Recensione: Non ti stavo cercando

NTSCover

Editore Uno studio in rosso
Autori Mauro Uzzeo
Prima pubblicazione Ottobre 2015
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato
Numero pagine 124
Prezzo 10,00 euro

Quando ho cominciato la mia caccia ai titoli più sfiziosi in quel di Lucca Comics 2015, non avrei mai pensato che una delle storie di maggior gradimento che avrei portato a casa sarebbe stata un romanzo. O, meglio ancora, un non-libro, un volume che, come ha voluto precisare l’autore, esiste solo per chi legge, per chi scorre l’occhio lungo le sue righe. Non ti stavo cercando, scritto da Mauro Uzzeo e pubblicato (a tiratura limitata) sotto l’etichetta del collettivo romano Uno studio in rosso al prezzo di dieci euro, è la tappa che non ti aspetti in un viaggio fieristico, tra action figures e manga, ma è l’oasi di cui avevi bisogno.

ORIENTE E OCCIDENTE: LA FUGA E L’ALTERITÀ

poster-lettori-nontistavocercando-334x500Fin dalla quarta di copertina mi ha ricordato le atmosfere di un altro romanzo per me fondamentale, In Vespa di Giorgio Bettinelli, racconto di una traversata in motocicletta da Roma fino a Ho Chi Min City nel lontano 1992, specie nella parte finale del racconto on the road, dove l’Asia più tropicale si svela ai nostri occhi, tra città verticali, grattacieli e natura incontaminata. Uzzeo apre la sua storia direttamente nel Sud-est asiatico, in una camera d’albergo: due corpi, e presto due cuori, si stanno amando, un amore selvaggio e carnale ma pieno di voglia di evasione. Fabrizio e Alice, i nostri protagonisti, vengono dal contesto editoriale della fredda (anche dal punto di vista sentimentale) Milano: l’allontanamento dal contesto cittadino e italiano, l’immersione in questa camera d’amore e sesso all’altro capo del globo, dove la vita ha altri ritmi e altri usi, è un viaggio interiore prima che fisico, una scoperta di un altro a cui prima non si prestava attenzione, ma il cui bisogno cresce di pagina in pagina. L’incontro è voluto dal caso, legato a un incontro di lavoro, eppure il legame che ne nasce diviene sempre più necessario. L’alterità si scopre essere la via di fuga del soggetto, che scappa via da una realtà che non lo soddisfa, cercando in un’altra personalità la soddisfazione di bisogni dell’anima.

STILE NARRATIVO

Non c’è un cammino lineare: non si tratta di una storia intimistica, densa di sofferenza interiore, patetica fino all’eccesso. La narrazione, semplice e senza tanti orpelli, inizia già in un punto avanzato del rapporto fra i due, rispettivamente editor e figlia dell’editore, e procede in modo tachicardico, con brevi capitoli, sequenze scarne, crude in un certo senso, ma ricche di significato. Non mancano tuttavia passi più descrittivi, in cui la città frenetica, tra lusso e povertà, si apre ai nostri occhi, così come i templi pagani, le gite in battello, i piccoli chioschi lungo la via: l’autore delinea con precisione un minuscolo brulicare di vita che forma un contorno vago attorno ai due corpi principali, ai due cuori irrequieti.

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UNA RICERCA SENZA FRENI

Una domanda si pone alla fine della lettura: cosa è veramente l’altro? Un mezzo egoistico per saziare i nostri bisogni, un’unicità da amare o una nostra fantasia che nasce dalla solitudine? La risposta arriva quando non la stai cercando, e una volta trovata, la si cercherà ancora, perché è il movimento ciò che conta, la curiosità insaziabile che ti fa conoscere tutte le sfumature della vita.




LA NOSTRA PAGELLA: 7.7/10



Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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