Recensione: Oliver Twist vol. #1

Editore Tunué
Autori Loïc Dauvillier, Olivier Deloye, Jean-Jacques Rouger, Isabel Merlet
Prima pubblicazione 2007-11
Prima edizione italiana 2014
Formato 19,5 x 27
Numero pagine 128

Prezzo 16,90 euro

– Ascolta, ragazzo mio. Sai di essere un orfano?
– Cosa significa, signore?
– Che non hai né padre, né una madre e che sei stato cresciuto dalla parrocchia.
– Ah, sì! Questo lo so.
(Oliver Twist, pag. 14)

UN CLASSICO IN VESTE MODERNA

Chi non conosce Oliver Twist, alzi la mano. Credo che vedrei poche braccia alzate.
Chi ha letto per intero Oliver Twist (per libera scelta o per dovere scolastico), alzi la mano. Sono sicura che, per la seconda volta, ne vedrei poche… e non ci sarebbe neanche la mia!oliver2
Se come me appartenete alla schiera di quelli che “c’ho provato a leggerlo, ma non sono neanche riuscito ad arrivare alla metà del libro perché la storia era troppo triste e noiosa”, è arrivata la soluzione: Oliver Twist a fumetti. L’opera più famosa di Charles Dickens viene raccontata in una trasposizione grafica che conserva tutta la forza narrativa del romanzo ottocentesco.oliver4
Il graphic novel è il risultato di un lavoro a otto mani: Loïc Dauvillier alla sceneggiatura, Olivier Deloye ai disegni, Jean-Jacques Rouger e Isabel Merlet al colore. A farci sognare sono “gli editori dell’immaginario”, ovvero la redazione di Tunué, che ha pubblicato la storia del piccolo Oliver nella collana Tipitondi.

UN ORFANO POVERO NELLA LONDRA DELL’OTTOCENTO

La vicenda è nota a tutti, anche a chi non ha letto il romanzo di Dickens. Oliver è un giovane orfano che viene cresciuto dalla parrocchia; a nove anni è tempo di conoscere il mondo per imparare ad affrontarlo. Com’è la Londra dell’Ottocento? Per i poveri, il mondo è soltanto violenza, sopraffazione, dolore, fatica per procurarsi il cibo; per i ricchi, invece, il mondo è benessere, sicurezza, certezza di avere sempre un pasto caldo.oliver3
Oliver viene trasportato dalle persone e dagli eventi in situazioni “più grandi di lui”: nella bottega di un becchino, nel covo di giovani ladri, a casa del ricco signore che l’aveva erroneamente accusato di furto, in una banda di ladri. Pur essendo vittima di pregiudizi, incomprensioni e false accuse, Oliver conserva il suo candore e la sua innocenza.
Essendo questo il primo di due volumi, vorrei aspettare di leggere e raccontarvi il secondo prima di darvi il mio giudizio sull’opera… non mi resta quindi che rimandarvi alla recensione del volume 2!


Oliver Twist: 1
Oliver Twist: 2
Voci nell’ombra
E tutto il resto appresso
Tutti possono fare fumetti



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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2 Risposte

  1. 28 agosto 2015

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  2. 14 ottobre 2015

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