Recensione: Outcast #1 – Il reietto

Editore Saldapress
Autori Testi: Robert Kirkman, Disegni: Paul Azaceta
Prima pubblicazione 25 giugno 2014 – Image Comics
Prima edizione italiana 15 marzo 2015
Formato 16×21, brossurato
Numero pagine 72 pp., b/n

Prezzo uscita n#1 € 1,00 (variant € 4.00) dal n#2 € 2,30 (48 pagine per uscita)

…Vogliamo credere. Vogliamo avere fede… In qualunque cosa. È questo che siamo.

NON SI TRATTA DI FEDE…

Outcast_edicola_001_cover_LOW-RGBIl Diavolo. Da sempre l’uomo ha avuto timore di questa figura misteriosa, spesso legata all’oscurità e al buio. Eppure Lucifero era il più splendente tra gli angeli, cacciato dal Paradiso perché aveva osato rivaleggiare con il Creatore. In effetti è un po’ più complesso di così, ma Outcast parla proprio di demoni, anche se lo fa in una maniera piuttosto inusuale.
La provincia americana fa da sfondo a una storia umida e cruda disegnata, in questa originale versione italiana, in bianco e nero. Non sono certo di quanti dei lettori ammetteranno di essersi spaventati durante la lettura, ma sono piuttosto sicuro che il secondo numero verrà sfogliato in una stanza con tutte le luci bene accese. Saldapress ha deciso di pubblicare in Italia questo fumetto e se dopo il successo strepitoso di TWD le attese sulla nuova opera di Kirkman sono molte, a giudicare dal n#1 – Il Reietto, probabilmente non rimarremo delusi.

…non ho colpito mia moglie… quella non era Allison. Ma chi mi avrebbe creduto?

…È QUESTIONE DI FAME…

Kyle Burnes è un ragazzo solitario, la sua mente è chiara anche se le immagini di una infanzia travagliata lo tormentano. Lo hanno sottratto alla madre quando era piccolo, condannandolo in una casa famiglia dove l’unica legge è quella della sopravvivenza. Una storia come tante altre in America, eppure non è così semplice.
Il maligno aveva già visitato la vita di Kyle anni prima, il giorno in cui una oscura entità aveva preso il corpo di sua OUTCAST 2madre e il reverendo Anderson aveva cominciato l’esorcismo. Il bambino aveva preso parte al rituale, e dopo che tutte le preghiere e i salmi erano risultati inutili, grazie a Kyle il demone era stato infine sconfitto. Il male era stato respinto, scacciato dal corpo della donna, anche se a caro prezzo: la fine dell’infanzia, l’inferno di uno pseudo orfanotrofio e la donna inchiodata per sempre in un letto d’ospedale.
E oggi tocca al giovane Joshua vivere lo stesso inferno, ma se la minaccia è nuova, il bersaglio di tutto è sempre lo stesso: un bambino oggi cresciuto, che ha scacciato quel grande male più volte nel corso della sua vita. Anche quando ha colpito sua moglie. Anche quando ha dovuto salvare la sua bambina. Quando padre Anderson lo incontra in città, capisce che il caso non esiste…

la cosa peggiore è che tuo figlio non saprà mai quanto hai lottato… quanto hai resistito.

PAURA SU COMMISSIONE

L’autore, quel Robert Kirkman che ha sbancato il mondo del fumetto (e della televisione e presto del cinema) con The Walking Dead, ha dichiarato che con Outcast avrebbe realizzato un fumetto in grado di spaventare realmente il lettore.
Ora questo tipo di dichiarazione e le argomentazioni trattate nell’opera sono da rapportare principalmente alla società e alla cultura statunitense, un posto dove l’esistenza di Dio e del Diavolo sono OUTCAST 4presi molto in considerazione, anche più di quanto la gente non voglia ammettere.
Di sicuro anche il lettore europeo apprezzerà l’intreccio della storia e questo eroe maledetto, quel Kyle che è costantemente tormentato dal passato, un reietto mal voluto e mal sopportato nella comunità dove, suo malgrado, è costretto a vivere. Eppure l’empatia con questo personaggio si sviluppa pagina dopo pagina, fino all’epilogo del numero, quando le prime risposte vengono accennate e l’unico desiderio è vedere come andrà avanti la storia.
Come uno strumento bene accordato, i disegni di Paul Azaceta completano il quadro della narrazione. Lo stile, in alcuni momenti, riporta a Cameron Stewart, con quelle atmosfere realistiche nelle ambientazioni, ma tuttavia ancora stilizzate, espressioni e momenti resi con pochi tratti spessi che colpiscono il lettore come un pugno nello stomaco. Interessante anche la scelta di catturare l’attenzione in alcuni particolari momenti dell’azione realizzando dei primi piani in riquadri separati, una scelta grafica che dinamizza tutta la narrazione e che nello stesso tempo permette di lasciare intatto il quadro generale della tavola.
Outcast_edicola_001_variantcover_LOW-RGBPiù discutibile anche se legittima, la scelta dell’editore italiano di ripubblicare l’opera in bianco e nero in luogo della versione originale a colori. Se è vero che le scale di grigio e il nero profondo amplificano i momenti più claustrofobici e drammatici della storia, il rosso del sangue e il blu declinato in ogni sua sfumatura, che caratterizzano la versione originale, non sarebbero dispiaciuti nemmeno ai lettori italiani. Eppure la stampa in bianco e nero rappresenta una scelta editoriale interessante proprio perché la storia e il disegno prescindono da una necessità assoluta di colore. L’azione in questo numero si svolge in estate e il sole è caldo, ma questo si percepisce in ogni momento e in ogni pagina senza che sia strettamente necessario uno sfondo arancione pallido che lo confermi. E questo vale per ogni altro singolo aspetto del fumetto.
Outcast n#1 – Il Reietto , di Robert KirkmanPaul Azaceta, edito da Saldapress, è un fumetto particolare. Non so se tutti coloro che lo acquisteranno saranno anche in grado di apprezzarne fino in fondo le sottigliezze narrative, ma di certo anche una lettura più disincantata genererà brividi. Saremo pervasi dalla quella paura sottile generata dal Diavolo, quell’idea di male che è sempre presente ogni cultura sulla terra e che, malgrado internet e tutta la razionalità possibile, ci spaventerà sempre.  Se considerate poi il prezzo più che abbordabile, la scelta è semplice.
L’uscita è prevista per il 15 marzo 2105.
Buona lettura!

Buona Lettura.


Rifiuti! Great Pacific: 1
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Sei tra amici. Revival: 1
Giorni perduti. The walking dead: 1
La forza di Tyreese. The walking dead speciale

C4 MATITE:

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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