Recensione: MPH

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Editore Panini Comics
Autori Mark Millar (storia) e Duncan Fegredo (disegni)
Prima pubblicazione Aprile 2015
Prima edizione italiana Aprile 2016
Formato 17 x 26 cm cartonato
Numero pagine 136 a colori
Prezzo 16,00 euro

Sapevamo che era sbagliato ma ci sentivamo bene ad alleggerire le tasche di quei ricconi che avevano affossato Detroit…
…Delle banche che non ci facevano più credito…
…Dei politici che ci avevano venduti…
…Delle case automobilistiche che avevano trasferito il lavoro all’estero e ci avevano lasciato solo droga e American Idol.

MPH

LA TRAMA

Il protagonista di MPH è Roscoe un ragazzo di 19 anni, nato e cresciuto nei bassifondi di Detroit, che per sopravvivere è diventato un spacciatore. In realtà a lui questo tipo di vita non piace affatto e sogna di poter smettere con “quell’attività” il più presto possibile. Ma il destino, o meglio una soffiata, gli nega quest’opportunità: viene preso dalla polizia e messo in prigione. Qui Roscoe è il detenuto modello, vuole ridurre la pena il più possibile in modo da poter raggiungere il più presto possibile la sua MPH_pillolefidanzata Rosa e il suo miglior amico Chevy. Quando però quest’ultimo in una visita, gli rivela che in realtà era stato incastrato dal loro boss, Roscoe perde le staffe, perdendo anche tutti i vantaggi che si era guadagnato con la buona condotta. Senza più speranze di uscire prima del tempo prestabilito, accetta una droga che un detenuto ha voluto regalargli. Si tratta dell’MPH, nome che dà il titolo al graphic novel di cui stiamo parlando. L’MPH non è un semplice allucinogeno, perché conferisce a chi ne fa uso il super potere della velocità! Improvvisamente per Roscoe il tempo si ferma, le persone sembrano dei manichini immobili in un negozio di vestiti. S’impadronisce della confezione di MPH, scappa dalla prigione e raggiunge i suo amici. Al gruppo si aggiunge anche il fratello di Rosa e insieme decidono di rapinare tutte quelle persone che hanno messo in ginocchio la città e i cittadini di Detroit. Incominciano dalle banche, che hanno smesso di elargire credito alle persone, poi passano alle multinazionali che hanno deciso di portare le industrie nei paesi in cui la manodopera costa di meno e infine i politici che non hanno fatto nulla per salvaguardare il disastro a cui la città è andata incontro. Questo è solo l’incipit della storia, il gruppo di super-rapinatori dovrà affrontare il governo degli Stati Uniti d’America che cercherà in ogni modo di fermarli, non vi rovinerò la lettura per sapere come andrà a finire.

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DA UN GRANDE POTERE…

La domanda che si pone l’autore Mark Millar in fondo è piuttosto semplice: “Cosa fareste voi se da un giorno all’altro aveste il potere di cambiare realmente le cose?” Abbiamo già visto come molti dei protagonisti dei comics hanno risposto a questo dilemma: Peter Parker sfrutta i suoi poteri di ragno per aiutare e proteggere gli innocenti, lo stesso vale per Capitan America, Flash e molti altri ancora. Ma quelli sono supereroi… Voi cosa fareste con il potere di muovervi così veloci, che tutto il mondo sembra rimanere congelato nel tempo? Roscoe e i suoi amici vanno a rubare, vogliono diventare ricchi alle spalle di quelle persone che si sono approfittate del malessere e del disagio che esiste ormai da anni a Detroit. E chi può biasimarli per questo!? Se poi le loro azioni sono giuste o meno è un discorso totalmente diverso, sta di fatto che le loro decisioni sono molto più umane e condivisibili rispetto al comportamento dei supereroi di cui abbiamo parlato poche righe fa.

Forse è tempo di fargliela pagare, a quelle aziende che hanno rovinato Detroit.

MPH_f1Parafrasando il mutante artigliato Wolverine, penso che si possa tranquillamente affermare che lo scrittore scozzese Mark Millar è il migliore in quello che fa. Anche questa volta ha “impacchettato” una storia avvincente, credibile e piacevole da leggere. Tutti i personaggi che conosciamo leggendo MPH sono tridimensionali, sono persone con difetti, pregi, emozioni e caratteri propri. La storia scorre da sé, senza intoppi né forzature.

La struttura narrativa è quella classica di un film: è divisa in tre parti, nella prima sono introdotti l’ambientazione e i protagonisti, in quella centrale leggiamo lo svolgimento e nella terza c’è il gran finale! Il graphic novel infatti somiglia così tanto a una sceneggiatura per un film che non mi meraviglierei più di tanto se fra non molto tempo avremo il piacere di rivivere le vicende di MPH sul grande schermo. Non sarebbe una novità, considerando il successo avuto da altre produzioni milleriane come Kick Ass e Kingsman – Secret Service.

Argomento totalmente nuovo in questo graphic novel è l’elemento di denuncia della povertà, e il degrado in cui versano i quartieri popolari di Detroit. Intendiamoci, non stiamo parlando né di Maus di Spiegelman e nemmeno di Persepolis di Satrapi, ma sarebbe sbagliato non tenere conto dell’ambientazione in cui l’autore ha voluto narrare la sua storia. Immagino che gli abitanti di Motor City (questo il nome con cui un tempo era conosciuta la città di Detroit) possano confermare ancora di più, le condizioni di disagio in cui sono cresciuti i protagonisti di MPH.

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I disegni sono affidati a Duncan “Fiori per Rhino” Fegredo, il suo stile è classico, realistico e non lascia spazio ad interpretazioni. Secondo me è stata la scelta migliore per questo tipo di trama e tipo di fumetto, che come ho già detto sembra essere la sceneggiatura di un film.

IN CONCLUSIONE

In conclusione consiglierei la lettura di MPH? Sì, senza ombra di dubbio. Penso che questo graphic novel possa essere una piacevole lettura per chiunque ami la nona arte. Magari potrebbero rimanerne un po’ scontenti i lettori abituali di Millar, che come tali, potrebbero aspettarsi le consuete esagerazioni iperboliche e ultra violente a cui l’autore ci ha abituati, ma se i “delusi” ci dovessero essere sarebbero solo una minima parte, perché di azione in MPH ce n’è tanta.


MPH
Civil war
Wanted omnibus edition
Ultimates. Marvel Omnibus
Jupiter’s Legacy: 1




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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