Recensione: Mostri vol. #1 e #2

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Editore Bugs Comics
Autori AA. VV.
Prima pubblicazione Ottobre 2015
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato 25,6 x 16,8 cm
Numero pagine 98
Prezzo 9,90 euro

Beh signor Ross, lei forse non lo sa: gli incubi sono gratis ma i sogni si pagano.
(Burocrazia)

11128822_10206400312712426_827817770_nSpaventosa, dissacrante, a tratti persino divertente: Mostri, la nuova rivista horror di Bugs Comics, si è rivelata davvero una piacevole sorpresa, un intrattenimento inaspettato. Redatta da autori vari, ognuno con il suo stile e tematiche, questa nuova pubblicazione italiana si propone di raccogliere l’eredità lasciata da ACME in quel terreno controverso che è la paura e lo splatter, riuscendoci alla grande.

STORIE PER TUTTI I GUSTI

Mostri-nr.2-Tavola1Non sono mai stato un grande amante del sangue, lo ammetto: tuttavia questa mia distanza da fastidiosi e ingombranti precedenti mi ha permesso di assaporare la lettura dei primi due volumi senza alcun preconcetto, facendomi gustare e analizzare storia per storia il lavoro operato dal parco autoriale. Ce n’è veramente per tutti i gusti: dalla classica storia freak (The greatest show in heart) all’incubo degno di Dylan Dog, fino all’horror dal sapore storico calato nella realtà nazionale (Compagni d’armi) o che scava nel folklore di diverse parti del globo; di grande interesse la storia Giochi di bambini, contenuta nel primo volume, dove si tocca una tematica tanto delicata quanto la pedofilia oppure Il sorriso di Matka (vol.2), sulla problematicità dell’essere madri. Piccola chicca da segnalare: Regalo d’anniversario è un must read, una breve narrazione che vi ucciderà dalle risate.

RECUPERI D’AUTORE ED EXTRA

Accanto a queste nuove storie, troviamo una sezione finale con vecchi recuperi di alta qualità direttamente dall’ACME degli anni ’90, significative per quanto riguarda gli autori, del calibro di Marco Soldi, Moreno Burattini, Stefano Andreucci. Buono l’equilibrio narrativo dimostrato nella scelta dei pezzi, alcuni medievaleggianti, dal sapore più favolistico (Il pifferaio magico, Amore filiale), altri più contemporanei (Carne frolla, La stanza di Billy): spicca fra questi Quando piove, una sorta di parodia della metamorfosi kafkiana, in cui il protagonista è una lumaca mannara, che sa tuttavia comunicare empatia al lettore. È presente infine un racconto di H.P. Lovecraft per ogni numero, illustrato da Giancarlo Caracuzzo e numerosi apparati critici e esplicativi fu questo genere fumettistico, che consentono un approfondimento delle tematiche trattate.

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COMPARTO GRAFICO

Un plauso al comparto grafico: nonostante la diversità di stili fra tutti gli artisti coinvolti il risultato è gradevole e immersivo. Graffiato, sporco o pulito, il tratto riesce a comunicare di volta in volta i sentimenti che i creatori delle storie vogliono trasmettere: orrore, commozione, turbamento. La migliore, secondo il mio gusto estetico, è Burocrazia, opera di R. Latina, dal tratto morbido ma evocativo, capace veramente di far entrare nell’orrore. In conclusione Mostri è quello che ci voleva nel panorama italiano: storie leggere, fresche, di buona qualità, capaci di donare dell’ottimo svago al lettore appassionato e non.


Regular. Mostri: 1
Variant. Mostri: 1
Regular. Mostri: 2
Variant. Mostri: 2
Regular. Mostri: 3




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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