Recensione: Orfani: Nuovo mondo #12 – Il terrore

Orfani: Nuovo mondo #12 banner

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Roberto Recchioni (Soggetto e sceneggiatura); Davide Gianfelice e Matteo Cremona (Disegni); Matteo De Longis (Copertina) e Alessia Pastorello (Colori)
Prima pubblicazione Settembre 2016
Prima edizione italiana Settembre 2016
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 100
Prezzo 4,50 euro

Un nuovo misterioso personaggio, celato nell’ombra, si appresta a entrare in scena per capovolgere le sorti della vicenda, ormai in procinto di raggiungere l’epilogo, che vede Rosa e i suoi alleati dare battaglia alla Juric. Ma come faranno la figlia di Ringo, Cesar e Vincenzo a lasciare la luna satellite sulla quale si trovano e raggiungere Nuovo Mondo? E cosa ne sarà della nuova, inquietante famiglia costituita dalla Juric, i due bambini e Sam?

IL TERRORE

orfani-nuovo-mondo-12_coverLe vie del terrore sono infinite. Eppure un indizio sull’unico epilogo possibile di questa terza stagione di Orfani è fornito già dal titolo Il terrore. Non c’è via di scampo; quando la rivoluzione scorre nella tue vene, lei, la morte, è sempre pronta a sferrare il colpo finale. Provate a chiedere a Robespierre in che modo si concluse la sua ascesa rivoluzionaria nel periodo francese noto come Il regime del terrore. Ve lo dico io, con una testa tagliata. Da un lato abbiamo l’esempio francese, dall’altro possiamo far riferimento a qualcuno che, anche territorialmente, era più vicino a Rosa rispetto al francese senza testa: nel gergo napoletano è ancora uso comune dire vo’ fà a rivoluzion’ comm’è Masaniello. Rosa e Masaniello, due rivoluzionari napoletani con una grande differenza storica: Masaniello, lottò per ridurre la pressione fiscale imposta dal governo spagnolo; Rosa è accecata dall’odio, ha lasciato che l’irrazionalità e la voglia di vincere avessero la meglio sulla pianificazione. Rosa è sconnessa, impulsiva, priva di obiettivi che siano finalizzati a migliorare la situazione degli immigrati clandestini di nuovo mondo. Il suo unico scopo è distruggere.

Rosa, nel corso delle dodici storie in cui è stata protagonista assoluta, è passata da paladina dell’amore materno (prima metà della stagione) a terribile promotrice di odio, riavvicinandosi al ruolo con cui era stata presentata agli inizi della seconda stagione di Orfani. Quando Rosa (e i suoi due compagni Nuè e Seba) incontra Ringo, non è null’altro che una ragazzina che è pronta a sacrificare la propria vita in onore di ideali che, in fondo, non conosce. Rosa è una terrorista che decide di farsi esplodere, sulla fiducia.
Il cappuccetto rosso ideato da Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, non ha mai conosciuto la bella vita del pianeta Terra, la sua dedizione alla causa è semplicemente tramandata da storie ascoltate e lette; lei, con i suoi occhi, non ha mai visto la Terra nei suoi giorni migliori. Una baby terrorista paragonabile ai giovani arruolati dall’Isis di cui si parla in questi giorni; ragazzini nati dopo il 9/11, evento simbolo della nuova era terroristica. Libertà e rivendicazione, sarebbe lo slogan perfetto per Rosa. All’interno dell’albo troviamo una sequenza, che chiude il cerchio, in cui Rosa emula pedissequamente l’Isis. Vi fornisco gli elementi: una bandiera nera (quella che capeggiava sulla copertina di Hardcore), una fila di uomini vestiti d’arancione, e una telecamera a riprendere il tutto. E poi arriva tav.88 che è la chiave che si è scelta per non mostrare la morte. No, nessuna “autocensura” bonelliana, ma un colpo di classe.

