Recensione: Orfani: Nuovo mondo #08 – Stati d’alterazione

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Roberto Recchioni e Giovanni Masi (soggetto e sceneggiatura), Luca Casalanguida e Werther Dell’Edera (disegni), Matteo De Longis (copertina) e Stefania Aquaro (colori)
Prima pubblicazione Maggio 2016
Prima edizione italiana Maggio 2016
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 4,50 euro

Si squarcia il velo che avvolge il passato di Vincenzo, con la rievocazione del primo incontro con Lora, che l’aveva portato a chiudere con la vita criminale condotta fino a quel momento… Nel frattempo, Rosa è alla disperata ricerca di una via di fuga dal tragico luogo in cui è stata confinata: un gigantesco agglomerato di favelas, nel quale viene deportata quella che il Governo di Nuovo Mondo considera la feccia dell’umanità.

STATI D’ALTERAZIONE

Nuovo Mondo Orfani 8_coverUn breve fermo immagine trasla l’ultima tavola di Pugni serrati in una vicenda lontana nel tempo in cui il protagonista è sempre l’italianissimo Vincenzo. Ancor di più, napoletano. Con un’identità lontana da quella di buon uomo – al limite della vigliaccheria – mostrata nella prima metà della terza stagione di Orfani. Sviscerare quest’albo è stato come far germogliare qualcosa che era stato instillato sin dall’inizio della stagione e che prende sempre più forma: niente è come sembra, nessuno è ciò che dice di essere. Vincenzo e Lora, – per fare un paragone – non sono Rose e Bernard di Lost versione Nuovo Mondo. Hanno costruito la loro famigliola sulle ceneri di lavori criminali e primordiali. Un uomo e una donna di strada, che s’incontrano e svoltano verso la normalità dettata dall’amore, per se stessi e per il loro futuro… e poi morire su nuovo mondo.

Perché mi dilungo così tanto su una scena che mostra un flashback di un comprimario che si consuma in poche pagine iniziali? Per pura ammirazione per ciò che viene raccontato. Roberto Recchioni e Giovanni Masi lavorano su una delle sceneggiature più scure dell’intera saga di Orfani, e realizzano il primo vero grande omaggio a un importante autore italiano venuto a mancare prematuramente. La narrazione, la scelta delle battute, il ritmo e le didascalie mi riportano tra le pagine di ‘O Malamente (citato anche in questa storia), personaggio ideato dal grande Lorenzo Bartoli presente nella serie Napoli Ground Zero pubblicata su Skorpio. Un piccolo grande importante omaggio.

NERO COME L’INFERNO

Nuovo Mondo Orfani 8_01La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, e partiamo dal presupposte che la storia di Rosa e degli altri personaggi è giunta al punto di non ritorno; non possono più essere brave persone – neanche in apparenza. Le buone intenzioni sono carta straccia e la luce e la solarità tende a sparire con eclissi sempre più frequenti tanto più ci avviciniamo alla fine.

Rosa e gli altri sono già immersi nell’inferno chiamato Pozzo, la prigione di massima sicurezza in cui la Juric spedisce tutti i sovversivi e i non adatti al ripopolamento del nuovo mondo, quindi la strada da raggiungere è la libertà. Una discesa all’inverso, più Rosa risalirà il pozzo – e si avvicina alla Juric e a suo figlio – più sarà circondata dal male. Il compito di porre in ombra sempre più spesso i volti dei personaggi tocca a una colonna portante di questa terza stagione; il disegnatore Luca Casalanguida offre una grande prova, permettendo non solo ai personaggi di parlare apertamente al lettore attraverso i loro sguardi, ma integrando un ambiente che diventa sempre più buio, sporco e caotico.

Un parallelismo che è balzato in mente proprio in quest’istante; ricordate Enter The Dragon di Bruce Lee o la saga del Red Ribbon di Dragon Ball o semplicemente i livelli dei giochi di picchiaduro? Ecco, siamo su quella tipologia di storia, in cui più si risale, più aumentano le difficoltà che l’eroe incontra, fino al “mostro” finale. Le due storie sopracitate – per non parlare della struttura stessa del Pozzo che richiama esattamente l’inferno dantesco – sono esempi di grande successo e di fascino; i lettori sono fortemente legati a narrazioni episodiche in cui gli scontri per la libertà diventano sempre più cruenti.

SESSO, ADRENALINA E TUMP-SBAM!

Nuovo Mondo Orfani 8_02Chi incontra Rosa in questo “girone” del Pozzo? Vorrei raccontarlo apertamente, ma diventerebbe uno spoiler formato recensione. Vi racconterò le sensazioni che mi ha suscitato la grossa parte centrale dell’albo con poche parole: torbido, spietato e nero. Rosa, persi i suoi “superpoteri” derivati dalla gravidanza, che fa presupporre che a conti fatti non sia lei la figlia di Ringo, ha letteralmente il sangue negli occhi e l’adrenalina nelle vene. La sua voglia di riabbracciare il suo bambino, strappatole dalle braccia dalla Juric, è talmente forte che l’ha trasformata in una spietata guerriera che è disposta a far del male al proprio corpo pur di emergere dal pozzo. Sporche, come l’aria che si respira nel sottosuolo di Nuovo Mondo, sono anche le relazioni che mutano tra i protagonisti. Non si gioca più a difensori e paladini, ma per andare avanti bisogna trasformarsi in adulti e Rosa compie la sua definitiva trasformazione. Complici uno specchio e un letto. Non chiedete altro.

Infine, tutto diventa nero. I toni, i volti dei personaggi, l’atmosfera e il mood stesso della storia. E non c’è più niente di nero che dei demoni interiori. Werther dell’Edera, all’opera per una manciata di pagine, realizza uno scontro tra Rosa e un’entità quasi informe, che si rivela essere Ringo, dai toni frenetici e rabbiosi. La volontà di liberarsi dal peso dei suoi fantasmi è talmente forte che spinge Rosa a purificarsi attraverso la commistione di corpi e capire che deve andare avanti, non solo per suo figlio, ma soprattutto per se stessa. Go on, Wild Rosa.


Ringo. Orfani: 1
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Vincitori e vinti. Orfani: 4



LA NOSTRA PAGELLA: 7.3/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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