Recensione: Pinocchio

pinocchio

Editore Tunué
Autori David Chauvel e Tim Mc Burnie
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana Aprile 2015
Formato 19,5 x 27 cm
Numero pagine 88 a colori
Prezzo 14,90 euro

Un burattino maraviglioso,
che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali.
Con cui buscarmi un tozzo di pane
e un bicchiere di vino.
– da Pinocchio

UN CAPOSALDO DELLA NARRATIVA

pinocchio_copertinaFin da bambino la favola di Pinocchio ha esercitato su di me un fascino strano. Ogni volta che mi capitava di ascoltare, leggere o vedere la storia del famoso burattino di legno ne rimanevo catturato. Al tempo stesso però provavo una sorta di malessere, forse a causa della mia coda di paglia da giovane monello, o molto più probabilmente per i toni tristi e per certi versi spietati che Carlo Collodi ha usato per realizzare quello che è un caposaldo della narrativa italiana e mondiale. Anche in questa rivisitazione a fumetti di David Chauvel e Tim Mc Burnie, edita in Italia da Tunué, ho ritrovato questi elementi caratteristici che mi hanno sempre affascinato.

FEDELE E VISIVAMENTE BELLISSIMO

pinocchio_15Il vecchio Geppetto compra da Mastro Ciliegia un pezzo di legno dal quale costruisce un burattino, questo incredibilmente prende vita e viene chiamato Pinocchio. Al burattino un po’ impertinente piacerebbe obbedire al suo babbo, ma la sua ingenuità lo porterà a percorrere strade pericolose. Dopo aver seguito i consigli di una volpe maliziosa e del suo compare gatto, Pinocchio, che non vuole andare a scuola, si troverà in difficoltà e saranno il grillo parlante o la fata buona a cercare di rimetterlo sulla retta via. Per loro e per il povero Geppetto non sarà facile trovare il modo di farlo diventare un bambino vero.

pinocchio_gatto-e-volpeL’adattamento scritto da Chauvel, tradotto da Stefano Andrea Cresti, è molto fedele alla versione originale del 1881 di cui ritroviamo tutti gli elementi portanti, concentrati però in meno di cento pagine. Una soluzione ovviamente forzata che però è andata un po’ a discapito della scorrevolezza della storia, che rimane comunque coinvolgente ma forse meno efficace.

Se i tagli della trama possono non convincere, i disegni di McBurnie mettono tutti d’accordo. Grazie al suo tratto elegante e un gusto raffinato, l’artista australiano riesce a infondere in ogni pagina un atmosfera magica e perfettamente a tema con la favola che stiamo leggendo. Grazie a un sapiente uso dei colori e delle luci, ogni tavola ha un che di suggestivo che ci aiuta a calarci nella vicenda.

OTTIMA TRASPOSIZIONE A FUMETTI

Con Pinocchio della Tunué quindi vi troverete di fronte un’ottima trasposizione a fumetti di quella che è ormai una delle favole più conosciute al mondo. Una storia dolce e amara che, grazie soprattutto agli splendidi disegni di Tim McBurnie, è pronta e riconquistare chi l’ha amata da sempre e anche il pubblico dei più giovani che magari vi si approcciano per la prima volta. Un fumetto quindi che senza timore di raccontarvi bugie mi sento di consigliare, sono sicuro che nelle vostre librerie non sfigurerà.


Pinocchio. Dall’opera di Carlo Collodi
Il mago di Oz
Octave. L’integrale
Lupetto rosso
Cernobyl. La zona




LA NOSTRA PAGELLA: 7.2/10



Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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