Recensione: OPG (Socialmente pericolosi)

Editore Round Robin
Autori Antonio Recupero, Iacopo Vecchio
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato
Numero pagine 128

Prezzo 15,00 euro

Negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari vige una “perenne contraddizione” tra le finalità dichiarate (di emenda, di recupero sociale, di rieducazione dei condannati) e quelle attuate di fatto mediante consolidate e apparentemente immutabili prassi carcerarie, che non eleggono l’uomo e i suoi diritti a misura di tutto il resto.
– da OPG, pag. 122

OPG… OSPEDALE O CARCERE?

Round Robin - OPG1Gli OPG, gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, sono gli eredi dei manicomi criminali aboliti nel 1978 dalla Legge Basaglia. In Italia ce ne sono sei e ospitano circa 1.500 detenuti. L’internamento è una misura che viene adottata dal giudice per “assicurare adeguate cure dell’infermo di mente e a far fronte alla sua pericolosità sociale” (sentenza n. 253/2003).

Cosa è cambiato nel passaggio dal vecchio manicomio al nuovo OPG? Ce lo racconta Antonio Recupero nel suo graphic novel OPG, pubblicato da Round Robin.

UNA LETTURA PIACEVOLE E UN PO’ TORMENTATA

Antonio esordisce con un disclaimer forte e dalla vena polemica, per mettere in guardia da subito il lettore:

I personaggi, per quanto romanzati e coi nomi cambiati, principalmente per questioni di privacy (diritto che spesso si dimentica che anche queste persone hanno), sono tutti reali, sia gli internati, che le guardie.

Antonio, 25 anni, sfugge alla leva facendosi assegnare al servizio civile. Gli vengono affidate le attività di risocializzazione per alcuni internati dell’OPG, semplici uscite all’aperto per una passeggiata, un gelato o per l’acquisto delle sigarette.
Lungi dall’esprimere considerazioni di carattere medico e giuridico, quella di Antonio è la testimonianzaRound Robin - OPG3 reale e disincantata di una realtà che sfugge al controllo delle Istituzioni stesse, che pure l’hanno voluta negli anni Settanta. Oltre ai disguidi “tecnici” – come per esempio il pullmino sempre rotto -, che già di per sé creano disagi agli ospiti dell’OPG, l’aria che si respira è spesso carica di tensione, menefreghismo e rancore. Emblematico l’atteggiamento di una guardia penitenziaria che senza alcun rispetto verso gli internati – che non possono bere alcolici a causa dei farmaci che assumono – pretende di avere il vino sulla tavola.

UN’INCHIESTA GIORNALISTICA IN VESTE DI FUMETTO

Round Robin - OPG2A corredo dell’esperienza di Antonio, vi sono in coda al volume interviste e piccoli saggi che aiutano il lettore ad avere un quadro completo della realtà OPG in Italia. Vi consiglio di leggere con attenzione queste pagine per avere un’idea della complessità del fenomeno degli OPG e della mancata attenzione che le Autorità riservano alla questione. Per dare qualche riferimento: la scadenza della riforma degli OPG risaliva a marzo 2013… dopo diverse proroghe, ad oggi, la scadenza è fissata all’estate del 2017. E intanto gli internati continuano a vivere negli OPG.

Tornando alla domanda iniziale: OPG… ospedale o carcere?, be’, vi lascio la curiosità di trovare la risposta leggendo questa bella graphic novel.
Buona lettura!

NB: La versione recensita è quella pdf, pertanto non siamo stati in grado di valutare l’edizione del prodotto.


Opg. Socialmente pericolosi
OPG. Socialmente pericolosi – Ebook
Soldi sporchi. Corruzione, riciclaggio e abuso di potere tra Europa e Delta del Niger
Ruby. Sesso e potere ad Arcore
Vallanzasca. Il male fuori e dentro al carcere

C4 MATITE:

Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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