Recensione: Officina del macello

Editore Eris Edizioni
Autori Gianluca Costantini, Elettra Stamboulis
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato Brossurato 16,5×24 cm
Numero pagine 128

Prezzo 15,00 euro

Siete contadini. Vi conosco dalle mani.

LA PICCOLA GUERRA DEI GRANDI UOMINI

officina del macello cop1915-1918. Il primo conflitto mondiale. Questo è il palcoscenico su cui prendono vita gli atti di Officina del Macello, graphic novel targato Eris Edizioni. Una storia di guerra atipica, però. Non ci troviamo infatti nel mezzo dei combattimenti, tra i proiettili che fischiano insidiosi e scenografiche esplosioni di granate. Piuttosto una storia di uomini, il ricordo delle storiche gesta della Brigata Catanzaro e la condanna delle spietate regole militari in vigore all’epoca. Ma andiamo con ordine.

La Catanzaro è formata dai reggimenti 141º e 142º, i fanti che ne fanno parte sono per lo più contadini e braccianti, le regioni da cui provengono sono Calabria, Sicilia, Molise. Qualcuno di loro sa leggere e scrivere, sono gente semplice, avvezza al lavoro nei campi, al Sole, ai colori caldi delle loro terre. Non appartengono al freddo del nord, il grigio del conflitto non fa per loro e spesso questa palese contraddizione viene usata da altri reparti dell’esercito per farsi beffe di questi uomini bassotti, dai capelli nerissimi.
Nonostante ciò, la Brigata Catanzaro finirà con l’essere una delle più sfruttate durante il conflitto. Gli uomini si dimostrano agguerriti, motivati, caparbi e, alla bisogna, ostinati. Riportano diversi successi, il 141º reggimento viene insignito della Medaglia d’Oro al Valore Militare, il 142º riceve quella d’Argento.

officina del macello 2I fatti narrati nel volume si svolgono principalmente nel 1917, il terzo anno di guerra. Dopo mesi nelle trincee a respingere il nemico, dopo le logoranti battaglie, condotte talvolta persino all’arma bianca, viene promesso alla Brigata un periodo relativamente lungo di riposo, presso il comune udinese di Santa Maria La Longa. La promessa non dura, il Comando richiama i fanti sul campo prima del previsto, la protesta di alcuni degenera in una vera e propria rivolta.
Grazie ai Carabinieri introdotti in segreto fra i soldati e soprattutto grazie alle mitragliatrici che vengono tempestivamente trasportate sul luogo, l’insurrezione viene soffocata nel tempo di una notte.
Quattro fanti vengono fucilati immediatamente, per altri ventiquattro (dodici per reggimento) verrà applicata l’ingiustificabile circolare di Luigi Cadorna che concedeva l’utilizzo della decimazione per circostanze come quelle verificatesi. Un decimo dei soldati che hanno preso parte alla rivolta vengono estratti a sorte e fucilati dai loro stessi commilitoni.

Ma allora cos’è, esattamente, l’Officina del Macello? È la storia di soldati fedeli che crollano davanti allo stress, troppo sangue, troppi morti. È la speranza di uomini che, per un attimo, hanno pensato di poter tornare a casa, di rivedere i loro cari, di crescere i loro figli. Ma è anche l’esecuzione sommaria di esseri umani eseguita in nome della disciplina militare.
L’Officina del Macello è ovviamente la guerra, che accompagna da sempre la storia dell’uomo.

“Non voglio sapere se siete innocenti, se siete colpevoli. So che foste prodi, che foste costanti.”

QUESTIONE DI TECNICA

officina del macello 3Il volume contiene la storia a fumetti dei fatti narrati sopra, scritta da Elettra Stamboulis e illustrata da Gianluca Costantini. I due autori sperimentano con una narrazione essenziale ma perfettamente comprensibile, dal punto di vista del testo ma anche e soprattutto da quello visuale. Costantini utilizza diversi stili, uno per ogni ambiente fisico, per ogni cambio d’umore delle truppe, per ogni flashback.
Nella frenesia della storia principale, trovano spazio le storie intime dei soldati, a sottolineare che la violenza non è solo quella del campo di battaglia, ma anche quella (a volte ancora più terribile) della privazione degli affetti.

Tra gli obiettivi di Officina del Macello c’è quello di riportare alla memoria i raccapriccianti fatti avvenuti durante la Prima Guerra Mondiale e quello di restituire dignità alle migliaia di fanti uccisi dal proprio Paese (fino a poco tempo fa, uomini senza nome), per questo trovate nel libro una serie di brevi saggi che insistono sull’argomento, sviscerandolo da più di un punto di vista.
Giulia Sattolo, Matteo Polo, Sergio Dini, Lorenzo Pasculli, Silvio Riondato e Massimo Vitale scrivono abbondantemente della Brigata Catanzaro, della situazione sociale italiana durante la Grande Guerra, delle vicende personali di alcuni fanti e persino del rapporto tra diritto e leggi militari su fucilazioni e decimazioni durante gli anni del conflitto.

UN NOSTRO CONSIGLIO… PER UN OTTIMO VOLUME

officina del macello 4Un apparato redazionale impressionante che da una parte dimostra la cura e la serietà con cui Eris e gli autori hanno affrontato l’argomento. Per contro, potrebbe risultare indigesto a chi dovesse acquistare il volume con l’aspettativa di 130 pagine a fumetti.
Gli scritti posti prima della parte illustrata raccontano la storia, privando in minima parte il lettore del gusto della scoperta, le postfazioni, d’altro canto, contengono diverse informazioni tecniche, non tutte indispensabili alla comprensione dei fatti narrati e tantomeno al ricordo delle vittime della guerra.

Ottimo volume, dunque, ma da parte di chi vi scrive il consiglio per goderne al meglio è sostanzialmente questo: leggete prima il fumetto, lasciatevi trasportare dal segno a tratti sporco e a tratti preciso di Costantini e dalla prosa di Stamboulis, affrontate i testi e il materiale addizionale in un secondo momento, usateli come approfondimento per le domande che indubbiamente vi sorgeranno nel corso della lettura.


L’officina del macello. 1917 la declinazione della Brigata Catanzaro
Novel
Misantromorfina
Il muretto
Mox Nox

C4 MATITE:

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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1 Risposta

  1. 22 ottobre 2015

    […] 2014), Arrivederci, Berlinguer (BeccoGiallo, 2013), Cena con Gramsci (BeccoGiallo, 2012), Officina del macello (Eris, 2014), L’ammaestratore di Istanbul (Giuda, […]

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