mondadori nella collana Oscar Ink.

IN MARCIA!

La storia si muove secondo il cliché del continuo salto temporale fra presente e passato. Dopo un prologo che ci mostra il classico scontro fra i manifestanti non violenti e le cariche brutali della polizia, ecco che veniamo catapultati nel gennaio 2009, il giorno dell’insediamento alla Casa Bianca di Barack Obama: l’arrivo del primo presidente nero degli Stati Uniti diventa così il pretesto per una visita a sorpresa di alcuni bambini nell’ufficio di Lewis, da cui scaturiscono domande sulla sua personale vicenda umana e politica. Si parte dai campi dell’Alabama, dai genitori contadini e l’amore per i polli, fino ad arrivare alle aspirazioni religiose del giovane John, desideroso di fare il predicatore e gli incontri che gli cambiano la vita, su tutti quello con Martin Luther King. C’è una voglia di riscatto che cresce ad ogni pagina, tra le risse programmate fra compagni non violenti per prepararsi alle forze dell’ordine, i sit-in al bar silenziosi e carichi di tensione razziale.

ALCUNI PROBLEMI DI STORYTELLING…

Per quanto questa storia sia centrale nell’avanzata dei diritti dell’Uomo e capace di far riflettere in modo profondo, non si può omettere che la rappresentazione su carta sia abbastanza didascalica e poco romanzata. Le tavole ambientate nel presente sono purtroppo molto pretestuose, senza un vero scopo se non quello di spezzare il rito del racconto, senza offrire nulla di particolarmente rilevante. Dal punto di vista grafico la qualità non è eccelsa specie nei volti, alcuni dei quali non risultano precisi né gradevoli; viene fatto un uso massiccio del nero, che avvolge ambienti e figure dando al tutto un’aria grave e solenne. Nonostante questo, personalmente acquisterò i restati due volumi che completano la trilogia, perché siamo di fronte a un prodotto utile per i tempi contemporanei.


March. Libro uno
Escobar. El patron
Black monday: 1
Monstress: 1
Poema a fumetti

C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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