Recensione: Orfani: Nuovo mondo #02 – Madri guerriere

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Roberto Recchioni, Michele Monteleone (testi), Gianluca Maconi (disegni), Stefania Aquaro (colori), Matteo De Longis (copertina)
Prima pubblicazione Novembre 2015
Prima edizione italiana Novembre 2015
Formato 16×21 cm
Numero pagine 100

Prezzo 4,50 euro

Bene. Sei una madre che ama i suoi figli… Ti capisco! Ma proprio per questo non posso permetterti di farmi del male!

MADRI GUERRIERE

Orfani_NM2_coverAddio caro vecchio pianeta Terra, il Nuovo Mondo è la futura casa dell’umanità. Quel riparo interstellare, in cui Ringo ha spedito sua figlia Rosa sacrificando la sua stessa vita, è lo scenario in cui si evolverà il percorso dell’ex-terrorista partenopea e dello sgorbietto che porta in grembo. Un mondo alieno, costellato da animali poco domestici e molto assassini, si scontra con il genere umano che cerca semplicemente una seconda occasione. Per vivere, per ricominciare, per generare nuova vita. La terza stagione di Orfani, l’epopea ideata da Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, parte con il salto quantico già innestato nei motori, e non sembra intenzionata a fermarsi. Dopo l’introduttivo numero uno, L’aliena, in cui viene mostrato l’aspetto ostile del Nuovo Mondo in cui sono stati catapultati Rosa e un gruppo di clandestini dispersi in distese verdeggianti e popolate da lupi famelici lontani dalla visione terreste, si parte con l’esplorazione.

L’avventura! Si è tanto parlato d’innovazione, di rinnovamento dei generi, eppure Orfani: Nuovo Mondo con solo due storie all’attivo si conferma probabilmente la serie più legata alla tradizione avventuriera di Sergio Bonelli Editore. L’esplorazione, l’ostilità della natura, la coesione tra gli essere umani per fare fronte unito contro le minacce definiscono Madri Guerriere, scritto a quattro mani da Roberto Recchioni e da Michele Monteleone (al suo esordio sulla serie), come il perfetto anello di congiunzione tra ciò che la casa editrice ha instillato nel lettore italiano di fumetti (la piacevole lettura fitta di balloon e avventure lunghe 94 pagine) e l’innovazione dettata dalle nuove leve di autori che sono definitivamente pronte al ricambio generazione.

TRADIZIONE & SPERIMENTAZIONE

ORFANI_NM_tav1Madri guerriere è un albo tradizionale, ma porta con sé un pensiero narrativo basato sull’impatto visivo, che permette una decodifica immediata del disegno, e su un continuo scambio di battute, che tagliano fuori dalla lettura la parola noia. Dopo la sperimentazione sulla seconda stagione Orfani: Ringo, che ha spinto l’asticella del “mai visto in un albo Bonelli“, si torna a una narrazione dove predomina la parola, senza mai appannare l’importanza dei disegni, realizzati in questo numero da Gianluca Maconi. Rosa, Cesar, Host parlano, parlano e parlano ancora, provocando una strana reazione per chi, come me, aveva adorato la fruizione fulminea degli albi delle prime due stagioni. Attenzione! Non vi ritroverete con balloon pieni di spiegazioni sulle azioni dei personaggi della serie “compio un’azione e la spiego anche con le parole“, bensì i dialoghi sono brillanti scambi di battute che definiscono la natura del rapporto dei nuovi personaggi e soprattutto del carattere di ognuno di essi.

Ebbene sì, nuovi personaggi, anche Rosa! Cappuccetto Rosso, come era chiamata da suo padre Ringo, ha acquisito una consapevolezza che ha eliminato definitivamente tutte le debolezze e le insicurezze della serie precedente. Da protagonista principale è determinata, pronta a gettarsi nell’azione – e nell’avventura – e soprattutto resta un essere umano. Il fulcro centrale della storia resta la sua caparbietà nel portare a termine la gravidanza e l’importanza del suo ruolo di madre sottolineato anche dai passi del Diario di Rosa riportati nella storia. Dieci punti a Rosa. Morte immediata per Cesar. Il capitano del cargo interstellare entra in pole position tra i personaggi più odiati dell’intera saga di Orfani. Cinico, meschino, egoista eppure sappiamo che, per adesso, fa parte della squadra dei buoni. La Juric sappiamo che ha il ruolo di cattivo immutabile e deve “recitare” quella parte… ma Cesar, proprio no! Forza papà Recchioni, premi con forza le dita sulla tastiera e fai morire un personaggio simpaticissimo.

I PUNTI DI FORZA

ORFANI_NM_tav2Madri Guerriere è un buon albo, soprattutto dal punto di vista strutturale. Nelle tavole dedicate principalmente ai dialoghi, ai personaggi e all’esplorazione, predomina la classica gabbia bonelliana con sei vignette, giocando su primi piani dei personaggi alternati con campi medi che permettono al lettore di non perdere di vista il mondo circostante rendendolo parte integrante della narrazione. Nelle sequenze di azione, di scontro con i “Cani“, ossia le guardie meccaniche incaricate di eliminare i clandestini, le tavole sono destrutturate e frammentate; aumentano il numero di vignette fino a giungere alla lunga sequenza da tavola 84 a 88 in cui c’è una totale irregolarità delle vignette che accentua il momento di caos e di fuga in cui sono catapultati i personaggi.

E non vogliamo dare merito al team di coloristi? Madri Guerriere vede i colori di Stefania Aquaro che mantiene la tendenza cartoonistica del primo episodio. Orfani è un laboratorio in continua evoluzione in cui ogni numero uno rappresenta un reset totale. E i colori non sono esclusi. Orfani: Nuovo Mondo, per narrazione, per i disegni meno realistici e per la mancanza di autori ricercati (come era capitato con Ambrosini e Bacilieri), sembra parlare a un pubblico molto giovane che resta affascinato anche da una colorazione meno cupa che fa della luminosità il suo punto di forza. Innovazione e coerenza: se le tavole ambientate sul Nuovo Mondo presentano uno stile e una colorazione diversa, nelle – brevi – sequenze sul pianeta Terra persistono il tratto più “spigoloso” e i colori freddi che hanno caratterizzato la seconda stagione.

In definitiva, si continua a parlare di Orfani in modo positivo. La cura del prodotto e un degno contenuto narrativo sono un binomio che non sempre si riscontra nel fumetto italiano. Parto con il toto-figlio 2 (la vendetta). Il figlio di Rosa sarà maschio, femmina… O morirà prima della nascita? Sotto con le scommesse, in palio un biglietto di prima classe per il Nuovo Mondo!


Ringo. Orfani: 1
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Vincitori e vinti. Orfani: 4

C4 MATITE:

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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1 Risposta

  1. 1 dicembre 2015

    […] con la recensione del martedì. Per molti versi sono il bonelliano del sito: Dylan Dog, Lukas, Orfani, Le Storie sono le testate che mese dopo mese analizzo creando anche una sorta di filo conduttore […]

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