Recensione: Outcast #2 – Ricordo quando mi amava

Editore Saldapress
Autori Robert Kirkman (sceneggiatura), Paul Azaceta (disegni)
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana maggio 2015
Formato 16×21, brossurato
Numero pagine 48 pp.

Prezzo 2,30 euro

La gente pensa che Dio si preoccupi dei dettagli. Pensano che abbia il tempo di osservare ogni minima cosa che facciamo.
– da Outcast #2

UNA BOCCATA D’OSSIGENO

Il primo numero di Outcast, complice anche un prezzo lancio molto aggressivo proposto da Saldapress, è andato letteralmente a ruba. Ciò che non si poteva prevedere però è che, una volta finito l’albo, nessuno avrebbe potuto vivere serenamente l’attesa del fumetto successivo intitolato Ricordo quando mi amava. Due mesi sono davvero troppi per attendere una delle serie più promettenti che portano la firma di Robert Kirkman, il blasonato autore di The Walking Dead e Invincible, giusto per citare due “titoletti”. Finalmente i due mesi sono trascorsi, questo deve tranquillizzarvi? Nemmeno per idea! Sappiate che una volta chiusto l’albo riprenderà la dolce sofferenza per l’attesa del capitolo successivo.

tavolaQUALCOSA DI GROSSO ALEGGIA NELL’ARIA

Ciò che più trovo esaltante di questa serie è la capacità di far percepire al lettore una sorta di costante freno immaginario tirato sui fatti narrati, che da un momento all’altro può essere mollato. Questo secondo numero di Outcast accentua questa sensazione: si alternano momenti “familiari” a scenari davvero inquietanti. A rendere ancora più orrorifico il tutto è il fatto che i luoghi dove avviene il peggio sono gli stessi che quotidianamente fanno da teatro alle scene familiari. Il peggio può accadere da un momento all’altro, senza preavviso. Per questo leggerete con la medesima attenzione e tensione tanto le scene di possessione quanto quelle di dialoghi pacati e familiari. La sensazione di non essere mai al sicuro vi prenderà per mano e vi accompagnerà da pagina uno fino alla conclusione (in maniera fin troppo veloce!).

 

OutcastByKirkmanAzaceta_04SPEGNETE LA LUCE, LO SPETTACOLO HA INIZIO

Outcast #2 conferma tanto l’enorme qualità della storia narrata da Robert Kirkman quanto l’efficacia dei disegni di Paul Azaceta, il quale attraverso un lavoro egregio è riuscito ad instillare in tutti i personaggi, sia in quelli positivi che in quelli marcatamente negativi, un tratto inquietante, mai rassicurante per chi legge. Mi sento di consigliarvi assolutamente questo fumetto ed eventualmente, se ancora non ce l’avete, a recuperare il primo albo. Numero dopo numero sono convintissimo che Outcast ci regalerà grandi emozioni e sorprese. Kyle Barnes sta per compiere un viaggio negli abissi più reconditi dell’inquietudine umana e ultraumana, non vorrete certo perdervelo?


OUTCAST IL REIETTO n 2
OUTCAST IL REIETTO n° 1
The walking dead: 1
The walking dead: 2
Al sicuro dietro le sbarre. The walking dead: 3



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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