Recensione: Paperi – Deluxe Edition

Paperi - Deluxe Edition cove

Editore Shockdom
Autori Giulio Rincione (disegni) e Marco Rincione (sceneggiatura)
Prima pubblicazione Ottobre 2016
Prima edizione italiana Ottobre 2016
Formato 16×23 cm cartonato
Numero pagine 128 a colori
Prezzo 18,00 euro

Quanto a te… Lurido, schifoso padre. Io ti rinnego! Rinnego te e i tesori che mi hai negato… E ti battezzo… Con il mio piscio lercio.
da “Nel nome del papero”.

Dopo tre spillati ecco che giungiamo al termine dell’epopea papera. Paperi chiude il cerchio in un volume che raccoglie le storie precedenti e ne aggiunge due, magnifiche, inedite. I fratelli Rincione hanno creato uno dei migliori fumetti del 2016 e, sicuramente, il più sconvolgente.
Sarà una recensione triste, dura. Una volta letto il lavoro dei due autori è difficile uscirne.

PAPERI

Le cinque storie contenute nel volume, ognuna estremamente necessaria per la comprensione del fumetto, fanno male.
Non so spiegarmi perché abbiano scelto l’universo di Paperi e Topi per raccontare questa storia ma trovo la scelta naturale. Non poteva essere raccontata in altro modo e non poteva avere un decorso differente.
I fratelli Rincione esorcizzano la società con il fumetto evento del 2016, un’opera struggente e necessaria, un racconto primitivo ed istintivo.
Nel nome del papero è la degna conclusione di una storia che non bisognava di un esito, mostrandoci quello che nessuno si sarebbe aspettato ma che per forza di cose sarebbe successo. Non esiste un cliffhanger perché così è la vita, così finisce e così continua per ogni protagonista.
Ma cosa resta al lettore?
I Rincione raccontano con grande maturità e consapevolezza la storia di ogni uomo, quella che tutti conosciamo ma ci sforziamo di riconoscere. Dentro di noi ci sono i paperi e i topi, le loro debolezze e le loro paure, le fragilità e gli errori.
E proprio questo è il significato, nemmeno troppo celato, dietro all’opera: non siamo che gli errori che commettiamo.
Il perdono non esiste, il pentimento è l’unica via per il rimedio. Eppure continueremo a sbagliare, sempre alla ricerca della redenzione.
Il fumetto è estremamente violento, si scaglia a pugni chiusi nel basso ventre del lettore e lo colpisce senza rancore, è la cruda verità del mondo che ci circonda.
E non possiamo far altro che provare pena per i paperi, che siamo noi, e odio verso i topi, che siamo sempre noi.
Quante volte ci siamo trovati al loro posto? Quante volte abbiamo vissuto queste storie? Perché conosciamo così bene il baratro per quanto ci ostiniamo a stargli lontano?

FUMETTI

Un racconto cattivo e reale, dove lo storytelling fa da padrone.
Riguardate i disegni come fossero vecchie foto e ricordate che siete stati voi a scattarle.
Marco Rincione racconta con periodi brevi per raccontare una vita altrettanto sottile, con versi musicali ed armonici nel loro dramma di consapevolezza.
PaperFranco è una poesia in versi liberi, un prologo per quello che sarà il destino di ogni personaggio. Il nome di Franco cancellato dall’elenco telefonico è difficile da digerire, un buco allo stomaco volendo giocare di retorica morale.
Giulio Rincione è incredibile, non trovo parole per descrivere la versatilità di questo artista. Maestro delle atmosfere, non mancherà di stupire il lettore, spettatore di una storia raccontabile solo a fumetti. Non illustra, non iconizza, ma dipinge una narrazione autonoma e visivamente toccante.
L’edizione cartonata è un lusso popolare, il pane dal quale tutti mangiamo e che ci sazia nella sua povertà. Sicuramente preferibile agli spillati che a mio parere rovinano l’esperienza di lettura, non tanto per la periodicità quanto per la singolarità che slega quella che è una storia unica e continua.

Non l’avete letto? Bene, non fatelo, ma a vostro rischio e pericolo: vi perdete l’opportunità di star male, malissimo, per crogiolarvi nella consapevolezza dei vostri errori.
E alla fine pisceranno anche sulla vostra di tomba, non c’è scampo.


Paperi – Volume
PaperUgo. Paperi: 1
Paperi. PaperPaolo: 2
One. Paperi
Paranoiae




LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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1 Risposta

  1. 6 dicembre 2016

    […] ai successi di “Paperi” dei fratelli Rincione, l’ironia dell’Uomo uccello di Labadessa (“Le cose così”), […]

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