Recensione: Memorie di Iris – Una notte al museo

Editore 001 Edizioni
Autori Keiko Ichiguchi
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 22×29 cm, cartonato, bianco e nero
Numero pagine 48

Prezzo 9,90 €

Circondato da tanti oggetti a me cari…
… i ricordi di una vita … questo è il mio mondo …
… un mondo dove si realizza un sogno.

UN FUMETTO PER PROMUOVERE UN MUSEO

Cosa succede se un direttore di una fondazione, un eccentrico artigiano e una disegnatrice giapponese decidono di collaborare per un’idea nuova che mischia cultura, marketing e fumetto? Bé per scoprirlo non vi resta che leggere Memorie di Iris – Una Notte al Museo, che già vi avevamo preannunciato qui.

OLYMPUS DIGITAL CAMERANato da un progetto del Dr. James M. Bradburne, direttore della fondazione Palazzo Strozzi, che ha da sempre l’obbiettivo di individuare nuovi approcci per rendere la cultura accessibile ad un pubblico più ampio e diversificato. In questo caso sotto i riflettori è finito il Museo Stibbert. 2.-Museo-Stibbert-Sala-della-CavalcataQuesto museo fiorentino è stato fondato per volontà di Frederick Stibbert (1838-1906), un ricchissimo italo-inglese che fin da giovane ha dedicato la sua vita a collezionare armi e armature di ogni genere. Dopo la sua morte la sua intera e vastissima collezione, formata da circa 50.000 pezzi, è stata donata alla città di Firenze che ne ha fatto un museo formato da quadri, porcellane, costumi ma soprattutto la collezione più grande del mondo di armi e armature, di origini europee, islamiche e giapponesi.

UN COMPITO NON FACILE

Wanny di filippoPer realizzare questo progetto il Dr. Bradburne, si è fatto aiutare da Wanny Di Filippo, uno dei migliori artigiani italiani di articoli di lusso in pelle e direttore de Il Bisonte, piccolo museo che raccoglie tutti gli oggetti raffiguranti, appunto, un bisonte. I due hanno individuato tre punti base da cui far sviluppare la vicenda: la storia deve iniziare al Bisonte, si devono vedere tutte e tre le Sale Armeria dello Stibbert e infine il protagonista deve essere proprio l’eccentrico Wanny, fan da sempre del signor Stibbert e sostenitore di Palazzo Strozzi e della cultura a Firenze in generale.

iris-notte-museo-keiko-ichiguchiCome ambientare una storia all’interno di queste sale e con queste richieste ben precise? Il compito, per niente facile, di trovare una risposta a questa domanda è stato affidato alla disegnatrice e autrice di manga giapponese, Keiko Ichiguchi. Artista residente a Bologna da più di vent’anni e già apprezzata per America, 1945, Inno alle Ragazze e Dove sussurra il mare. Questo singolare trio ha dato vita ad un ibrido tra Manga e Graphic Novel, edito da 001 Edizioni per la collana Hikari, che attraverso una notte particolare ed una storia commovente ci apre le porte di questo museo fiorentino molto bello ed interessante ma troppo poco conosciuto.

ATTRAVERSO LE SALE E I SECOLI

Memorie di Iris - Una notte al museo tavola 2La storia quindi parte dal Bisonte, dove durante un pisolino notturno il signor Wanny riceve la visita di quello che appare come il fantasma di un bambino. Il piccolo dice di aver perduto una spada antica e gli chiede aiuto. De Filippo propone di andare al Museo Stibbert famoso per le sue collezioni di armature.  Da lì inizierà un piccolo viaggio all’interno delle sale del museo, dove a metà tra sogno e realtà lo strano duo attraverserà i secoli grazie agli oggetti che li proietteranno nella propria epoca di riferimento. Se riusciranno o no a trovare la spada e scoprire la misteriosa identità del bambino ve lo lascio scoprire.

L’AMORE PER GLI OGGETTI

Memorie di Iris - Una notte al museo tavola 1La storia è un inno all’amore per gli oggetti e per la cultura e i ricordi che racchiudono. Chiunque di noi colleziona qualcosa, sa che ci si può legare apparentemente senza motivo anche al più insignificante degli oggetti. I due protagonisti sono legati per differenti motivi ad oggetti diversi, il bambino è legato spiritualmente e storicamente alla spada, mentre il signor Wanny è un collezionista di oggetti che rappresentano bisonti. In più di un’occasione nei dialoghi tra i due si fa riferimento al fatto che gli oggetti abbiano o no sentimenti. Un gioco se viene messo da parte si sente escluso? La nostra macchina o la nostra bicicletta si deprimono se non vengono usate? Un fumetto soffre se noi non lo leggiamo? … secondo me assolutamente sì. Eccolo quindi il tema centrale della vicenda, gli oggetti sono importanti per l’uomo perché racchiudono la cultura e i ricordi di intere nazioni, generazioni o semplici individui. Visitare un museo è come fare un viaggio all’interno di mille culture e migliaia e migliaia di vite e questo non andrebbe mai dato per scontato o dimenticato.

UNA STORIA SEMPLICE PER UN PROGETTO INTELLIGENTE

memorie di irisAttraverso un tratto delicato che ricrea un’atmosfera onirica e delicata, Ichiguchi, ci proietta come il protagonista in una sorta di dormiveglia dove basta un niente per svegliarci, non per la mancanza di contenuti ma per la loro fragilità. La storia e il fumetto in se sono veramente semplici, si tratta di un piccolo racconto auto conclusivo di 48 pagine in bianco e nero. Quindi preso da questo punto di vista non sarebbe una cosa interessante da leggere o comprare, ma interessante o quanto meno originale è l’idea che c’è dietro a questo prodotto. Un’intelligente modo di mettere il fumetto al servizio della cultura, e forse anche solo per questo meriterebbe l’acquisto. Magari un esperimento che può essere assolutamente migliorato, non troppo nel contenuto, ma più che altro nella forma. Infatti il problema maggiore qui risiede nel fatto che a prima vista con un formato così grande e con questa edizione cartonata, ci si aspetterebbe una storia o uno stile artistico importante. Così non è, qui ci troviamo di fronte ad una vicenda molto carina con disegni stile manga per ragazzi, con il compito assolutamente non facile, di promuovere un museo. A mio avviso l’obbiettivo è perfettamente raggiunto e se questo viene preso come punto di partenza per altri progetti simili, sono sicuro che entrambe le parti ne trarranno giovamento.

Sono i ricordi di voi uomini …
… come lui … come loro.


Memorie di Iris
Gen di Hiroshima Vol.1 (di 3)

C4 MATITE:

Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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