Recensione: Piera degli spiriti

Editore Panini Comics
Autori Davide Toffolo, Giovanni Mattioli, Alessandro Baronciani
Prima pubblicazione 1996, Mondo Naif
Prima edizione italiana 1996
Formato Edizione regolare: brossurato 18×26 cm. Edizione deluxe: cartonato 25,5×35,5 cm
Numero pagine 112 a colori

Prezzo Edizione regolare: 15,00 €. Edizione deluxe: 29,00 €

Non fidarti della luce. Io lo so… Hai visto cosa succede?
– da Piera degli spiriti 

DIALOGARE COL PASSATO

20150817_005009~2Piera degli spiriti vede la luce per la prima volta nell’ormai lontano 1996, sulle pagine della rivista antologica Mondo Naif (la stessa in cui, anni dopo, avrebbe esordito Sophia di Vanna Vinci). Si trattava di una pubblicazione assolutamente innovativa nel panorama editoriale italiano, nata con l’intento di proporre contenuti incredibilmente atipici per gli standard dell’epoca. Grazie al coraggio degli allora “Kappa Boys” – lo staff che diede vita a Mondo Naif -, oggi possiamo tornare a leggere e parlarvi della riedizione Panini dell’opera di Davide Toffolo e Giovanni Mattioli, impreziosita per l’occasione dai colori dell’abilissimo Alessandro Baronciani.

Piera, la protagonista della storia, è un’adolescente, in apparenza come tante. Una ragazza che ha appena compiuto diciotto anni e da poco ha subito un grave lutto. La nonna che l’ha cresciuta e accudita per quindici anni l’ha lasciata. Per sempre? Non proprio. Il nome dell’opera suggerisce infatti la peculiarità che distingue la ragazza dai suoi coetanei: Piera è in grado di comunicare con gli spiriti, o almeno con l’unico spirito che le possa interessare, quello della nonna dipartita.
Il resto del racconto, come si suole dire, “è storia“. La vita monotona della provincia, le intense amicizie, i primi amori, la musica, l’incertezza del futuro e la fragilità delle proprie scelte. Saranno sufficienti i consigli della trasparente nonna e del vivo ma instabile mentore Illusion a sciogliere i mille dubbi di Piera e indirizzarla sulla retta via?

Piera degli Spiriti Toffolo col

Tra gli innumerevoli meriti di Piera degli Spiriti c’è senza dubbio quello di essere diventato, a insaputa forse di buona parte dei lettori dell’epoca, un vero e proprio manifesto generazionale; narrando con incredibile semplicità ed efficacia il periodo per eccellenza più tumultuoso nella vita dell’essere umano, Toffolo e Mattioli sono riusciti a ritagliarsi un posto nel cuore di migliaia di lettori in tutta Italia.

UN FUTURO A COLORI

Piera degli spiriti toffoloLe prime edizioni di Piera degli Spiriti prevedevano le tavole interne in bianco e nero. Solo con la nuova edizione Davide Toffolo ha deciso di riproporre la sua opera a colori. Questi sono stati affidati alle sapienti mani di Alessandro Baronciani (La distanza, I quit girls, Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu, etc.), che si è adoperato con attenzione nel ricreare tonalità e atmosfere in perfetto stile anni ’90.
Il lavoro di Baronciani si fonde senza soluzione di continuità alle matite di Toffolo, dando l’impressione che l’opera sia sempre stata destinata ai brillanti colori dell’edizione Panini. La pallida pelle di Piera, i suoi occhi azzurri e i capelli rosa acceso brillano come un faro, restando costante e visibilissimo punto di riferimento in un mondo spesso oscurato dalle ombre interiori dei personaggi.

Il tratto di Davide Toffolo rispecchia la semplicità e la simultanea attenzione ai dettagli della sua prosa. Un segno senza fronzoli ma efficace, attento alle espressioni dei protagonisti e al loro linguaggio del corpo. La scelta dello stile cartoon e l’utilizzo di animali antropomorfi per la rappresentazione dei personaggi aiutano ad affrontare le tematiche importanti e facilitano il processo di immedesimazione del lettore.
L’uso di una griglia regolare e la narrazione fluida semplificano infine la lettura anche ai meno avvezzi al linguaggio del fumetto.

IN CONCLUSIONE

Piera degli Spiriti Toffolo cover

Chi legge la storia (o meglio, la vita) di Piera degli Spiriti per la prima volta non potrà fare a meno di sciogliersi davanti alla sofferenza delle protagoniste e condividere con loro gioie, dolori, sogni, rimpianti e inquietudini. Chi torna a leggerla dopo quasi vent’anni sarà travolto dalla marea della nostalgia – quella buona – e dei ricordi di una gioventù ormai trascorsa, ma sempre così difficile da lasciarsi indietro.

Panini ripropone il volume in due versioni: una regolare brossurata e una deluxe cartonata con all’interno un grande poster. L’edizione brossurata costa meno, è dignitosa e perfetta per chi vuole scoprire un fumetto che fu pietra miliare per tanti lettori e per chi non vuole perdersi un racconto ironico, commovente e senza tempo. L’edizione di lusso, probabilmente, è pensata per chi ha incontrato Piera anni e anni fa, per i lettori più affezionati e per tutti coloro per cui questo fumetto ha rappresentato qualcosa in più di un paio d’ore di svago.


Piera degli spiriti
Piera degli spiriti. Ediz. deluxe
Cinque Allegri Ragazzi Morti 0
Cinque allegri ragazzi morti 1
Cinque allegri ragazzi morti 2



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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