Recensione: Orfani: Nuovo mondo #06 – E non avrà paura

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Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo (testi), Alessio Avallone, Werther Dell’Edera, Arturo Lauria, Aka B., Fabrizio Des Dorides (disegni), Matteo De Longis (copertina) e Alessia Pastorello (colori)
Prima pubblicazione Marzo 2016
Prima edizione italiana Marzo 2016
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 100
Prezzo 4,50 euro

Circondata e protetta dai suoi compagni, tra le mille insidie del Nuovo mondo, Rosa è in procinto di partorire… Ma la situazione precipita a causa di un’emorragia interna misteriosamente provocata dal nascituro… La figlia di Ringo cade, così, in uno stato d’incoscienza febbrile, nel quale la sua mente sembra vacillare in preda a una miriade di terribili incubi.

E NON AVRÀ PAURA

coverSe fossimo in un altro contesto, decisamente più lynchiano, inizierei con un risonante Fuoco, cammina con me. In questo caso, trasliamo tutto su una frase rappresentativa del momento che attraversa Rosa su Nuovo Mondo. Sangue, sgorga da me. Il nipote di Ringo, il pistolero, è pronto a fare la sua comparsa sul pianeta colonizzato dal governo Yuric, ma non tutto è così semplice. Il rosso sangue non solo invade il corpo di Rosa che in E non avrà paura, ha un’emorragia che complica il parto, ma è la costante di splendide sequenze che alternano sogno e inconscio.

Se le tavole disegnate da Alessio Avallone, già visto all’opera su Orfani: Ringo – Come pioggia, mantengono la costante dei colori (Alessia Pastorello) che ha contraddistinto questa prima parte della terza stagione, le restanti pagine, in cui si alternano una sfilza di autori avulsi al fumetto tradizionale in senso lato, sono pregne di rosso, nero e bianco, che rimandando al momento di pericolo di cui è vittima Rosa.

BORN, BABY, BORN!

1Gli sceneggiatori dell’albo, Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo, hanno giocato al meglio il momento più atteso di questo arco narrativo. La tensione si percepisce pagina dopo pagina mentre le gocce di sangue si mischiano sempre più al liquido amniotico. Se vi aspettate una lunga sequenza in cui tutti sono riuniti intorno a Rosa e fanno il tifo per la nascita del bambino siete fuori strada. Ciò che regna in questo albo è la frenesia narrativa che ha fatto aumentare la mia voglia di scoprire in che modo tutto si sarebbe risolto.

Se da un lato siamo ancorati alla realtà di Nuovo Mondo e alle difficoltà del parto, dall’altro siamo totalmente immersi nelle visioni sognanti di Rosa. Torna lui, il protagonista silenzioso della serie – e di molte opere recchioniane: l’albero delle pene.

Vorrei dilungarmi sull’impatto emotivo delle sequenze in cui Rosa incontra ancora una volta Ringo, Seba e Nuè ai piedi dell’albero che riunisce i trapassati; mi limiterò a usare due parole che sono più esplicative di mille descrizioni: poesia e follia. Werther Dell’Edera, Arturo Lauria, Aka B., Fabrizio Des Dorides realizzano delle sequenze tanto intimiste quanto angoscianti in cui ritroviamo tutto ciò che è stato finora Orfani: guerra, sconfitte, vittorie amare e sentimenti.

I due sceneggiatori romani hanno costruito dei ganci fantastici (uno su tutti la fuga di Rosa dall’albero delle pene e il bisturi verso cui lei precipita) tra le sequenze reali e quelle “oniriche” che hanno reso tutta la narrazione del parto qualcosa di più. Tutto diventa un discorso sulla paura, sul futuro, su chi è al proprio fianco anche da lontano.

NOME IN CODICE: INFILTRATO. 

2Infine, ricordate che nel gruppo di Rosa c’è un infiltrato, vero? Sappiate che in E non avrà paura sarà svelata la sua identità, e – fidatevi – è esattamente chi pensate che sia! Il discorso che recita, una volta caduta la maschera, è perfettamente riconducibile a tanti politicanti della nostra Italia che si scagliano contro le minoranze, in particolare gli immigrati. E, forse, gli autori hanno giocato con il suo vestiario facendogli indossare una bella giacca rappresentativa del loro partito politico. Certo, non ho fatto nomi, semplicemente per non rovinare la lettura, ma credo che sia palesemente chiaro. Se la speranza ha un colore, su Nuovo Mondo non è quello che conosciamo noi. E forse neanche più in Italia.

Adesso siamo a un bel turning point della storia. Il bambino è nato. Cosa succederà? Stringiamo denti, pugni e recitiamo insieme Sangue, sgorga con me!. Sappiamo come terminano le stagioni di Orfani. La conta dei morti può avere inizio.


Ringo. Orfani: 1
L’inizio. Orfani: 1
Bugie. Orfani: 2
Verità. Orfani: 3
Vincitori e vinti. Orfani: 4




LA NOSTRA PAGELLA: 7.7/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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