Recensione: Mostri #7

Editore Bugs Comics
Autori Claudia Balboni, Cristian Di Clemente, Massimiliano Filadoro, Gianmarco Fumasoli e Fernando Proietti
Prima pubblicazione Marzo 2017
Prima edizione italiana Marzo 2017
Formato 25,6 x 16,8 cm brossurato
Numero pagine 98 in b/n

Prezzo 9,90 euro

Tormentati, nomadi, inossidabili MOSTRI.
dall’apertura di Mostri Old su Mostri #7

Durante il Cartoomics 2017 è stato annunciato il settimo numero della rivista antologica Mostri, edita da Bugs. Tornano nomi già apparsi sui vecchi numeri, nuove matite si apprestano a dare vita a nuove storie e vecchie storie dell’orrore vengono riesumate per un volume all’insegna dell’incubo.

BU! PAURA EH?

Non avevo mai letto Mostri. Insomma, conoscevo Mostri della ACME e, ancora meglio, Splatter. Da tempo nel panorama fumettistico che circonda noi appassionati, circola il nome di Bugs Comics. La prima volta che ne mi approcciai ad un loro stand, purtroppo sprovvisto di danaro contante, rimasi piuttosto affascinato dalle copertine e, soprattutto, dai nomi che hanno contribuito alla creazione dei volumi. Col tempo, tra lavoro e altre letture, ho perso di vista il progetto ma, liberatomi da annose questioni, ho finalmente avuto modo di mettere le mani sull’ultimo volume. Eccomi alla mia prima esperienza con Mostri. Mi ritengo piuttosto soddisfatto, ma vediamo nel dettaglio.

SPAVENTI PER TUTTI I GUSTI…

Mostri è una rivista antologica, un contenitore di storie. Non aspettatevi una costruzione narrativa complessa o personaggi ricorrenti, il volume promette storie, più o meno brevi, per circa cinque minuti di tensione e crudezze visive a storia.
L’indice riporta 7 storie a fumetti, 2 in prosa, un paio di redazionali illustrati e una pagina di strip, abilmente spalmate su un centinaio di pagine. Si parte con Bambini speciali, un excursus horrorifico nel mondo degli esorcismi, per poi affogare nel buco nero emotivo di Elsie – la storia che personalmente ho preferito, sia per un’ottima sceneggiatura, sia grazie al tratto crudo e oscuro delle tavole – che ci porta in un ‘800 che fonde la mitologia al concetto Browninghesco di Freak, estremamente inquietante. L’intermezzo prosaico di Come sopravvivere a una storia d’amore con Carrie White mi ha lasciato decisamente un sapore amaro in bocca, trovando questo POV del Carrie di King leggermente forzato.
È il turno di Una splendida giornata, saggiamente narrato, poi dell’immancabile spazio lovecraftiano con Il modello Pickman. Del primo avremo modo di parlare più avanti, mentre del secondo non posso che trovarmi stranito dalla traduzione di Capelli – sebbene la grandezza di Lovecraft faccia funzionare il racconto a prescindere dalle parole utilizzate. Tocca a Il seppellimento prematuro, originale rivisitazione del classico della tensione, e a La voce del padrone, racconto morale sul fenomeno degli abbandoni, decisamente troppo frettoloso e senza un vero conflitto del protagonista.
Arriva il momento dei Mostri Old, sezione che ripropone storie della vecchia rivista ACME. Questa volta abbiamo Partners, eccellente storia dal sapore sclaviano che ha prepotentemente preso un angolo nella mia memoria dal quale non uscirà mai più, e L’altra giostra, racconto alla King che mischia fantascienza sci-fi a horror anni ’90 per una piacevole lettura.

… O QUASI

Insomma un volume davvero soddisfacente. La presenza di tre storie con lo stesso plot twist mi hanno decisamente fatto storcere il naso, ma è una leggerezza editoriale cui posso soprassedere, date la narrazione unica di ogni storia.
In conclusione Mostri #7 si rivela un volume interessante e soddisfacente, passabile anche di numerose riletture grazie alla connotazione tempistica delle storie. Un prezzo onesto data la qualità complessiva tra contenuto e carta, un appuntamento cui vedrò di non mancare nuovamente.


Regular. Mostri: 7
Regular. Mostri: 1
Regular. Mostri: 2
Regular. Mostri: 3
Regular. Mostri: 4



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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