Recensione: Paperi – One$

Editore Shockdom
Autori Marco Rincione e Giulio Rincione
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 16 x 23 cm
Numero pagine 32

Prezzo 3,00 euro

IL POTERE LOGORA CHI CE L’HA

paperi_volume3_one$“Mi pento e mi dolgo”. Nella prima pagina del terzo capitolo della serie Paperi del (twin)team creativo Rincione, Marco ai testi e Giulio ai disegni, un primissimo piano ci fa capire che, anche per il papero più ricco del mondo, è arrivato il momento dell’estremo saluto. La retorica religiosa ci istruisce su come dovremo abbracciare la nostra fine, gioire del percorso che abbiamo intrapreso e pensare al bene del nostro lascito. Ma se, nel momento della morte, ci rendessimo conto di non aver lasciato nulla di buono?

Paperi è una parabola della vita umana: tutto parte dagli istinti, alcuni di essi si tramutano in emozioni, siano esse positive o negative, altri in peccati, causa di piacere o di dolore. Di essi non rimane che un profondo pentimento e la speranza di fare ammenda, O nessuna via d’uscita. Dopo averci parlato dei nostri microcosmi, i Rincione abbracciano temi altisonanti come il potere nella sua forma più assoluta: l’arbitrio. In un’opulenta camera da letto grande come una casa, un’autorità religiosa convoca al suo capezzale un infido topo per chiedergli di salvare la sua anima dal tormento del senso di colpa.

Ma il nostro protagonista ricco, straricco, non è che un pugno d’ossa di fronte all’anarchia del potere.

NON SI SEVIZIA UN PAPERINO

paperioneNessuna speranza in questo ultimo capitolo. Nessun colpo di reni, nessuna arma sbucata dal nulla, nessun salvataggio in extremis. In One$ si muore e basta. Di tristezza. Al contrario dei precedenti episodi, nel terzo numero troviamo un colpo di scena; un trick che spiega come tutto quello che abbiamo letto finora sia collegato. Ma tutto è troppo vero per essere bello. Il resto dell’albo segue lo schema degli altri, lesinando il pathos dell’azione e mirando al cuore del lettore.

Se vogliamo, One$ trova in questo collegamento anche il suo limite poichè questo terzo numero vive meglio grazie ai due precedenti, è lì, nel dito che si rigira nella piaga, che la forza della storia implode dentro di noi. Questo perché i due PaperUgo e PaperPaolo hanno saputo scavare in tematiche molto particolari, tanto da far risultare religione e potere persino abusate. In fondo l’acronimo Disney – Tirannia non è cosa nuova. Ma la prospettiva con cui viene raccontato in Paperi lo è.

paperione-2E I DISEGNI?

Gli unici trasmettitori di felicità sono i disegni di Giulio Rincione. Semplicemente perfetti per questa saga. E non c’è altro da dire. Leggetevelo, riguardatelo, poi leggetelo e infine riguardatelo.

Tirando le somme, Paperi è un gioiello sporco, abbandonato in terra e lasciato a macerare nel fango. Va pulito e scrostato per trovarne la bellezza luccicante. Ho il compito infame di dover dare un voto al singolo albo, ma scelgo di valutarlo come summa di tutta l’opera.

Non mi pento e non mi dolgo


PaperUgo. Paperi: 1
Paperi. PaperPaolo: 2
Ones Paperi 3
Paranoiae
L’immortale. Noumeno: 3



LA NOSTRA PAGELLA: 9/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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1 Risposta

  1. 28 settembre 2016

    […] venerdì 30 ore 14,00-15,00 Movie Village Padiglione 5: presentazione Paperi […]

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