Recensione: Orfani: Terra #3 – Oltre il muro

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Emiliano Mammucari, Matteo Mammucari, Mauro Uzzeo, Matteo Cremona e Stefania Aquaro
Prima pubblicazione 16 marzo 2017
Prima edizione italiana 16 marzo 2017
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 94

Prezzo 4,50 euro

CARRARMATO ROCK

Con questo numero la serie Orfani si consacra in modo definitivo come serie destabilizzante nel panorama classico di Sergio Bonelli Editore. La storia di Cain, Sam, Miranda e i loro compagni è un blindato che vi insegue mentre correte su una strada desertica, senza curve o svolte, dritto per dritto fino alla morte. La scossa che prendete perché siete stati così stolti da infilare le dita bagnate nei buchi per la presa. Orfani: Terra è una serie che stupisce subito per l’elevato grado di violenza che rappresenta, in maniera nuda e cruda come le interiora di una bestia, senza gratuita compiacenza ma inserendola in modo perspicace nel contesto grezzo e senza via d’uscita in cui si ambienta la storia. Ciò che la rende ancora più disturbante è vederla perpetuare su degli adolescenti che, a loro stessa volta, sono costretti a reinventarsi carnefici persino più efferati e calcolatori dei loro stessi inseguitori.

ADRENALINA PURA

L’azione di questo numero è un omaggio al blasonato Mad Max: Fury Road. Il film lo si rintraccia nelle inquadrature, nella struttura degli inseguimenti che vedono un solo mezzo pilotato dai protagonisti in fuga da un convoglio di cattivoni capitanati da un crudele e imponente capo banda. Bisogna sottolineare in modo magistrale la narrazione per immagini operata in questo albo: tutto è pensato per farvi vivere un film. Le vignette vanno oltre il fumetto, sono story board. Sentirete sul serio la pressione degli scontri, la rapidità degli inseguimenti, il decoupage sincopato, la terribile ansia di quello che potrebbe capitare scorrendo le pagine.

I colpi di scena forse non vi arriveranno fin sopra i capelli, ma ciò che vi aspetta non vi lascerà indifferenti. Non esiste più solo The Walking Dead e GOT. O comunque Mammucari, Uzzeo e soci sembrano aver assorbito ciò che fa di queste serie dei grandi successi: gli scossoni continui e reiterati che offrono allo spettatore/lettore.

C’è da dire che il genere di storia si porta dietro anche i suoi cliché più abusati come le classiche sparatorie che tempestano i protagonisti esposti alla mira dei miopi scagnozzi. I nostri eroi non vengono mai e poi mai colpiti nemmeno di striscio se non quando è necessario ai fini della trama o di quello shock di cui parlavamo prima.

EMOZIONI PURE

Ma non c’è solo lotta e azione in Oltre il muro. Il cerchio porta a compimento tutti i percorsi dei personaggi e, senza cadere nello spoiler, posso anticiparvi una bellissima scena romantica a metà della storia. Dove l’amore è tumefatto, coperto di lividi e sangue, alla ricerca di una piccola oasi per riposarsi prima che tutto vada in malora. Solo lo spiraglio di un amore sofferto e la scintilla di un sacrificio danno un senso alla vita di chi non ha più niente da perdere.

Offrono qualcosa per cui lottare quando persino la propria sopravvivenza sembra uno sforzo troppo grande e troppo inutile.

E offrono a noi lettori un ottimo motivo per correre a leggere Orfani: Terra.


Orfani 1. Piccoli spaventati guerrieri
Alba di guerra. Ringo. Orfani: 1
Lampi di futuro. Ringo. Orfani: 2
Notti di caccia. Ringo. Orfani: 3
Ringo. Orfani: 4

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.