Recensione: Orfani: Nuovo mondo #04 – Benvenuto nella giungla

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Roberto Recchioni, Mauro Uzzeo (testi), Luca Maresca, Luca Casalanguida (disegni), Matteo De Longis (copertina), Nicola Righi, Luca Saponti e Giovanna Niro (colori)
Prima pubblicazione Gennaio 2016
Prima edizione italiana Gennaio 2016
Formato 16 x 21 cm brossurato
Numero pagine 98

Prezzo 4,50 euro

Non riesco a dormire e l’unica cosa che mi fa stare meglio è registrare questi messaggi per te, perché mi fa pensare che aldilà di come andrà a finire, tu, un giorno, riuscirai a sentirli. Sarà come averti nuovamente vicino. Perché ricordatelo, fratellino…alla fine, vinciamo noi!

BENVENUTO NELLA GIUNGLA

1450185821992.jpg--benvenuto_nella_giungla___nuovo_mondo_4_coverSu Nuovo Mondo non ci si annoia mai. Parola di Rosa, non – protagonista di quest’albo della terza stagione di Orfani. Ebbene sì, l’eroina dai capelli rossi ha un ruolo minore in questa storia che mescola i toni dell’esplorazione con una vera e propria costruzione di un personaggio che si è sviluppato parallelamente alle prime tre storie. Benvenuto nella giungla, titolo che riecheggia musica Hard Rock direttamente dagli anni ’80, è il tassello che colma i vuoti narrativi che hanno fatto capolino dall’inizio di questa serie. L’idea di Team, come avevo accennato per Vertigini, non è relegata semplicemente ai personaggi ma anche per gli autori coinvolti: Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo ai testi, Luca Maresca e Luca Casalanguida ai disegni. Un tripudio di penne e matite che funzionano maledettamente bene, soprattutto in previsione di quella netta separazione dell’albo in due parti: l’azione e un tratto dinamico nella prima parte, l’esplorazione interiore e l’attenzione ai dettagli del volto dei personaggi nella seconda parte.

Come in qualsiasi episodio di serie-tv incentrato su un nuovo arrivato – che solitamente interrompe l’azione dell’ episodio precedente conclusosi con un forte cliffhanger – in Orfani:Nuovo Mondo, prima di ricevere un frenetico benvenuto da parte della giungla, si riparte dal punto di partenza e, in questo caso, facciamo la conoscenza di John, fratello di Paul – il giovane biondino perdutamente innamorato di Rosa. Dopo i primi tre capitoli di questa nuova avventura targata SBE, in cui gli autori hanno costruito il team dei personaggi e (parte) delle loro relazione, ci troviamo catapultati lontani nello spazio e nel tempo da Rosa e gli altri.

BACK TO THE STAR(T)!

1450186112771Quattro settimane fa, è il punto di partenza. Nelle prime tavole riviviamo la scena d’apertura della terza stagione: lo schianto del cargo con a bordo i clandestini provenienti dal pianeta Terra. La disperata ricerca di Paul da parte di John, e da ciò che racconta mentre il giovane si muove tra i rottami e si destreggia tra le prime avversità del nuovo mondo, ci fornisce un quadro chiarissimo sulla relazione tra i due fratelli. Che Paul fosse un sognatore, di quelli che viaggiano sulle stelle e non hanno paura di cadere, era fin troppo chiaro. Eppure, John ci racconta un aspetto che sarà il filo rosso di tutta la storia: Paul è pieno di speranza. In una lotta tra il bene e il male, tra il vincere e il perdere, Paul riesce a far sopravvivere i suoi sogni, senza cambiare mai. Anche lui può essere un eroe, non solo per un giorno. Nelle storie precedenti, abbiamo visto lo sconforto di Paul; l’impatto con un nuovo mondo ostile non è facile per un sognatore. Eppure Paul non si è arreso, ha trovato Rosa che per temerarietà e carattere è molto simile a John.

John, un novello avventuriero che salta da una liana aliena all’altra, attraversa fiumi e scorge l’orizzonte interstellare di una nuova casa. La prima parte dell’albo ha un ritmo che ormai è consuetudine per questa stagione: esplorazione, combattimento, ironia, sopravvivenza. Benvenuto nella giungla, John! Fatta di tante avversità e di mille colori: tutte le fasi dell’esplorazione di John hanno un corrispettivo cromatico che praticamente narra il progredire del viaggio del ragazzo. Dai toni caldi del cargo in fiamme, ai toni freddi del primo impatto con la foresta, fino al rosso fuoco di un fiume. Nicola Righi, Luca Saponti e Giovanna Niro, non sono dei “semplici” coloristi, sono il sangue che pompa al cuore della storia e permette di mettere in moto tanti meccanismi. Uno dei tanti, la netta divisione in due parti dell’albo.

AZIONE E SENTIMENTO

1450186118732Se nella prima parte predomina l’azione tipicamente recchioniana, nella seconda parte  prende vita quella sinfonia di emozioni e di esplorazione interiore che caratterizza la costruzione narrativa di Mauro Uzzeo, colonna della seconda stagione di Orfani:Ringo e, qui, alla sua prima apparizione su Nuovo Mondo. Attenzione! La supposizione che sia la seconda parte dell’albo ad essere stata scritta da Uzzeo è del tutto personale, eppure riconosco la sua sensibilità nelle didascalie che raccontano la sofferenza di Paul dopo essersi scontrato con alcuni membri della popolazione di Nuovo Mondo. Siamo arrivati al punto in cui è difficile non fare spoiler. Non ne farò. Nella lunga corsa all’interno della giunga che mescola la natura e le fredde macchine assassine della Juric, al fervore della rivoluzione e alla crudeltà della riduzione dell’uomo a semplice bestiame,  si è catapultati in un turbinio di nomi che se saranno funzionali alla storia potrà dircelo solo il tempo.

Welcome to the Jungle. Tempo di reunion, non solo per i Guns N’ Roses, anche per il gruppo capitanato da Rosa è tempo di ricongiungersi. Eppure sono consapevole che prima o poi Axl e Slash saranno di nuovo ai ferri corti, e che nel gruppo di Nuovo Mondo possono iniziare a nascere tensioni. Soprattutto se a chiudere l’albo è una frase spiazzante quasi quanto “We have to go back” detta da Jack nel finale delle terza stagione di Lost. Ecco, per farvi assaporare cosa vi aspetta. Tanto, come ripete più volte John durante la storia “Vinciamo noi“, e mese dopo mese scopriremo se le insidie su Nuovo Mondo sono soltanto naturali o anche umane. Senza dimenticare che la Juric è sempre dietro l’angolo, insieme al suo futuro bambino che non sarà di certo “dolce”.


Ringo. Orfani: 1
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Vincitori e vinti. Orfani: 4



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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