L’ULTIMO GUERRIERO SULLA TERRA

orfani-nuovo-mondo-12_01Il finale di questa stagione è molto particolare. Nella sua mancanza di spettacolarità riesce ad essere uno degli albi più sorprendenti di questo ciclo di storie. Sappiatelo, la morte è protagonista (quasi) assoluta, insieme a un misterioso personaggio che è introdotto fin dalla prime pagine. Un soldato creato in laboratorio dalla Juric, pronto ad entrare in azione, è la novità assoluta. La prima tavola, che non serve al lettore solo come indicazione spaziale – ormai è parte della cifra stilistica della narrazione di Orfani – , ci riporta sul pianeta Terra, che ha superato il punto di non ritorno da lungo tempo . L’identità del nuovo guerriero è celata da alcuni trick di sceneggiatura, non è mai inquadrato chiaramente. È lì, sai che sarà parte della storia che verrà, e che sarà aiutato da un Host il cui nome è RR13. Sì, pensate bene! Sono le iniziale dell’ideatore della serie, Roberto Recchioni, e l’anno in cui Orfani ha fatto il suo debutto in edicola (2013).

A pag 12 troviamo la prima rima dell’albo, in cui è riproposta la scena della tavola d’apertura. In questo caso la camera si avvicina a Nuovo Mondo e la sua luna. Il fulcro della storia è l’esilio di Rosa, Cesar, Vincenzo e gli altri ribelli, proprio sulla luna di Nuovo Mondo. Rosa e Cesar sono giunti all’apice della loro maturità come personaggi; entrambi hanno vissuto un viaggio interiore che li ha mutati. Più Rosa risaliva il Pozzo, la prigione in cui è stata reclusa dopo il parto, più scendeva nelle viscere del male, mettendo a nudo il nero della sua anima. Contrariamente, Cesar ha vissuto una rinascita; la caduta del suo cargo spaziale clandestino, aveva mostrato l’insensibilità e l’egoismo di un uomo il cui unico scopo è la sua personale sopravvivenza. Le disavventure, su un pianeta alieno come Nuovo Mondo, hanno fatto rinascere il suo aspetto umano. Complice anche l’amore (e la paura) nei confronti di Rosa. Questa contrapposizione tra i due protagonisti, la principessa e il pirata, è ben rappresentata  nei dialoghi iniziali dell’albo, per poi essere esplicitata da tavola 53 a 56.

MORTE IN DIRETTA, IN NUOVO MONDOVISIONE

orfani-nuovo-mondo-12_02Nel corso della seconda metà della stagione, due sono stati gli interrogativi che ho posto più volte nelle recensioni di Nuovo Mondo: cosa accadrà quando Vincenzo scoprirà che è stata Rosa ad uccidere sua moglie Lora? Come muterà il rapporto tra Sam, l’ex-mocciosa rinchiusa nel corpo di una macchina da guerra, e la Juric dopo che la prima avrà riacquistato parte della sua coscienza? In cuor mio, sapevo che il finale era esattamente quello che poi è stato realizzato dal team della storia (Roberto Recchioni ai testi, Matteo Cremona e Davide Gianfelice ai disegni, Alessia Pastorello ai colori). Però, c’è un però! Le scelte con cui si è deciso di mostrare la dipartita di alcuni personaggi è stata vincente. In entrambi i casi, l’inquadratura è fissa, non muta il punto di vista. Ciò, da un lato fa perdere enfasi all’azione, dall’altro, accentua un fattore tipico della nostra epoca; la morte ripresa e trasmessa. Il proliferare di video di decapitazioni, attentati, sparatorie sta velocemente diminuendo l’impatto sulle nostre coscienze, e diventiamo sempre più (tele)spettatori e meno essere umani. La rappresentazione perfetta è tav.90; è destabilizzante, ma allo stesso tempo è consuetudine. Sai che in Orfani può succedere. Tutto può succedere. Fine delle trasmissioni.


Orfani 1. Piccoli spaventati guerrieri
Alba di guerra. Ringo. Orfani: 1
Lampi di futuro. Ringo. Orfani: 2
Notti di caccia. Ringo. Orfani: 3
Ringo. Orfani: 4




LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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