Recensione: Oliver Twist vol. #2

Editore Tunué
Autori Loïc Dauvillier, Olivier Deloye, Jean-Jacques Rouger, Isabel Merlet
Prima pubblicazione 2007-11
Prima edizione italiana 2014
Formato 19,5 x 27
Numero pagine 124

Prezzo 16,90 euro

I poveri non si rendono conto della fortuna che hanno.
Noi sacrestani gli diamo i migliori anni della nostra vita, e loro… Pff!

(Oliver Twist, pag. 61)

COME ANDRÀ A FINIRE?

oliver2_3Vi avevo lasciato al termine della recensione di Oliver Twist vol. 1 rimandandovi a quella del vol. 2 per darvi un giudizio. Naturalmente, non vi rovinerò il piacere della lettura svelandovi il finale –  anche se forse per merito di qualche reminiscenza scolastica sapete già come va a finire.

Che dire nel complesso sull’Oliver Twist di Loïc Dauvillier, Olivier Deloye, Jean-Jacques Rouger e Isabel Merlet? Innanzitutto che mi sono piaciute la trasposizione grafica e la scelta di rendere appetibile per il mercato editoriale un classico con la C maiuscola. Complimenti agli autori e a Tunué per l’iniziativa.

La prima idea che ho avuto al termine della lettura è stata: “Questi volumi sarebbero perfetti per avvicinare alla lettura dei classici i più piccoli. Se la maestra me li avesse fatti acquistare quando ero alle elementari, ancora oggi sarei intenta a sfogliarli”.

oliver2_2La storia di Oliver è una storia di violenza cruda, sopraffazione e sofferenza: argomenti poco adatti alle ingenue menti dei piccoli lettori? Io non credo. Perché la violenza è un male che persiste, e abituare i bambini a riconoscerla può aiutare a formare cittadini onesti e altruisti.

I volti dei personaggi deformati dalla rabbia; le scelte cromatiche dai toni ora cupi, ora tendenti al rosso del sangue; le azioni rapide e le reazioni imprevedibili: e chi lo dice che i fumetti sono trastulli infantili? Nei fumetti, e in particolare in Oliver Twist, c’è tutta la volontà di denunciare e far riflettere il lettore sull’insensatezza della violenza, in tutte le sue forme.

oliver2_1

IL BENE E IL MALE

Una rassicurazione finale: c’è anche il bene in questa storia, e risalta prepotentemente, quasi a indicarci che anche laddove non sembra esserci speranza, il riscatto è possibile. E passa attraverso l’innocenza di un bambino orfano, che ne ha passate tante senza aver mai smesso di sognare.


Oliver Twist: 1
Oliver Twist: 2
Voci nell’ombra
E tutto il resto appresso
Tutti possono fare fumetti



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.