Recensione: Morgan Lost #07 – Vulcano 7

Morgan Lost 7

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Claudio Chiaverotti e Andrea Fattori
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 16 x 21 cm
Numero pagine 98
Prezzo 3,50 euro

DOVE CI VUOI PORTARE?

1456823566537.jpg--vulcano_7___morgan_lost_7_coverSette numeri a questo punto sono abbastanza per poter tirare una linea e trarre conclusioni. Rientrata l’ondata emotiva del primo numero, sopita la curiosità celata da un nuovo personaggio è suonata l’ora di misurare in un tempo breve quali sono adesso gli umori che aleggiano finito l’ultimo albo conservato distrattamente nelle edicole. Il titolo è “Vulcano 7“, e come da abitudine la splendida copertina di Fabrizio De Tommaso completa esteriormente la confezione nel migliore dei modi; la storia disegnata da Andrea Fattori è ancora diretta dalle parole di Claudio Chiaverotti. Il fumetto in sé funziona ancora, l’impianto narrativo è solido e ordinato in un ambito che non è mai lasciato al caso, tra le righe trovano pure il loro spazio un certo livello di sarcasmo e una buona dose di citazioni che diventano numero dopo numero una gradita costante. Ma qualcosa non è chiaro, o meglio, il rischio è che lo sia fin troppo. Finita la lettura ci si accorge che Morgan Lost si è messo in silenziosa fila indiana dietro ai personaggi di stampo Bonelliano, quelli che sono capaci di apparire un giorno e non avere il coraggio di cambiare mai, quelli che sistematicamente escono ogni mese per dieci, venti o trent’anni. Cosa che di per sé non è negativa, ma che credo non incontri più il pieno gradimento del pubblico. La narrazione impiega il suo tempo per compiersi e lo fa in un ambito a se stante, dove alla fine non è più importante quale numero della serie si sta leggendo poiché ogni avvenimento è utile solo alla conclusione di un ciclo che si consuma nella brevità delle 98 pagine di ogni albo. Quindi la domanda più onesta che si possa fare è: Morgan Lost ma dove ci vuoi portare?

UNA BELLA CONFERMA

La cosa davvero positiva è che comunque il progetto Morgan Lost è sostenuto da artisti di grandissimo profilo, magari nomi esordienti o non avvolti dalla luce della ribalta, ma credo che per questo sia solo questione di tempo. Andrea Fattori ne è l’esempio calzante, si pone con grande duttilità a servizio della storia, restituendo graficamente un lavoro preciso, ispirato, ambientale, profondo. I suggerimenti di Chiaverotti devono essere puntuali e precisi, pare di vederlo sovrintendere tavola dopo tavola, per non perdere quella direttiva iniziale che ne ha condizionato l’idea primordiale. Il colore è ancora discretamente al servizio della narrazione anche se non è più puntuale come prima, amalgamandosi adesso in ogni disegno diventando un tutt’uno certe volte invadente. Per capire meglio però non resta che rimandare ancora un po’ più avanti un giudizio più sicuro, sperando che la piega presa non sia quella di una sfiancante maratona editoriale senza un traguardo preciso.

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MORGAN LOST N.1 – L’uomo dell’ultima notte
MORGAN LOST n 2
MORGAN LOST N.3 – Mister Sandman
MORGAN LOST N.4 – La rosa nera
MORGAN LOST N.5 – L’orologio del tempo




LA NOSTRA PAGELLA: 6.9/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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