Recensione: Multiversity – Saga completa

Editore DC Comics / RW Lion
Autori Grant Morrison, Ivan Reis, Chris Sprouse, Ben Oliver, Frank Quitely, Cameron Stewart, Marcus To, Paulo Siqueira, Jim Lee e Doug Mahnke
Prima pubblicazione Ottobre 2014
Prima edizione italiana Gennaio 2015
Formato 17 x 26 cm
Numero pagine 48 negli albi 1, 2, 3, 4, 5, 7 e 8 – 72 negli albi 6 e 9

Prezzo Da 3,50 a 4,50€

Se hai sentito dire che questo fumetto è maledetto, infestato o infetto… Hai sentito bene!
Multiversity #8

Credit: Ivan Reis

Credit: Ivan Reis

UN FUMETTO FUORI DAL COMUNE

CREDIT: Chris Burnham

Credit: Chris Burnham

Ci si trova di fronte a un’opera in nove numeri scritta interamente da Grant Morrison, autore di storie come Terra 2, Crisi Finale, All Star Superman e molte altre. Un’artista che ama le trame intricate e piene di intrecci che, sul finale, si rivelano geniali.

Multiversity racconta la storia del fumetto DC, dei suoi cambiamenti nel corso degli anni e soprattutto di tutti i 52 universi che lo compongono, dando veridicità e spessore a personaggi che, talvolta, sono apparsi solo in mini storie. Il suo lavoro è anche una rielaborazione di eroi da altre case editrici come Image, Marvel, Vertigo e altre. Un misto di elementi che formano un qualcosa di equilibrato dimostrandosi, quasi, logico.

IL CONTENUTO

Multiversity parte con una trama tanto semplice quanto ardua: i 52 universi sono minacciati da un fumetto. Questi, se letto, porta un’entità tanto potente da poter facilmente distruggere non solo il mondo in cui è stato letto, ma anche tutto l’universo che lo circonda. Il fenomeno è fuori controllo e vengono convocati eroi da tutto il multiverso per porre fine alla minaccia. Nel primo e nell’ultimo albo si legge rispettivamente il prologo e l’epilogo della storia, mentre negli altri abbiamo una panoramica degli eroi maggiormente coinvolti e dei loro mondi.

CREDIT: Jim Lee

Credit: Jim Lee

Nel secondo numero, terra 40, abbiamo un mondo pulp che ricorda vagamente quello di Doc Savage. Gli eroi principali sono lo Straniero e Doc Fate, che si trovano di fronte alla paura di Parallax.

Il terzo numero, terra 16, è un mondo dove i super eroi sono teenager. Il climax è lo stesso che si può trovare in serie tv come OC, Beverly Hills 90210 e tutti quei telefilm dove si parla di problemi tra giovani. I figli di Batman e Superman sono al centro del gossip e dell’attenzione.

Nel quarto albo, vincitore di un Eisner Awards, troviamo terra 4 che si rifà agli eroi della Charlton Comics, rimandandoci inevitabilmente al Watchmen di Alan Moore. Una storia con una sceneggiatura studiata ad hoc assolutamente degna di essere accostata all’opera che vuole emulare.

Il quinto volume si svolge su terra 5 e i protagonisti sono la Marvel Family. Una classica storia old style con il lieto fine, che tanto lieto non sembrerà poi essere in futuro.

Il sesto numero è terra 42, dove tutti sono chibi. Nel numero è presente la guida ai 52 universi della DC Comics. Questo è importante poiché nell’albo stesso i protagonisti trovano il fumetto, proprio Multiversity numero 6. Da qui si scopre la mappa dei multiversi.

Il settimo numero è tutto ambientato su terra 10, dove il nazismo ha avuto la meglio grazie all’aiuto di Superman, chiamato Overman.

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CREDIT: Chris Sprouse

L’ottavo numero è il fumetto maledetto che si vede in tutti i numeri precedenti, ambientato nella nostra terra. Il protagonista e l’antagonista continuano a parlare ai lettori rivelandoci particolari agghiaccianti sul multiverso che solo leggendo la saga potete capire. Il tutto è studiato tanto bene da risultare serissimo.

IL MESSAGGIO

Grant Morrison non ci spiega pressocché nulla sull’essere sprigionato dal fumetto. È sicuro che si tratti di un’entità potentissima in grado di battere qualsiasi eroe, anche il più forte, persino se questi è accompagnato da doppioni provenienti da altri universi.

L’autore vuole inviare al lettore un messaggio criptico ed enigmatico. Questo fa crescere lo smarrimento e permette ad ognuno di tirarne un po’ le proprie somme. Una sensazione simile si prova dopo aver visto film come 2001: Odissea nello Spazio, dove l’autore sta chiaramente comunicando qualcosa e ci riesce proprio come vuole, facendoti riflettere. Si parla della massa di storie che arrivate al loro culmine faranno esplodere il multiverso, generandone uno nuovo da cui ricominciare. Un’ottima opera metafumettistica, poiché Morrison parla di fumetto all’interno del medesimo, riportando addirittura Multiversity in Multiversity.

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Credit: Doug Mahnke

LE VOTAZIONI

È difficile votare un fumetto, tanto più se quest’ultimo è una miniserie dove di stabile c’è solo lo sceneggiatore il quale si merita un 8/10 pieno. La storia è appassionante, ma senza gli editoriali a fine volume è facile perdere il filo.

Tra i disegnatori darei un voto generale di 8/10. Ci tengo a puntualizzare che questa scala va da un valore minimo pari ai disegni di Sio e un valore massimo pari ad Alex Ross. Il mio voto è una media di tutti i disegnatori della saga che fanno un ottimo lavoro.

Per l’edizione e il rapporto qualità prezzo direi che 9/10 è meritato poiché gravi problemi, a parte la distribuzione, non ne abbiamo.


Multiversity: 1
Multiversity: 2
Multiversity: 3
Multiversity: 4
Multiversity: 5

C4 MATITE:

Ivan Pelizzari

Newser in prova

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1 Risposta

  1. 26 ottobre 2016

    […] che vedeva tra gli altri in corsa “Il porto proibito” di Teresa Radice e Stefano Turconi, “Multiversity” di Grant Morrison, “Come prima” di Alfred, “Orfani: Ringo” di Roberto Recchioni ed […]

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