Recensione: Perché ho ucciso Pierre

Editore Bao Publishing
Autori Olivier Ka (testi) e Alfred (disegni)
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2009
Formato 19 x 26 cm cartonato
Numero pagine 120

Prezzo 18,00 euro

Pierre è un prete “di sinistra”. È forte. È buffo. Non è un prete, è un mattacchione.

IL MOSTRO DI JOYEUSE RIVIERE 

Perchè ho ucciso Pierre 1Oliver è un vivace bambino che vive la sua infanzia tra due diversi spaccati di società, i rigidi insegnamenti cristiani dei nonni e la vita spensierata dei genitori hippies. La sua vita prenderà una svolta radicale durante un’assolata giornata estiva, farà infatti la conoscenza con un giovane e paffuto prete locale dall’aspetto cordiale che entrerà subito nelle simpatie di tutta la famiglia. Dopo qualche tempo, il giovane comincerà a frequentare il campo scuola organizzato dallo stesso Pierre alla Joyeuse Riviere, desideroso di fare molte amicizie e di procurarsi qualche amante (“come quelle che ha il padre“). Olivier Ka ha deciso di raccontare la sua esperienza personale, insieme all’amico Alfred nel fumetto Perchè ho ucciso Pierre, pubblicato in precedenza da Tunué e in questi giorni riproposto in una nuova edizione cartonata da Bao Publishing.

IL PESO DEGLI ANNI

Perchè ho ucciso Pierre 2Gli anni scorrono veloci nelle prime pagine del volume, veniamo infatti trascinati con veemenza nella testa del nostro protagonista con i dubbi ed i pensieri che la affliggono, come la paura della masturbazione o la vergogna di spogliarsi di fronte ai bizzarri amici dei genitori. Il vero anno zero della nostra storia sarà però un incontro molto particolare con il nostro Pierre, il quale dopo aver conquistato la fiducia e la stima del ragazzo finirà per abusare sessualmente di lui, con la scusa di un massaggio per i dolori che lo tormentavano. Con il passare del tempo, i nostri personaggi cresceranno ed il pesante bagaglio accumulato in quel particolare frangente tornerà per fare i conti con il muro di omertà costruito da una promessa reciproca.

UNA FIABA DAI TEMI DURI

Le pagine, anche grazie alla narrazione fluida ed ai disegni di Alfred, scorreranno in maniera piacevole fin da subito. Si avrà comunque la sensazione che qualcosa potrebbe andare storto da un momento all’altro e che quella realtà fatta di colori sgargianti ed ingenuità si potrebbe infrangere inevitabilmente contro il muro della cruda realtà. Il momento più toccante è sicuramente quello dell’abuso, caratterizzato dal colore nero dominante e da una descrizione volutamente forzata e toccante dei dettagli. Un plauso infine per uno degli ultimi capitoli, ci sarà infatti spazio per una sperimentazione grafica attraverso l’utilizzo della fotografia, che si mescolerà alla perfezione con le matite dell’artista dell’albo. Un’opera consigliata a tutti coloro che ricercano spunti di riflessione attraverso la Nona Arte, che si ritroveranno tra le pagine una fiaba che difficilmente riusciranno a togliersi dalla testa.

Perchè ho ucciso Pierre 3


Perché ho ucciso Pierre
La disperazione della scimmia
Alfred
Octave
Non morirò da preda



LA NOSTRA PAGELLA: 7.4/10



Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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2 Risposte

  1. 11 luglio 2016

    […] l’autore che con Tunué ha pubblicato Perché ho ucciso Pierre e Non morirò da preda della collana «Prospero’s books», commenta così la presentazione di […]

  2. 8 febbraio 2017

    […] Perché ho ucciso Pierre […]

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