Recensione: Orfani: Terra #2 – Seminare tempesta

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Emiliano Mammucari, Matteo Mammucari, Giovanni Masi, Luca Genovese, Luca Saponti e Gipi
Prima pubblicazione 16 febbraio 2017
Prima edizione italiana 16 febbraio 2017
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 94

Prezzo 4,50 euro

TERRA NOVA

La Terra, il pianeta d’origine della nostra specie, è stato abbandonato a sé stesso da quando il governo della Juric ha ritenuto necessario colonizzare altri pianeti. Ma cos’è successo sul nostro pianeta mentre i protagonisti delle precedenti stagioni combattevano contro i nemici e contro sé stessi? Ce lo racconta Emiliano Mammucari in questa mini-serie di tre episodi intitolata Terra, facente parte a pieno titolo dell’universo espanso di Orfani oramai stratificato e dotato di una propria identità e coerenza.

Il dato più affascinante è proprio quello di sentir nominare i grandi protagonisti della serie e vedere le loro storie da un altro punto di vista, quello di un gruppo di giovani sopravvissuti, molto diversi tra loro per carattere e attitudine, costretti a fare gruppo per riuscire a sfuggire alle orde dello Sceriffo, un temibile capobanda.

Il concetto di viaggio e sopravvivenza in un mondo distopico è stato già affrontato in Orfani: Ringo ma in questa serie i nostri protagonisti non hanno un mentore forte e protettivo con cui farsi scudo, al contrario, sono braccati dal mondo degli adulti. Rischiano di perdere la loro innocenza, oppure l’hanno già persa.

IL CANONE DELLA STORIA

La storia fa leva sull’unione del gruppo, che deve cercare di darsi una quadra, sfruttando le abilità del singolo e mettendo da parte le proprie velleità. I pericoli e la brutalità del mondo circostante li trasformeranno in eroi sofferti e li spingeranno a prendere decisioni durissime. Orfani non si risparmia neanche stavolta e questo numero è mediamente bilanciato tra scene di dialogo, caratterizzazione di personaggi e dei loro rapporti, e scene di azione che aprono nuovi spiragli per la trama.

Per quanto Orfani sia una serie Bonelli e lo stesso spin-off sia una pratica già utilizzata nella casa editrice, bisogna sottolineare una commistione tra cinema e fumetto molto più presente. Lo stile di questi nuovi autori punta a rispecchiare gusti più contemporanei e desta molto interesse, allo stesso tempo la regia della Bonelli non cede del tutto le redini del comando andando a creare un albo ben bilanciato per il canone popolare.

MINI UNIVERSO

In sostanza, l’universo espanso di Orfani ha una buona struttura e apre nuovi scenari per quelli che saranno gli sviluppi esterni alla trama principale che, pare, si concluderà con la sesta stagione. I personaggi lanciati finora in Terra possono essere sviluppati per future iterazioni oppure fermarsi con questa mini- serie. Non resta che attendere le prossime uscite. Per adesso siamo in buone mani.


Orfani 1. Piccoli spaventati guerrieri
Alba di guerra. Ringo. Orfani: 1
Lampi di futuro. Ringo. Orfani: 2
Notti di caccia. Ringo. Orfani: 3
Ringo. Orfani: 4



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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3 Risposte

  1. Orzo Nimai ha detto:

    Parlo del secondo albo di Orfani facendo riferimento alla storia (soggetto, trama, sinossi, svolgimento) quando, cito:
    “La storia fa leva sull’unione del gruppo, che deve cercare di darsi una quadra, sfruttando le abilità del singolo e mettendo da parte le proprie velleità.” Max, il capo, si scontra con il caratteraccio della testa calda Cain il quale fa di tutto per fare il duro della situazione fino a quando non è in grado di riparare la barca e deve cedere lo scettro al meccanico del gruppo.

    “I pericoli e la brutalità del mondo circostante li trasformeranno in eroi sofferti e li spingeranno a prendere decisioni durissime. Orfani non si risparmia neanche stavolta e questo numero è mediamente bilanciato tra scene di dialogo, caratterizzazione di personaggi e dei loro rapporti, e scene di azione che aprono nuovi spiragli per la trama.” Miranda è una spina nel fianco dei ragazzi poichè instilla il dubbio e li spinge persino a litigare tra loro, ma è anche il centro di gravità di nuove attrazioni che sembrano provenire da un tipo schivo come Cain. Lo Sceriffo cattura Rat e lo tortura brutalmente, strappandogli i denti e spegnendogli un sigaro in un occhio, cosette sopra la media di un albo Bonelli per ragazzi. Per stanare i suoi compagni, lo usa come ostaggio ma Max prende una decisione razionalmente spietata: spara a Rat per mettere fine alle sue sofferenze e proteggere il gruppo di ragazzi sopravvissuti.

    “Per quanto Orfani sia una serie Bonelli e lo stesso spin-off sia una pratica già utilizzata nella casa editrice, bisogna sottolineare una commistione tra cinema e fumetto molto più presente. Lo stile di questi nuovi autori punta a rispecchiare gusti più contemporanei e desta molto interesse, allo stesso tempo la regia della Bonelli non cede del tutto le redini del comando andando a creare un albo ben bilanciato per il canone popolare.” Si sente la contaminazione tra fumetto e cinema, vedi la scelta delle inquadrature e l’alternanza di ambientazioni nello scorrere della storia ((soggetto, trama, sinossi, svolgimento) che seguono passo passo il canone del genere post-apocalittico. Alla fine la vendetta di Cain nei confronti del suo aguzzino è l’escalation che lo promuove alla maturità del sopravvissuto. Il problema più grave è che lo Sceriffo trova il nascondiglio di Miranda.
    “I personaggi lanciati finora in Terra possono essere sviluppati per future iterazioni oppure fermarsi con questa mini- serie. Non resta che attendere le prossime uscite. Per adesso siamo in buone mani.”

    Meglio così? Se avete letto l’albo bene, altrimenti lamentatevi pure degli Spoiler.

  2. Ilaria ha detto:

    e quale è la recensione?
    dove si parla del numero di orfani??????

  3. Pietro ha detto:

    Questa è una breve introduzione alla serie, non certo una recensione al secondo albo di Orfani: Terra

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